Le onde spumeggianti disegnate dal destino,
corrono come brividi improvvisi nel mar delle emozioni,
accarezzando infinite le dolci terre di Trinacria.
Occhi miei pieni di codeste meraviglie, mi riportate alle immortali origini,
spalancando verso il profondo la visione dell’eterna terra mia.
Dalle tonnare alle spadare corrono veloci
rincorrendosi tra anfratti e bianchi granelli di fine arenile,
si stagliano immortali tra conchiglie e interminabili scogliere.
Osservo il tramonto e odo il dolce rumore delle onde,
risuonare nelle mie orecchie come soave musica,
navigando insieme alle piccole luci che solcano il mare tra Scilla e Cariddi.
Mi accorgo che al calar della sera
il silente rumor della bianca spuma circonda come corona la nobile costa,
riportandomi a giovanili ricordi della visione dei due mari dal monte Peloro.
Chiudo gli occhi d’improvviso e come per magia
mi ritrovo nel mio angolo di paradiso, incoronato sovrano della Nobile Trinacria,
fatta regina dalla bianca spuma marina.-
Messina/Alcamo Marina
29.06/ 17.07.2011
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