Silenzio, infinito silenzio
Il dolore bussa alla porta del cuore
La sua risposta muta
trasforma i miei pensieri in blocchi di ghiaccio
così non possono andare indietro e neppure avanti
L’anima si è messa in un angolo, urla
Forse sta agonizzando
Gli occhi ciechi da lacrime sprecate cercano il
sonno che si sente inutile perché seguito dal risveglio
Il mio gatto dispensatore di amore incondizionato
si avvicina e mi fa le fusa.
Divento inverno e poi primavera
Divento notte e poi giorno
Ho imparato a morire e poi a risorgere
mi ritrovo a sorridere
con gli occhi chiusi,
e in quella tela scura
vedere a poco a poco
dipingersi il suo viso;
luce scanzonata
in un buio susseguirsi
colorata zingara
in un ballo senza tempo
dolcissima madre
d’attimi e le sue ombre
Sono momenti in cui
mi sento sazio di vita
gravida di sole
s'immette nel giorno;
il mare senza onde
è una immensa distesa
d'acqua levigata
che stupisce gli occhi
e i sensi tutti.
Il mattino
è come un premio che appaga
e incita alla vita,
anche se tutto intorno
è un intenso attecchire
di radici insane.
Qui, ora,
in questo spicchio
di tempo e di mondo
si coglie ancora l'essenza,
come piccolio fiore di campo,
come luce di nuova speranza.
nostalgie
torturano la notte
uscite
da stordite veglie
accatastate
in derive alcoliche,
espresse
in grevi lacrime
opache
scivolate
lungo la strada
dove ogni
pietra delinea
svanite
redenzioni
come versi
compongono
la ballata triste
delle parole
non dette
sussurrate
da sguardi
strozzate
nell’oscurità
di un’inerzia
disillusa
che riposa
senza sogni.
raccogliendo le acque dai suoi affluenti
corre verso il mare,
così l’amore raccoglie dai sentimenti
l’essenza dai cui trae nutrimento.
Molteplici sono le forme:
l’amore per l’amata,
l’amore fraterno,
l’amore per un amico,
l’amore materno,
l’amore per la vita ,
l’amore per la patria,
l’amore per la poesia,
l’importante che sia Amore.
in un groviglio di sentimenti
Forse son sentimenti o solo emozioni
Ancora non si sa.
È un groviglio semplice semplice
Ma al contempo complicato
Ci si sente stranamente esausti
Elettrici come a dar luce
Euforici per un nonnulla
Ci si sente anche malinconici
Senza una vera motivazione
Si riscopre la solitudine
che viene ricercata come un rifugio
Si riscopre la paura, quella folle senza senso
Non vi è un motivo apparente
E neppure una vera giustificazione
Manca persino l’aria
e s'annaspa ricercandola
Poi, ecco aprirsi un cielo
Non è ne azzurro e neppur grigio
È un cielo infinito, dove l’aria abbonda
E le nuvole fanno a gara per abbracciare
Ci si sente leggeri leggeri
Ci si guarda attorno e cosa si vede?
Un unico e spontaneo sorriso
ed era quello desiderato
Era un sogno antico probabilmente
dimenticato come si dice “in un cassetto”
Passa tutto, il groviglio svanisce lasciando posto
Ad un'unica cosa….l’AMORE.
Nel silenzio adirato fece una mossa
che tutto dice, certamente a te che
non sei sordo, e a te garbata d'altri tempi
che tempo perdi a civettare tra i tasti
Certo che sarebbe il civettare tra i tasti
se non l'intenzione?
Ahi illusa
sentir le sue labbra sulle tue
e sentire volare nell'aria l'amore
d'un tratto cadi in un volo assordante
che sconvolge il tuo sentimento
Lacrime amare segnano quel cuore riaperto
e fan da collante cercando di richiuderlo
Da lontano odi ticchettii, ti piacevano
ma ora sono odiati
Cosa importa la distanza quando c'è l'intenzione?
la vita corre e scorre
anche per noi poeti,
noi, forse un po' diversi...
sempre qui a ricercare
parole che s'intrecciano
a far versi.
La poesia è sangue che scorre
nelle nostre vene.
Un mondo che nasce dal cuore
e insegue il tempo nostro,
senza mai fare il minimo rumore
mentre piano sul foglio,
scivola giù dalla penna il nero inchiostro.
Ma a volte, ti senti svuotato
quasi senza avere vita o fiato
e senza più la "vena ispiratrice"
a darti forza e luce...
Però,
basta girarti intorno per ritrovare
il senso dell'esistenza tua
e questo basta, affinchè tu
ricominci a scrivere.
E poi di nuovo tu,
senza sforzo e affanno
parlerai a chi ti è caro
del mondo tuo e del loro,
e con la stessa penna in mano e un foglio,
regalerai alla vita di chi forse ti sa appena,
un altro tuo capolavoro:
tu, hai ritrovato la tua "vena".
Ed eccole pagine su pagine,
eccole che volano da sole
sul foglio,
le mie parole.
Per te e per me...
che fa danzar le foglie come ballerine
le alza ,le abbassa ,
le sposta sù
e poi un pò piu in là,
ma il cuscino in terra
non fa mai toccare
Giorno di cielo nero e cupo
sconquassato a volte da una luce ,
breve , intensa,
ma solida e decisa,
quasi a dire il buio non mi fa paura
Giorno bagnato
che abbevera la terra con la pioggia,
grossa,assordante,
tanto impetuosa in cielo
quanto lacrima che accarezza
al suolo
Giorno, come i miei pensieri d'ora
Attimi rubati alla notte,
scorrono le lancette dell'orologio
e l'ore non passano mai,
la mente mia
è come una montagna,
difficile il cammino
e mille strade ardue
da attraversare.
La mente mia viaggia
attraverso i cieli
e mille fulmini e tempeste
si scatenano nel mio sistema.
Il cuore mio è fragile,
ma saturo d'amor che lo contiene.

Serve tempo per pensare
per capire cosa voglio dalla vita.
Tanto amore dentro il mio cuore
devo dosarlo bene.
L'amore e una ricchezza inestimabile
ti amo se amare è rischiare va bene.
Io non scappo
io sofro amo.
Mi rialzo sempre dopo ogni batosta
sono testarda sono ostinata.
Seguo un sogno
spero diventi realtà.
Il cancello della mia mente si apre
ritmo di pensieri corrono su corde sospese
cadono, diventano etere e raggiungono l’anima
la circondano,la seducono, la immobilizzano
Divento carta su cui scrivere con inchiostro di lacrime
un racconto di vita calpestata
tra rovi e spine, tra buio e gelo
tra coltelli di parole assassine
Come per incanto tutto si placa e poi
tutto ricomincia come in una danza macabra,
in un rituale ancestrale, in un girone dell’inferno
dove la parola speranza non ha dizionario
Danzano i miei pensieri su note stonate
danzano nudi senza pudore, senza aver compassione
danzano fino a togliermi le forze,
a togliermi il fiato, a togliermi l’amore
Cercando il senso di tanto dolore l’anima
si ribella e corre, corre nella galleria scavata dal cuore
raggiunge la luce, mi culla, mi consola
forse ha chiuso il cancello a doppia mandata.






