Bello vederti, parlarti
guardarti negli occhi,
avrei voluto annegarci .
Ricordo la tua voce,
ricordo il tuo canto,
il ciuffo sulla fronte,
quel buffo gesto
per toglierlo dalla fronte.
Avrei voluto strapparlo
e conservarlo per ricordo,
ricordo le tue lettere,
sapevano di mare,
sapevano d'amore
ma ci dicemmo addio
anche se mi sei rimasto
sempre nel cuore.
nessun rancore
tanto rimpianto,
io t'ho amato tanto,
la vita ci ha divisi,
tu non sei stato forte,
io mi son sentita persa,
mi avevi detto addio
baciandomi con le lacrime agli occhi
ricorderò per sempre il tuo viso
anche se son passati tanti anni,
lo so che sarò sempre come allora
agli occhi tuoi
agli occhi miei
non son passati gli anni.
c'è solo un triste rimpianto
di quel che sarebbe stato
ed invece c'è stato solo un addio
senza rancore. perchè
t'ho amato tanto.
a Papa Francesco,
al nostro Presidente
alle folle oceaniche che osannano Dio,
ai fiori che stanno sbocciando
ai fiumi che stanno scorrendo,
ai monti laggiù in lontananza
al mare che azzurra d’immenso.
A tutti i poeti del mondo
che cercano versi profondi
per dire alla vita quel grazie
che merita ovunque risorge.
A chi nella stanza ovattata
è in lotta fra il giorno e la notte,
ai bimbi che stanchi e da soli
non possono certo giocare.
Ma buona domenica a tutti
i fiori di maggio sapranno
donare profumi e speranza
agli occhi che guardano il Cielo.
spiando tremo.
Mi annienta,
come una montagna
in un gomitolo
di strada di periferia
memore di una infanzia
mai vissuta,
resto sommessa
sola in una
panchina,
sento
una mano
stringersi alla mia
una luce nasce nel mio viso
nasce nel mio
torna il sereno
grido amore
è l'incontro più bello ch'io ricordi:
il volto tuo....
.
Sembra ieri che a Siena
dentro una divisa
passeggiavo annoiato
aspettando il congedo.
In Piazza del Campo
contavo i mattoni
ammirando la Torre
guardiana del Palio.
Quella Torre, quella Piazza,
le serate in pizzeria
le canzoni di Contrada
fibrillanti d'allegria;
quindi in via Camollia
a inventarci un'avventura.
Grande popolo i Senesi,
tutti i mesi della Naia
li ho passati come a casa.
Là ho trascorso come un sogno
quasi un'altra gioventù:
quel che allora era speranza
di un tintinnio in ascolto
Piuma d’anima
a scialle di dio
L’abbraccio del cielo
Il bacio della terra
Tutto un sorriso
in occhi di bimba
che mai cresciuta
ricorda carezze
di un tempo felice.
Un’Estasi d’Amore
d’ovattati tepori
Coriandoli di tenerezza
tra le dita.
E sorrisi in perdono.
Mamma, bella la vita.
che quelle parole
cadessero solo su me
e che non sfiorassero
il tuo sentire
ma come vedi
la vita regala amarezza
ai giorni tuoi.
Figlia sono qui
in questa stanza
trattengo
le lacrime e il sorriso
è la forza del mio amore
e avrò cura di te.
Tu la principessa
dei miei sogni
l'ossigeno che mi fa respirare
l'energia del mio giorno
tu dove un tuo dolore
è la morte del mio cuore.
Figlia sono qui
anche se il mondo mi sta
crollando addosso.
per dare possibilità.
Fare sempre il primo passo
non paga non arrivano risposte.
Si arriva al capolinea senza
più ripartire.
Ricomincerà la vita
quella di prima...
prima di tutto questo.
La riconquisterò forse con fatica
forse con sacrifici ma la riconquisterò.
Non si può essere buoni
basta approfittare esiste un limite a tutto.
Si cambia vita
si ricomincia da zero
il tempo è scaduto.
Un profumo nell'aria
mi attirava verso un qualcosa
senza sapere perchè
mentre nel corridoio bianco e asettico
camminavo piano
Ti ho vista, il corpo magro
i capelli canuti
e quello sguardo sconosciuto
da sempre sospirato
come un presagio sapevo che
ti avrei incontrato
Un sorriso aperto dolce
specchio di una forza infinita
nell'affrontare il male
che ti consuma pian piano
Le anime provate seppur capaci
di continuare a sorridere
si incontrano prima o poi
nel cammino della vita,
un essenza speciale le unisce
esiste un richiamo che soffia dal cielo
lo Spirito di Dio
Un segno indelebile mi è rimasto nel cuore
amiche da sempre
incoscienti di esserlo
in un attimo una rivelazione di luce
non ho potuto non abbracciarti
nel salutarti
un bacio ho posato sul tuo viso
segnato dai solchi del tempo avanzato
Ci rivedremo lo so
dentro di te vive l'angelo
che mi accompagna da tempo
che si è fatto carne
per dirmi sola non sei mai
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NELL'OSPEDALE DI FOSSANO HO AVUTO QUESTA ESPERIENZA MERAVIGLIOSA
HO INCNTRATO QUESTA DONNA RICOVERATA LI .... ERA COME SE LEI MI ASPETTASSE
ED IO DOVESSI PRIMA O POI TROVARLA .... QUALCOSA CHE VA OLTRE LA REALTA'
MA MOLTO REALE .... A LEI DEDICO QUESTA POESIA ....
dagli occhi profondi
l'ho vista soltanto una volta.
I suoi occhi
di un nero abissale
mi hanno dato
alle viscere un botto;
ho capito, turbato,
le guerre,
intraprese per avere una donna.
Ho tutto capito,
i primordi e la fine:
Annarosa si è accorta
dell'estasi mia
ed angelica ha fatto un sorriso.
-Ringrazio- mi disse-
ti ringrazio di cuore,
capisco pur io,
ma solo la fine.-
Annarosa
dagli occhi profondi
è malata da sempre
e per sempre.
per l’avermi dato
un piccolo dolore
per capire gli altri;
il pane che ho mangiato
sulla mensa opaca
di brividi, sospiri
e sofferenti corpi,
ha reso la mia anima
spogliata e inerme
attonita e disposta
a domandar perdono.
rep.dermatologia
dicembre 2000
non si voglion fermare
la musica scorre
una bachata ti chiama
ma è triste il pensiero
che posa su te.
Son lacrime amare
per un amore che prende
che spacca il tuo cuore.
Vorresti scacciare
quei brutti pensieri
ma un nodo ti blocca
togliendo il respiro
son lacrime amare
non riesci a fermare
ti chiedi perchè
la risposta non c'è
sta dentro ti te
una bachata ti chiama
non farla aspettare
ma è triste il pensiero.
era solo una stupida illusione.
Mi hai fatta illudere che tutto fosse vero
che fra noi niente fosse cambiato.
Sembrava una favola a lieto fine
mi sono illusa che tu mi amavi ancora.
Invece era solo un'illusione.......
una stupida illusione.
brezza della notte,
l'aria di quella sera,
una luce soffusa nel
chiaro di luna ci indora,
penso serena al
nostro incontro.
sento
la gioia
cado tra le
tue braccia,
il nostro dolce parlare
accende un brivido
ed una emozione
che al sol
miete nell 'iride
degli occhi miei..
felice di quel
grande amore che
giaceva in noi.. era
l'estate di Roma, e tu
luce di un tramonto.







