Oltre un video a colori soffusi
un amico lontano
fra nebbie che coprono il cielo
non può regalare un sorriso,
ma io lo sostengo
con versi indelebili
di forte amicizia
e con tanto vigore
che credo domani col sole
che l’alba riporta dai monti
ritorni a cantare
con me.
forza Enzo
un amico lontano
fra nebbie che coprono il cielo
non può regalare un sorriso,
ma io lo sostengo
con versi indelebili
di forte amicizia
e con tanto vigore
che credo domani col sole
che l’alba riporta dai monti
ritorni a cantare
con me.
forza Enzo
14 commenti
Alba fresca,
dopo la notte d'incessante pioggia,
cammino.
Come sei bella...
rivivo scorci nitidi:
un giardino, una villa ottocentesca,
la panchina, ricordo di un bacio a mezzanotte,
il castello sullo sfondo....
Un percorso fatto e rifatto mille volte.
Ti ho amata,
fanciulla aperta e avida di conoscenza,
ti odio,
troppo chiusa e gretta per me ora,
ma il mio sguardo si perde ancora nella tua bellezza,
pungente nostalgia,
mai comunque indifferenza.
dopo la notte d'incessante pioggia,
cammino.
Come sei bella...
rivivo scorci nitidi:
un giardino, una villa ottocentesca,
la panchina, ricordo di un bacio a mezzanotte,
il castello sullo sfondo....
Un percorso fatto e rifatto mille volte.
Ti ho amata,
fanciulla aperta e avida di conoscenza,
ti odio,
troppo chiusa e gretta per me ora,
ma il mio sguardo si perde ancora nella tua bellezza,
pungente nostalgia,
mai comunque indifferenza.
Scrivo d'allegria
linfa che scorre e cambia
ogni volta che
il mio sole è presente
Ricordo l'allegria
affascinante indovina
plagio di fotografie, vissute
Parlo d'allegria
del facile, del gradevole
di quando segnò il trovarsi
forse, di quanto segnerà
Ti cerco in ogni fiato
musa consolatrice
m'illudo che tu m'accompagnerai
linfa che scorre e cambia
ogni volta che
il mio sole è presente
Ricordo l'allegria
affascinante indovina
plagio di fotografie, vissute
Parlo d'allegria
del facile, del gradevole
di quando segnò il trovarsi
forse, di quanto segnerà
Ti cerco in ogni fiato
musa consolatrice
m'illudo che tu m'accompagnerai
sempre
soave mitigatrice
soave mitigatrice
Ascolta il battito del mio cuore
vuole essere il rumore dell'anima.
Stringi le mie mani
sono abbracci del mio amore.
Custodisci infine il mio silenzio
come frammento di memoria.
La notte è uno scrigno magico
che rapisce e sorprende!
All'alba chiuderemo gli occhi
e le emozioni voleranno via...
vuole essere il rumore dell'anima.
Stringi le mie mani
sono abbracci del mio amore.
Custodisci infine il mio silenzio
come frammento di memoria.
La notte è uno scrigno magico
che rapisce e sorprende!
All'alba chiuderemo gli occhi
e le emozioni voleranno via...
Cuore infinito
nel vento e nella notte nera,
come orchestre le cicale
friniscono tra gli alberi un pugno d'emozione.
E se per un solo istante accendo la luce,
...zittiscono!
Solo il vento continua a travolgere
quest' estate pellegrina.
nel vento e nella notte nera,
come orchestre le cicale
friniscono tra gli alberi un pugno d'emozione.
E se per un solo istante accendo la luce,
...zittiscono!
Solo il vento continua a travolgere
quest' estate pellegrina.
Suono di campane in lontananza
giungono a me avvolte dal vento
di pace riempiono il cuore
Il mio cuore travagliato da spasmi
d'angoscia, da sensazioni dolorose
come frecce di veleno imbevuto,
il sapore sale in bocca amaro come fiele
Assaporo questa musica dolce
la mia mente una lavagna bianca
dove incidere versi d'amore
per te amore, mio dolce amore,
per Dio fonte di questa melodia angelica,
per tutti coloro che amo
Sdraiata sull'erba assaporo
il contatto magico con Madre Terra,
si uniscono al suono delle campane
voci di gabbiani, l'infrangersi delle onde sulla scogliera
Un' emozione così bella da far male mi invade,
l'anima mia si squarcia ingoio la luce del sole,
un fuoco benefico infiamma ogni più piccola parte di me
Godo all'ennesima potenza l'orgasmo spirituale
penetrata da un'armonia nobile,
una soave stanchezza mi coglie
sprofondo nel sonno
con il sorriso sereno di un bambino a nuova vita,
perchè a nuova vita sono risorta
Il mare oggi m'incanta!
eppure è senza voci
nell'azzurra e schiuma bianca,
ma di suoni lontani lontani...
e di passaggi è il suo parlar.
Vivo, eterno e sconfinato,
mare di tempeste e di ricchezze,
lavagna di emozioni cancellate,
increspate,
affondate e imprevedibili...
Vieni a respirare con me
l'aria di mare quando sanno di salsedine le dita,
vieni ad ammirare il tramonto
quando tutto diventa infuocato e
la luna stretta ai fianchi solletica la schiuma
che bagna e accarezza la pelle ambrata
e riempie il petto,
riempie gli occhi e riempie il cuore
della sua magia.
l'aria di mare quando sanno di salsedine le dita,
vieni ad ammirare il tramonto
quando tutto diventa infuocato e
la luna stretta ai fianchi solletica la schiuma
che bagna e accarezza la pelle ambrata
e riempie il petto,
riempie gli occhi e riempie il cuore
della sua magia.
Sei arrivato
con in mano
quel glicine.
Un’emozione da togliere il fiato
non esiste regalo più bello
un fiore.
Colora l’amore
esplode
la felicità.
Una magia
tutto mi appare più bello
più vivo.
La stagione dei fiori
della passione
che colora la poesia.


