d'insana purezza
si prende il diritto
di fare il suo lavoro.
mantiene il ritmo costante
regolarizza il battito
sopra l'orgasmo virtuale,
gestisce la vita
ben oltre il suo livello.
ricopre il cielo a chi il ghiaccio lo porta dentro,
ricopre le vene di profumo
che a pieni polmoni
non riuscivi a respirare.
la scioglie chi ha perso ogni banconota,
con la fiamma puntata
sotto il cucchiaio e il peso del cielo.
si prende il diritto
di fare il suo lavoro.
mantiene il ritmo costante
regolarizza il battito
sopra l'orgasmo virtuale,
gestisce la vita
ben oltre il suo livello.
ricopre il cielo a chi il ghiaccio lo porta dentro,
ricopre le vene di profumo
che a pieni polmoni
non riuscivi a respirare.
la scioglie chi ha perso ogni banconota,
con la fiamma puntata
sotto il cucchiaio e il peso del cielo.
2 commenti
Caos
tra i siculi versi del mare,
profumi di pesche acerbe!
Tin tin tin,
risuona la paterna zappetta
coltiva la mia terra,
chora zanclea.
Tin tin tin,
che meraviglia
è finito Maggio,
son pazzo
qui
sul mio antichissimo
terrazzo,
dall’età del ferro
è stato eretto
profuma di antiche erbe
materia
di umana esistenza,
vetusti richiami
che dal mare son venuti.
Ora dall’Europa
si appresteranno
a solcar
queste valli,
espediendi antichi
come Otto Geleng e Goethe,
di moderne vie
dai modi
un po’ british!
Una cena
al profumo
di verdure fritte,
essenze
di spezie antiche
rigenerate
in terrazze che odorano
di un atavico
aroma di melanzane.
Studi matti e disperatissimi
volli testare
ma mi accorsi che
come Socrate la percorsi,
non sapevo!
Illustri colleghi
mi han preceduto
in ereditarie ricognizioni,
io figlio di questa terra
non sapevo!
Che riempivan
la vista al cuore
di teatri infiniti
che si congiungon
tra loro!
Etna,
Ionio e mandorli in fiore!
Che in Europa
sembran miraggi,
ma in essa
son figli.
Ho la testa confusa
c’è troppa flemma tra le ammaliatrici ,
non ho più tempo per giocare;
sono uno spettro che aspira mala noia .
Io sono un romantico !
Voglio l’ispirazione ,il corteggio ,
il palpeggio di una matura musa ;
voglio la femmina procace ,complice e mi bea .
Tu che mi pugnali alle spalle
squarci l’anima mia!
Dai troppo pathos al cuore mio ;
lo trafiggi e lo colori col verde fiele.
Sei tu la dea che pulsi la vita
vieni a me e ti mostri fiera ,
sensuali le emozioni;
dammi , la potenza passionale .
Gli occhi tuoi guardano il cielo !
Par di vedere l’abbandono,
reagisco per non morire ;
per non oscurare la giada dell‘amore …
Ora che sono vivo perderò il sonno !
Farò veglia alla mia solitudine ,
con la nostalgia ti terrò nel cuore ;
con la mia anima vorrò sognare .
Chi sei tu dunque universo senza fondo
perché mi fai girare ?
Mi lasci mi prendi ,mi porti dove vuoi
fai di me l’ amante solitario.
Avvicinati alla mia ombra ,sarò reale
mi chiedo chi sono io ?
Sarò corpo e aria nebbiosa ,
tu l’eros e pathos …
la freschezza avvinta che guizza sulle rose .
Spoglia, un albero senza foglie,
il ricordo di quella casa,
quel letto, brucia ancora dentro me.
Sento freddo
mi mancano le tue mani, il tuo odore,
le tue labbra.
Una stretta al petto quando vai via,
il vuoto ,
chiudo gli occhi, ti vedo, ti sento.
Un forte legame, la passione,
una lacrima solca il viso,
mi sento morire al pensiero di non vederti.
Ho bisogno di te,
ho freddo,
la tua assenza lascia un vuoto.
il ricordo di quella casa,
quel letto, brucia ancora dentro me.
Sento freddo
mi mancano le tue mani, il tuo odore,
le tue labbra.
Una stretta al petto quando vai via,
il vuoto ,
chiudo gli occhi, ti vedo, ti sento.
Un forte legame, la passione,
una lacrima solca il viso,
mi sento morire al pensiero di non vederti.
Ho bisogno di te,
ho freddo,
la tua assenza lascia un vuoto.
