Ritorna silenziosa l'onda
che l'anima
invade e scombussola
Tentennano i miei sensi
e m'abbandono
al ritmo del tuo respiro
Ascolto te assorta
il tuo respiro
anelito di vita e amore
mentre dormi
Stretti in un dolce abbraccio
mi lascio cullare e m'assale
un'esplosione di emozioni e canto
Con le tue mani forti
carezze vellutate
navigo col tuo cuore calmo
Col tuo fare rassicurante
m'addormento sul tuo petto
nel tuo respiro
che l'anima
invade e scombussola
Tentennano i miei sensi
e m'abbandono
al ritmo del tuo respiro
Ascolto te assorta
il tuo respiro
anelito di vita e amore
mentre dormi
Stretti in un dolce abbraccio
mi lascio cullare e m'assale
un'esplosione di emozioni e canto
Con le tue mani forti
carezze vellutate
navigo col tuo cuore calmo
Col tuo fare rassicurante
m'addormento sul tuo petto
nel tuo respiro
Canto al sole
muore ogni sera
miracolosamente
ogni mattina rinasce
il suo calore è vita
Canto alla luna
regina della notte
che nel suo grembo
raccoglie amori che nascono
che finiscono
lacrime di gioia in stelle muta
Canto alla gioia
sorridere ci fa rende bello ogni viso
apre l'anima al sorriso
regalane a tutti come un fiore profumato
il cammino sarà lieve
come un volo di nuvola in cielo
Canto al dolore
se pur ricama ferite profonde
creando nel cuore merletti grigi
a crescere aiuta
a non spezzarsi piegarsi forse
come i girasoli al calar del sole
pronti come soldati al risveglio
quando un nuovo giorno nasce
Canto all'amore
che girare il mondo fa
da ancestrali tempi
sentimento nobile, dolce
ed impetuoso come cavalloni marini
uniamoci in coro a questo canto
forgiamo un immenso girotondo
la vita sarà un dono
ancor più splendente

apre l'anima al sorriso
regalane a tutti come un fiore profumato
il cammino sarà lieve
come un volo di nuvola in cielo
Canto al dolore
se pur ricama ferite profonde
creando nel cuore merletti grigi
a crescere aiuta
a non spezzarsi piegarsi forse
come i girasoli al calar del sole
pronti come soldati al risveglio
quando un nuovo giorno nasce
Canto all'amore
che girare il mondo fa
da ancestrali tempi
sentimento nobile, dolce
ed impetuoso come cavalloni marini
uniamoci in coro a questo canto
forgiamo un immenso girotondo
la vita sarà un dono
ancor più splendente

Nel buio della notte
il mio pensiero e sempre per te.
Questo silenzio mi fa quasi paura
la voce del cuore che urla nella notte buia
grida il tuo nome.
Il vento trasporta la voce fino a te
per dirti quanta sofferenza c'e'
Il cuore lacrima……
Ci sono dei momenti che ti senti sconfitta
dentro di te quella voce che urla
ma nessuno la sente.
Nei tuoi occhi c’e’ un po’ di luce che si fa strada
con molta fatica mentre quella voce è sempre più forte.
La voce del cuore.
il mio pensiero e sempre per te.
Questo silenzio mi fa quasi paura
la voce del cuore che urla nella notte buia
grida il tuo nome.
Il vento trasporta la voce fino a te
per dirti quanta sofferenza c'e'
Il cuore lacrima……
Ci sono dei momenti che ti senti sconfitta
dentro di te quella voce che urla
ma nessuno la sente.
Nei tuoi occhi c’e’ un po’ di luce che si fa strada
con molta fatica mentre quella voce è sempre più forte.
La voce del cuore.
