Silenzio, infinito silenzio
Il dolore bussa alla porta del cuore
La sua risposta muta
trasforma i miei pensieri in blocchi di ghiaccio
così non possono andare indietro e neppure avanti
L’anima si è messa in un angolo, urla
Forse sta agonizzando
Gli occhi ciechi da lacrime sprecate cercano il
sonno che si sente inutile perché seguito dal risveglio
Il mio gatto dispensatore di amore incondizionato
si avvicina e mi fa le fusa.
Divento inverno e poi primavera
Divento notte e poi giorno
Ho imparato a morire e poi a risorgere

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