Suona il tamburo
Sul viale aperto
Cadono i muri
In taverna, sordo
Il vino mette dolce
Rossore in viso mio
E vesto sua foglia
Dai botti d’ambrosia
Canticchia il sole spento
Sul marciapiede rotto
Dal nostro ubriacare
Che porta il piede morto
Sospiri di chitarra
Si sentono lontano
Piangendo un amore
Impossibile salvare
È viva vita mia
Che mente e cuore accende
Ma non importa niente
Io bevo il presente
Mi metto a testa in giù
Mi sembra il mare
La somiglianza mi basta
Mi capovolgo
Ritorna il cielo
Una differnza sottile
e con occhi da nuotatore
mi pare di attraversarlo
Andare per il largo
E poi ritornare
alla spiaggia di cielo
ad asciugarmi e riposare
E quando vorrò
potrò di nuovo nuotare
attraverso l'azzurro
Con il sorriso nel cuore
Mi sembra il mare
La somiglianza mi basta
Mi capovolgo
Ritorna il cielo
Una differnza sottile
e con occhi da nuotatore
mi pare di attraversarlo
Andare per il largo
E poi ritornare
alla spiaggia di cielo
ad asciugarmi e riposare
E quando vorrò
potrò di nuovo nuotare
attraverso l'azzurro
Con il sorriso nel cuore
Sono di vetro fragile e trasparente
sorrido ma dietro c'è il vuoto
Sono di vetro tra il metallo
di una vita troppo dura
appena si alza il volume vado in frantumi
Sono come un vaso di vetro
vorrei contenere dei fiori
ma l'interno è sempre vuoto
su una scrivania piena di carte
Sono di vetro
nessuno capisce
quanto sia forte ma fragile
Sono di vetro bellissima
ma spesso inutile
spesso troppo sola
Scrivo poesie dietro fogli di conti
la vita ci porta lontano dall'amore
L'amore è come me un vetro
fragile trasparente
Nell'ombra sovrana
di una grande quercia
un piccolo raggio di sole
abbraccia un cespuglio
di forsizia fiorita,
riversi fanno capolino lucertole timorose,
due creaturine svolazzano sui fitti cespugli,
echeggia il frinire dei grilli,
due passi e la luce del sole è benefica,
all'improvviso mi scrollo da dosso
l'inverno
con le ali di una farfalla.
di una grande quercia
un piccolo raggio di sole
abbraccia un cespuglio
di forsizia fiorita,
riversi fanno capolino lucertole timorose,
due creaturine svolazzano sui fitti cespugli,
echeggia il frinire dei grilli,
due passi e la luce del sole è benefica,
all'improvviso mi scrollo da dosso
l'inverno
con le ali di una farfalla.
Sei indaco nel cielo,
dorata nei profumi,
dolce nel sapore tra le foglie,
delicata nelle calle dei giardini,
spinosa nelle more tra i rovi,
golosa nell'odore del fieno.
Raccoglie la falce il contadino,
piega il vento il velo bianco delle spose,
i vestiti confonderanno le vie,
i sonni lunghi sorprenderanno l'alba,
d'estate di mare e di vita!
dorata nei profumi,
dolce nel sapore tra le foglie,
delicata nelle calle dei giardini,
spinosa nelle more tra i rovi,
golosa nell'odore del fieno.
Raccoglie la falce il contadino,
piega il vento il velo bianco delle spose,
i vestiti confonderanno le vie,
i sonni lunghi sorprenderanno l'alba,
d'estate di mare e di vita!