Prati incolti, profumo di fiori selvaggi liberi nel sole,
vorrei farne un cuscino e riposare li,
adagiarmi carezzata dal sole e dal vento.
Respiro quel sapore antico della mia infanzia,
le voci dei contadini nei campi,
e quella semplicità fatta di niente.
La merenda con pane e pomodoro, all'ombra di un olivo,
con i colori caldi di papaveri negli occhi
e nelle orecchie il cantar delle cicale.
vorrei farne un cuscino e riposare li,
adagiarmi carezzata dal sole e dal vento.
Respiro quel sapore antico della mia infanzia,
le voci dei contadini nei campi,
e quella semplicità fatta di niente.
La merenda con pane e pomodoro, all'ombra di un olivo,
con i colori caldi di papaveri negli occhi
e nelle orecchie il cantar delle cicale.

Odisseo
odono gli orecchi,
è lui
mi chiama!
Approda
presso i feaci
ma desta
il corpo e l’intelletto
che irti scogli ti aspettano
tra le spume
di questa notte.
Poseidon
tuo padre,
nitrisce,
mentre mi essicco
in questa terrazza al sole!
Vai Simonide
cavaliere di Zancle,
un giorno
ricordi nei boschi Pegasus?
lo incontrasti!
Lui veemente di ribellione
ti invitava
ma non era il momento.
Ora
lotta e vai,
vola!
Lo sai fare,
Pegasus ti trasforma,
e lo ricordo bene!
Vai
occhio verde
che Demetra
prepotentemente volle!
Vai Simonide è
il tuo tempo.
Tra l'oceano e il mare
o un metro più in la,
navighiamo curiosi
sul tempo che va,
raccogliamo conchiglie
disperse qui in spiaggia,
scrutiamo orizzonti
e la mente viaggia.
Tra un bizzarro turista
ed una scimmia curiosa,
c'è un magico scrigno
dove la storia riposa,
giocando col vento
e un gabbiano che vola
si scioglie un sorriso
e questo nodo alla gola.
L'infinito ci abbraccia
qui ai confini del mondo,
un'avventura da vivere
con te, fino in fondo.
o un metro più in la,
navighiamo curiosi
sul tempo che va,
raccogliamo conchiglie
disperse qui in spiaggia,
scrutiamo orizzonti
e la mente viaggia.
Tra un bizzarro turista
ed una scimmia curiosa,
c'è un magico scrigno
dove la storia riposa,
giocando col vento
e un gabbiano che vola
si scioglie un sorriso
e questo nodo alla gola.
L'infinito ci abbraccia
qui ai confini del mondo,
un'avventura da vivere
con te, fino in fondo.
Passa una domanda e m’infastidisce
Mi altera l’umore, mi rallenta il passo
Passa quel poco
è decisivo
Niente di me, vuole rispondere
Quel che vedo, basta
Quel che sento, arriva
Passa una domanda
passa
Quante ne passeranno
Quante resteranno tali
Ed anche la mia voglia

Ti ricordi
quando immerso nel sole
mi affacciavo a quel blu?
Mare di Sicilia
gelido Ionio
nell’arsura di Luglio
terso il corpo lasciavo andare
per un arrancato tuffo
tra bagliori di sole e salsedine
le vene frizzavano per far calore!
Scrutando il fondo più di un palmo non osai
cozza allo scoglio
che in mare nasce e non nuota.

Fiume di dolore
mi scorre dentro
sorella solitudine
m’ avvinghia contro!
L’umano insieme di dolori
che portomi dentro
lacrimare mi fà
occhi e anima!
Ora
sconfortato dentro e fuori
piango!
Nessuno mi vuole,
non ho l’energia,
forza vitale
che fuori solo io posso tirare,
non ho le armi
che solo il padre mio può darmi!
Vago ignaro
nello scorrer del tempo,
la mia meta è lontana,
non ho appoggio,
cammino solitario è il mio,
con tanta farina nel sacco
che l’ebete vita
usare non mi vuol fare.
L’anima mia grida a Dio
“manda la mia forza”
il mio angelico sostegno,
il motore di me stesso,
senza il quale
camminar non posso!
Che dolore ricordarvi
grossi frammenti
del mio cuore che va in pezzi,
angoscia
che mi distrugge dentro.
Nei miei occhi
si scorgon sguardi di dolore,
il valore mio non esiste più!
Trovomi in un mondo
che più non m’appartiene!








