Rannicchiata 
raggomitolata su me stessa 
gli occhi chiusi. 

Brividi di freddo 
mi manca un abbraccio 
che mi scaldi. 

Non sento più 
le tue mani 
sul mio corpo. 

Le tue carezze 
i tuoi baci
i tuoi abbracci. 

Un cammino 
faticoso 
pesante. 

Non so come 
e se ultimerò 
il cammino intrapreso. 

La strada è lunga 
e la tempesta 
si avvicina.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Vicini ma lontani 
divisi ma non troppo. 

Vediamo 
lo stesso cielo azzurro. 

Osserviamo la luna 
ci sta a guardare ma ci divide. 

Due mondi 
con la stessa tristezza. 

Malinconia che oscura 
quel mare di stelle. 

Vorrei essere una rondine
per volare fino a te. 

E' vedere quel sorriso 
che a volte mi manca.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Seduta su questa panchina, 
il sole mi fa sentire un leggero tepore, 
un filo di vento mi spettina i capelli.
Osservo il mare 
una distesa immensa di acqua 
senza fine...senza confini. 

Navi in lontananza, piccole barchette a vela,
qualche ragazzo con la tavola 
da windsurf colorata. 
Un giorno di festa, 
la gente 
si diverte come può. 

Si sente l’odore 
della salsedine, 
i gabbiani volano a filo d’acqua. 
Il rumore delle onde 
si infrange a riva e sui piedi  
è fredda...non è ancora estate. 

Penso a tante...mille cose 
non so
se ne vale la pena. 
Ci guadagna la testa 
ne trae vantaggio 
raggiungo la pace dei sensi. 

Ma le persone 
che mi vogliono bene 
ne soffriranno molto.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ha tra le labbra cave ferite di verità la rosa fiera
alito vitale desto al giorno nel sospiro colmo di cielo
senza più resa, plaudito porto di vivere sfiorendo
consacrato dono soave di bellezza al desiderio
adagio ignoto e serrato compianto di morente altero
miracolo a spicchi di soffio del divino amplesso.
 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Il velo dipinto ha casa nel ricordo
nella morte senza senso passo dopo passo
ventagli di nostalgie arredano il vivo.
A passeggio il cuore legge l’amore
chiama a sé l’aquilone dai giochi di notte
trama colori immersi nell’addio in esilio
sulla nuvola la paura rema scie di sogno
e il pianto ha il capo chino su note senza tempo.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Il brivido che avvolge
il mio corpo
in questa magica notte
è l'abbraccio tuo
Il calore che il viso distende
dagli affanni del giorno
è la mano tua leggera
sulla mia guancia addormentata
La brezza rinfrescante
che soffia nella notte afosa
è il tuo respiro,
vento leggero il tuo profumo porta
Il battito del cuore tuo sento,
mi culla, mi ama,
ed io ti amo tanto, tanto
da sentir dolore nell'anima
Quante notti così magiche
vissute da noi,
un fiume che scorre all'infinito
fluisce nel mare, sequenza perpetua,
perfetta perchè di Dio creazione

… Il nostro tempo
scivolava al ritmo naturale
di una vita normale ….


All'alba nulla è normale,
svanita la magia dell'ultima notte con te
solo freddo mi avvolge
assenti le carezze,
il battito del cuore tuo è lontano
ed il tuo profumo più non sento …
nemmeno la tua voce ricordo

 
…. Il nostro tempo
scivola al ritmo innaturale
di una vita per nulla normale …


L'amore è sempre tanto, tanto
da far male all'anima ….