LA NOTTE, SCALPITA NELL'ARRIVARE
AVVOLGENDO OGNI COSA
SENZA PREOCCUPARSI
CHE FRA QUALCHE ORA
SARA' IL MOMENTO DI ANDARSENE
L'AURORA, NASCOSTASI TUTTA LA NOTTE
FINALMENTE ESPLODE
DEL COLORE DI LAMPONE
CONSAPEVOLE CHE NON DURERA'
NEMMENO UN'ORA
L'ALBA, DOPO FRUSCIANTE ATTESA
NASCE
SENZA TIMORE DI VIVERE
PUR SAPENDO CHE RESTERA'
SOLO PER L'INIZIO DEL GIORNO
SONO COME LA NOTTE, L'AURORA E L'ALBA
VIVO IL TEMPO CONCESSOMI
CERTO CHE
FINIRA'
Sempre sorridente, solare entri in casa e con te
una ventata di allegria,
la spensieratezza della gioventù
In un tornado di abbracci e baci
avvolgi me ed il tuo “papone” come tu lo chiami
ed il tuo sguardo brilla di adorazione
mentre una carezza alita
sui suoi capelli tutto il tuo amore
Quella sera il mio tormento
si mutò in una dimenticanza totale,
volati via dalla mente gli ultimi due anni,
incredula vagavo per casa
una casa che non riconoscevo
Arrivasti ed il tuo sorriso
si spense, il tuo sguardo brillava
ma di lacrime trattenute,
stringendo le mie mani parlavi e parlavi,
non capivi ed io nemmeno stavo per perdermi di nuovo
stavo per imboccare la porta del buio più totale
Mi afferrasti sulla soglia di quella spelonca
in un abbraccio che mai scorderò
sentii tutto il Tuo dolore
che dietro i sorrisi, la spensieratezza
nascondi trascinandoti dentro
un macigno, tu piccola farfalla dalle colorate ali,
tu figlia, tu dolce amica,
donna, ma nel mio cuore il ricordo
del tuo primo vagito

una ventata di allegria,
la spensieratezza della gioventù
In un tornado di abbracci e baci
avvolgi me ed il tuo “papone” come tu lo chiami
ed il tuo sguardo brilla di adorazione
mentre una carezza alita
sui suoi capelli tutto il tuo amore
Quella sera il mio tormento
si mutò in una dimenticanza totale,
volati via dalla mente gli ultimi due anni,
incredula vagavo per casa
una casa che non riconoscevo
Arrivasti ed il tuo sorriso
si spense, il tuo sguardo brillava
ma di lacrime trattenute,
stringendo le mie mani parlavi e parlavi,
non capivi ed io nemmeno stavo per perdermi di nuovo
stavo per imboccare la porta del buio più totale
Mi afferrasti sulla soglia di quella spelonca
in un abbraccio che mai scorderò
sentii tutto il Tuo dolore
che dietro i sorrisi, la spensieratezza
nascondi trascinandoti dentro
un macigno, tu piccola farfalla dalle colorate ali,
tu figlia, tu dolce amica,
donna, ma nel mio cuore il ricordo
del tuo primo vagito
C'è ancora
il tuo profumo
che mi parla
anche se sei ombra
che inghiotte la notte!
E ti ritrovo
se guardo le nuvole del cielo,
se guardo le onde del mare,
se ascolto il sussurro dorato
dei campi di grano
se nell'angolino del mio cuore
cerco le tue mani,
i tuoi passi e il tuo sorriso
e mi perdo,
come le stelle del cielo
nell'infinito,
mi perdo, in lacrime di sale!
il tuo profumo
che mi parla
anche se sei ombra
che inghiotte la notte!
E ti ritrovo
se guardo le nuvole del cielo,
se guardo le onde del mare,
se ascolto il sussurro dorato
dei campi di grano
se nell'angolino del mio cuore
cerco le tue mani,
i tuoi passi e il tuo sorriso
e mi perdo,
come le stelle del cielo
nell'infinito,
mi perdo, in lacrime di sale!
Vidi Berlino volare a sud come le anatre;
sveglia, compatita, piume o pezzi di muro
mi lasciava nel cortile passando di lì.
Berlino, che uccello grigio e minimale,
Berlino spenta come sul più bello la televisione.
Berlino e i suoi affitti cari,
sulle nuvole cinici presentatori.
E' sulla ghiaia e le selci
che ti ho vista starnazzare.
sveglia, compatita, piume o pezzi di muro
mi lasciava nel cortile passando di lì.
Berlino, che uccello grigio e minimale,
Berlino spenta come sul più bello la televisione.
Berlino e i suoi affitti cari,
sulle nuvole cinici presentatori.
E' sulla ghiaia e le selci
che ti ho vista starnazzare.
A piedi nudi
sul pavimento gelido
le mie impronte
segnano
una ad una
il vagare assonnato
e svogliato verso
la stanza,
uno sbadiglio...
e tiro la tenda,
un altro sbadiglio...
e spalanco la finestra.
All'improvviso
il mondo
è dentro la stanza!
La luce accecante
tira dritta al cuore,
piena di vita.
Alto sul mare azzurro
il sole!
Abbraccia d'oro
il verde delle foglie
contro la ringhiera,
pronti i gerani a vibrare...
e a respirare
il mio respiro e
l'aroma del caffe'.
sul pavimento gelido
le mie impronte
segnano
una ad una
il vagare assonnato
e svogliato verso
la stanza,
uno sbadiglio...
e tiro la tenda,
un altro sbadiglio...
e spalanco la finestra.
All'improvviso
il mondo
è dentro la stanza!
La luce accecante
tira dritta al cuore,
piena di vita.
Alto sul mare azzurro
il sole!
Abbraccia d'oro
il verde delle foglie
contro la ringhiera,
pronti i gerani a vibrare...
e a respirare
il mio respiro e
l'aroma del caffe'.









