Caro ragazzo del Piave

Sono passati 96 lunghi anni, ma oggi, come quando tu con i tuoi arditi fratelli, hai combattuto per darmi una patria di cui essere fiero, è un giorno particolarmente importante per me che sento i valori della patria scorrere dentro le mie vene, come quel fiume che scorreva calmo e placido al vostro passaggio e che divenne tristemente rosso per il sangue che iniziò a scorrere.

Io che da lagunare ho avuto l'onore di pernottare con la mia tenda da campo lungo quella riva carica di storia e di amor patrio, lo sento dentro e pazienza se qualcuno mi deride, tiro dritto e come il Piave resto calmo e placido al passaggio di quella generazione di giovani del 24 maggio.

Per me hai rappresentato e rappresenterai anche per i miei figli tutto quello che una generazione di veri eroi può rappresentare, una generazione carica di sentimento, di valori umani, di rispetto, di dignità di lealtà senza mai l’onta di un tradimento.-

Non ti nascondo che a Rovereto visitando la campana dei caduti ho pianto, si ho versato lacrime di tristezza e commozione, nel vedere e nel leggere i nomi di quei tuoi commilitoni ma soprattutto miei fratelli italiani, e raccogliendomi in una preghiera ho chiesto che i vostri sacrifici non siano mai vani.
Oggi non tutti ricordano che tanti anni fa sei caduto per la libertà di questo fottuto paese e indegnamente dicono di vergognarsi di essere italiani, prego Dio che nessuno di voi ascolti questi orridi sproloqui e che riposi sereno nella convinzione di aver fatto quello che era giusto.
Io a distanza di tutti questi anni sono convinto che la vostra scelta sia degna di rimanere tra le cose immortali che ci sono in Italia, avvolta da quello straccetto che raccoglie lo spirito, la purezza e la passione dei suoi figli migliori.
Noi caro ragazzo del Piave ci conosciamo solo attraverso i libri, libri di una storia infarcita di menzogne e connivenze, di sporche guerre fatte per interessi, sono venuto spesso a trovarti, ma tu non c’eri mai, però ho trovato il tuo spirito e annusato quel profumo di eroismo che insieme ai tuoi commilitoni hai lasciato come segno d’amore e come speranza di pace.
La tua è un’eredità carica di storia, non so se sarò mai degno di cantare la tua canzone o di calcare i luoghi che ti hanno visto sconfiggere l’oppressore, ma il mio cuore, la mia mente e il mio rispetto verso di te non avranno mai fine, come non avrà mai fine la voglia di vedere un mondo pieno di pace .-


Urgnano (Bg) 24 maggio 2011



un omaggio a una generazione che ha sacrificato la propria vita e la propria gioventù per costruire questo paese, ne 96^ anniversario

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 25-05-2011 09:30
Commovente e vera come solo qualcosa che sgorga dal cuore può essere.Splendidament e semplice e diretta ma completa di contenuti espressi in forma esemplare che la rendono apprezzabile da tutti .

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