 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Venne alla luce un bambino,
ma l’avverso e crudo destino
la madre per altri viali portò.
Il frugoletto, oltre al yo-yo,
ebbe le tenere cure dei nonni.
Il pargolo, divenuto fanciullo,
dormì tranquilli i suoi sonni
e dei nonni fu il vero trastullo.
Elementari, medie e superiori,
ma al ricevimento dei genitori
la madre fu assente all’appello
e la domanda fu vero martello:
“Hai tu una madre o non l’hai?”.
La risposta fu cagione di lai.
Un dì nella stesura di un tema
alla penna diede il suo cuore
e l’inchiostro dipinse il patema
di chi non ha materno l’amore.
Letto ciò che scrisse il discente
la docente, costernata, esclamò:
“Il tuo quadro è nero e dolente,
quindi, al bisogno, io ci sarò”.

 

L'ALUNNO ALLA SUA INSEGNANTE:

La felicità, forse, esiste in terra,
ma sol nell’urna dov’io riposerò.
Pure l’amore nel mio cuore erra,
ma se lo sfioro, tosto lo perderò.
La tua lettera, Valeria, è la speme,
che mi toglie dal baratro esiziale,
della gioia giorno e notte è seme,
nonché lanterna per il mio ideale.
Insegnavi, ma ti sentivi mamma,
leggendo l’affanno del mio cuore.
Il giusto ruolo a te più confacente
con grazia mi leniva il dramma,
affievoliva ogni dì il mio dolore,
mi schiudeva l’anima e la mente.
La radice verbale del tuo nome
compendia le tue parole, gli atti,
la premura di docente e mamma.
Aurora sarà il tuo soprannome,
sorella di Elios e di Selene, infatti
ai miei dì hai dato luce e calma.
Il tempo fugge, però non cancella
il tuo ricordo, che per me è vita;
io non ti oblierò, anima gemella,

tu sei il balsamo per la mia ferita.

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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Ti aspetto 
ricordando il passato 
con una piccola goccia 
che riga il mio viso 
pensando a quei ricordi belli, 
anche meno belli, 
che il vento ha portato via. 

                                  Ti aspetto 
                                   in questo vuoto assordante 
                                   che riempio in un foglio  
                                   con la penna, 
                                   un alito di vento 
                                   ha portato via le nubi 
                                   e un sorriso ci scalda... 
                                   con i suoi raggi lucenti.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Il sorriso ha il silenzio del sole
invola mente sulle vele del tempo
amore per la vita in scrigni d’uomo.
Scava ricami di mare dal dolore cullato
profondo fianco, specchio muto di ventre.
Risuona armonie di flauti e violini in poesia
aperte su sentieri di cielo a nido d’arpa
di primo mattino in corteo lungo il cammino
dove la morte ladra non può rubare la scena.
E’ nel pudore il racconto del tragitto
ruba pensieri di lacrime ripiegate
una ad una rifugia l’amata solitudine
sospesa assenza d’assolo fragile
tra ghirlande di stupori bianchi.
Margherite sul verde in cori danzanti
orme di vita sulla pelle di primavera
trema gemme, incanti d’unione
estasi d’innocenza in sinfonia d’amore
sognando piccoli miracoli di solenne tepore .
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Difficile accettare 
che non ci sei più 
tutto è diverso 
tutto molto doloroso. 

Tutto è 
diventato estraneo
una montagna ci è crollata addosso 
distruggendo tutto. 

Ci osservi... un nome... 
una frase famigliare la sento ancora per casa 
con la stessa intensità 
ma con molta tristezza. 

Vorrei pensarti 
con meno dolore 
non sei più con noi 
a infonderci coraggio e sicurezza. 

Pensieri... ricordi 
che fanno male 
ridiamo nascondendo 
il dolore che ci affligge. 

Un lungo... breve...tratto di strada con te
vorrei avere la forza 
di dire quello che ho dentro.
che pesa come un macigno. 

Lo affido ad un foglio è una penna 
guardo i tuoi gioielli 
quelli che amavi tanto 
cosi mi sento piu vicina a te.  

Eri la nostra guida 
e lo sarai sempre 
anche se non ti vediamo 
tu ci sei sempre. 