Un inizio casuale
in sembianze di fatuo gioco
ma emozioni inaspettate
ci hanno coinvolto
in un dolce sospirare
Ed ecco il tremare
delle tue certezze
il vacillare
delle tue sicurezze
ammorbidivano il tuo essere
ma non eri pronto
all'inattesa novità
Io
catapultata nella tua vita
un imprevisto e avvolgente
bagliore vivo e forte
tacite vibrazioni sospiravo
Tu
che d'orgoglio ti nutrivi
troppo attento e preciso
per lottare
e vincere
contro le tue emozioni
i tuoi sentimenti
e la sconfitta hai prediletto
Testa
cuore
anima
un unico amalgama
che ci univa e pulsava
oltre le barriere del tempo
e distanze complesse
tutto in malora
con la tua finta menzogna
Ma erano altri giorni
lontani viaggi della mente
ormai lontani noi
e ne resterà solo un ricordo
a manifestare il passato
solo un ricordo
di un indelebile sogno
un tenero amore
mancato
in sembianze di fatuo gioco
ma emozioni inaspettate
ci hanno coinvolto
in un dolce sospirare
Ed ecco il tremare
delle tue certezze
il vacillare
delle tue sicurezze
ammorbidivano il tuo essere
ma non eri pronto
all'inattesa novità
Io
catapultata nella tua vita
un imprevisto e avvolgente
bagliore vivo e forte
tacite vibrazioni sospiravo
Tu
che d'orgoglio ti nutrivi
troppo attento e preciso
per lottare
e vincere
contro le tue emozioni
i tuoi sentimenti
e la sconfitta hai prediletto
Testa
cuore
anima
un unico amalgama
che ci univa e pulsava
oltre le barriere del tempo
e distanze complesse
tutto in malora
con la tua finta menzogna
Ma erano altri giorni
lontani viaggi della mente
ormai lontani noi
e ne resterà solo un ricordo
a manifestare il passato
solo un ricordo
di un indelebile sogno
un tenero amore
mancato
Le chiacchierate le prese in giro che mi facevi
io ti dicevo
(quel letto è troppo grande solo per te)
Sogno il tuo buon giorno la tua buona notte che
mi mancano tanto.
Sogno quei ti amo che arrivavano nei momenti che
mi servivano mi piacevano da impazzire.
Si ormai solo sogni…
mi sveglio di scatto mi pareva di sentire il telefono
vibrare lo guardo no…non c’e’nulla.
Era un sogno…… l’ennesimo che si ripete ormai
da tanto tempo.
Sogno i tuoi abbracci che a momenti
mi stritolavano.
Un sogno che non sarà più realtà.
io ti dicevo
(quel letto è troppo grande solo per te)
Sogno il tuo buon giorno la tua buona notte che
mi mancano tanto.
Sogno quei ti amo che arrivavano nei momenti che
mi servivano mi piacevano da impazzire.
Si ormai solo sogni…
mi sveglio di scatto mi pareva di sentire il telefono
vibrare lo guardo no…non c’e’nulla.
Era un sogno…… l’ennesimo che si ripete ormai
da tanto tempo.
Sogno i tuoi abbracci che a momenti
mi stritolavano.
Un sogno che non sarà più realtà.
Una carezza,
un artiglio,
strangolato
sulla carrozzina
da neonato,
ho la malizia
del primogenito...
Sei tu,
poligono imperfetto,
dinamico cilindro
di sensazioni cubiche...
Io ti afferro,
tu mi atterri,
con quelle ciglia
che solo allo sfioro
mi scaraventano
sul divano,
narcotizzato
dalla tua estasi...
E tu
sei come fossile,
appari descinta,
ad aspettare
un giubbotto
nella cava
di piume:
sono io,
il portatore
di un celebre dono,
è soltanto
la pelliccia dei sensi...
un artiglio,
strangolato
sulla carrozzina
da neonato,
ho la malizia
del primogenito...
Sei tu,
poligono imperfetto,
dinamico cilindro
di sensazioni cubiche...
Io ti afferro,
tu mi atterri,
con quelle ciglia
che solo allo sfioro
mi scaraventano
sul divano,
narcotizzato
dalla tua estasi...
E tu
sei come fossile,
appari descinta,
ad aspettare
un giubbotto
nella cava
di piume:
sono io,
il portatore
di un celebre dono,
è soltanto
la pelliccia dei sensi...
Stamane mi sono recato
al reparto di pediatria
fra ninnoli e giochi a trovare
un bimbo malato,
ha un anno e gli è stato trovato
un virus monello e feroce,
ma passa il primario che chiama la mamma,
lo visita e tutto contento
le dice che il figlio è guarito
e che può ritornare a giocare.
Rientro commosso
e intravedo un figlio bussare alla porta
del padre allettato da anni,
e da anni quel figlio era assente
da tutti i dolori del padre.
I fiori di maggio profumano tutti
il sole riscalda le strade e i cortili
nell’aria si sente un sapore di buono,
felice mi volgo alla dolce figura
che sta sulla via
e la Vergine Santa mi guarda e sussurra
abbi fede, la vita è sublime.
al reparto di pediatria
fra ninnoli e giochi a trovare
un bimbo malato,
ha un anno e gli è stato trovato
un virus monello e feroce,
ma passa il primario che chiama la mamma,
lo visita e tutto contento
le dice che il figlio è guarito
e che può ritornare a giocare.
Rientro commosso
e intravedo un figlio bussare alla porta
del padre allettato da anni,
e da anni quel figlio era assente
da tutti i dolori del padre.
I fiori di maggio profumano tutti
il sole riscalda le strade e i cortili
nell’aria si sente un sapore di buono,
felice mi volgo alla dolce figura
che sta sulla via
e la Vergine Santa mi guarda e sussurra
abbi fede, la vita è sublime.
E' come uno scroscio
di pioggia la vita
con violenza ti investe
lasciandoti inzuppata di lacrime
inutile cambiarsi d'abito
penetra nelle ossa
negli antri della mente
Accendo un fuoco virtuale
ispirato dal ricordo delle carezze tue
dai baci appassionati
le notti d'amore che non finivano mai
perchè ad una ne seguiva un'altra
ed un'altra ancora
Sento arrivare il tepore
del tuo corpo,
quanto vorrei un tuo abbraccio
sentire il tuo respiro caldo sul mio viso
mentre facciamo l'amore
Una gabbia di fil di ferro
ti ha fatto suo come un'amante gelosa
non ti abbandona mai
ma come vero è che il mare mai sparirà
e mai gli alti monti saranno in polvere ridotti
cancellare l'amore la passione
che è solo nostra potrà
l'amore è più forte di ogni cosa
vince su tutto pur sulla morte
Splende il sole ora
e mi asciugo le ossa ed il cuore
al solo guardarti
posando un bacio dolce sulle tue
amate labbra
Fatto sta che rientro da sbronzo
da amici da festa da gioia
da ciò che può dare il buon vino
chitarra canzoni allegria
e tutti i discorsi allegati,
rientro, mi guardo un po’ in giro,
ma tutto è tristezza e dolore,
la crisi, famiglie a sconforto
che vanno a ramengo nel buio
di coppie spezzate e distrutte.
Allora rientro in me stesso
e guardo nell’anima mia,
ed io cosa sono, perché sono qui
perché questa sera ritorno
da un pio funerale di un morto
di un caro mio amico che ieri
beveva e mangiava con me.
Che triste la vita!
Dov’è la speranza vantata,
dov’è quell’amore sperato
dov’e quella donna sognata
dov’è la libidine calda
dov’è la goduria del mondo.
Dov’è?
Nella sbronza più cieca
non trovo spiraglio di luce.
da amici da festa da gioia
da ciò che può dare il buon vino
chitarra canzoni allegria
e tutti i discorsi allegati,
rientro, mi guardo un po’ in giro,
ma tutto è tristezza e dolore,
la crisi, famiglie a sconforto
che vanno a ramengo nel buio
di coppie spezzate e distrutte.
Allora rientro in me stesso
e guardo nell’anima mia,
ed io cosa sono, perché sono qui
perché questa sera ritorno
da un pio funerale di un morto
di un caro mio amico che ieri
beveva e mangiava con me.
Che triste la vita!
Dov’è la speranza vantata,
dov’è quell’amore sperato
dov’e quella donna sognata
dov’è la libidine calda
dov’è la goduria del mondo.
Dov’è?
Nella sbronza più cieca
non trovo spiraglio di luce.




P