Cominciamo dalle piccole cose 
che diventano importanti. 
quello che ti piaceva 
quello che ti rendeva felice. 



NON E' MAI FACILE ACCETTARE LA MORTE DI UNA PERSONA MERAVIGLIOSA, UNA PRESENZA IMPORTANTE, UNA GUIDA, UN FRATELLO, GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE CI HAI INSEGNATO, NON TI DIMENTICHEREMO MAI, OGGI E' GIA' UN ANNO CHE NON CI SEI PIU, MA SAPPIAMO CHE VIGILI SU DI NOI, CHE CI GUARDI E CI SORRIDI, CIAO ZORRO SARAI PER SEMPRE CON ME.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Al tempo del sole nero, l'incanto
incorona l'assolo sull’intimo scanno,
rive di luna prodigio, divino arcano
essenza in spicchi d’amore d’indifeso canto.
Golfo fragile l’anima ormeggia il pianto
l’estro in volo, il destino cieco, il piglio d'intelletto.
Varca la sponda il raggio e s’allaga onda
soporifera penna nel sogno c’affonda
fantasie sorbetto di nostalgiche magie.
Il mare all’ascolto schiuma parole sorelle
girotondo d'ancelle strette strette all’acuto di stelle
roteante carosello di stornelli d’estasi
nitrito mistico d’argine al trotto rapito
e sullo scorrere di specchi giocano pagine celesti.
Il limitare fiorito alla foce risorge
accende fiamma d’amore nei colori dell’eterno ritorno
e luce la parola è condotta al perdono.
Il cuore frinisce versi di rosa bambina
custode di fragilità d’innocenza suprema.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Nel dolore sulle radici del mondo
stretto al ventre del vento ferito
con occhi d’istinto c’è un candido lupo .
Dilania orme avvolte dall’ ego del tempo
e nel morso concede al vinto lingue di vuoto .
Colora paure del viver cemento
con occhi di terra e carezze di cielo
il nutrito d’uomo dal vivere morto
perdono natale d’indugio all’amore offerto.
La notte dell’anima affida alla luce
l’unione riversa altera e rifugge
dal profetico dio l’orlo d’un verso
ascesi vivente d’estasi a intarsio.
La poesia scrive monella epitaffi al sepolcro
morendo viva cenotàfio nel sospiro d’abisso.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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E mi chiedesti se il sole rideva
alla vita quando la rosa s'apriva
al raggio intonando canti al vivente
o quando l'aria s'accoccolava adagio
nel cuore del vento
per divenire vertigine in volo.

E mi chiedesti se la luna annuiva
quando la notte mi rapiva i sogni
sotto chimere vibranti di cielo
in nidi pigolanti e disperati
appollaiati gli incubi al grido morbido e cavo.

E mi chiedesti se la poesia sapeva
ascoltare in silenzio il tempo del pianto
o l'amore maturato in radici d'ali
e se le voci spaccavano la vigna antica
scavando memorie in concerto d'ore.

E mi chiedesti se nell'infinito
o in ultimo volo d'eternità
da nutrire sotto ceneri di valzer
nudi al fragile dialogo d'anima
i pensieri s'abbracciavano al buio
come luna a specchio in mare aperto.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Filo di voce
attraversa la gola del pensiero
al destare del suo fantasma
che tengo qui vicino
evitando le grida
per il suo mancare
occupando la parte
che come reliquia
non spolvero da tempo
in attesa di riannodare
le nostre parole
le nostre mani

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ricami nel cuore
di dolci pensieri.
Ghirlande di fiori
sulla finestra
adornano il viso
di quella donna
che sta a rimirar
con aria beata
la bellezza del cielo,
le stelle,la luna.
Ricami di notte
con il mondo che dorme,
in grembo c'è il bimbo
da tanto cercato.
Ghirlande intrecciate
come i folti capelli
decorano l'aria...
E' un lietissimo evento.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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