Mi sento vuoto e spento
la notte è scesa in me
e come nel primo mattino la nebbia avvolge la pianura
lo stesso accade al mio cuore
quanta tristezza
quanto dolore
sento la sofferenza in ogni cosa che mi circonda
è uno stato che non ho mai vissuto
non so affrontarlo
non capisco cosa accade
il mio dipinto è diventato inreale
mi guardo attorno cerco una via d'uscita
ma più la cerco e più mi accorgo che è tutto inutile
mi trovo in un sogno?
sono morto?
non trovo risposta a nessuna delle mie domande
ora una musica mi circonda, sento delle voci in lontananza
inizio a capire dove sono
o meglio cosa sono
sono il vento che soffia nella valle di lacrime di mille cuori infranti
la notte è scesa in me
e come nel primo mattino la nebbia avvolge la pianura
lo stesso accade al mio cuore
quanta tristezza
quanto dolore
sento la sofferenza in ogni cosa che mi circonda
è uno stato che non ho mai vissuto
non so affrontarlo
non capisco cosa accade
il mio dipinto è diventato inreale
mi guardo attorno cerco una via d'uscita
ma più la cerco e più mi accorgo che è tutto inutile
mi trovo in un sogno?
sono morto?
non trovo risposta a nessuna delle mie domande
ora una musica mi circonda, sento delle voci in lontananza
inizio a capire dove sono
o meglio cosa sono
sono il vento che soffia nella valle di lacrime di mille cuori infranti
5 commenti
Al di là dell’idea la verità infetta
ha bocche che ricamano adunanza
il cielo ricuce il temporale
e il pensiero s’alimenta di sole
ridimensionando le proporzioni
con la carezza che nel dolore
è ridotta a dire io son Amore.
Tra parola e parola il silenzio
sbaglia le misure alle intenzioni
non ascolta ignorando l’altro
fantasma anoressico di malumore
fuga che non insegue nessuno
senza giudizio d’ipotesi al muro.
Testardo essere nonostante tutto
ostinato al nulla comprendere
o cedere senza rinunciare al passo.
L’amore colora le sue intemperanze
nell’istante refrattario che trema
e ondeggia propositi indifesi
nella delicatezza dell’invisibile cerchio
giaciglio caldo d’ambiziosi sentieri
violentando le dighe dell’anima
le felicità lasciate arenare sul fondo
le favole dimenticate nelle tasche bucate
attrici in balia del caso mai accaduto.
Morte senza scelta in mancanza d’altro
dove l’attesa è letto d’indifeso oltre.
Non vedo oltre
il mio viso riflesso
è sparito anche il mare!
Dai vetri
candidi baci di neve.
Ma sei solo bruma!
Avvolgente fluttuante e argentata.
Non sento che un umido lamento
di rugiada
mentre scivoli e t'infili
sposto la tenda e penso:
sposto la tenda e penso:
arriverà prima o poi
un bel soffio di vento.


Che sia il sacro bacio dalle labbra di grano
la dolce camelia ondeggiante all’amore
a invadere promesse di vaghezza aerea
sfioranti il sole nella memoria in sogno.
Timide corolle attorcigliate al chiarore
gaio e fulgido del pensoso folleggiare
sospirano confuse preghiere al mare.
Echi familiari di dondolio dimentico
nomadi sospiri al candore rinato di beltà
malinconie timide intarsiate di preziosi nastri.
Ch’io possa indossarli nel mio istante più caro
e la galassia aleggiare in me vortice di sublime
disegnando ricami alati alla meta del cuore
mutezze decorate di favole narrate
custodite in lacrime nel canto d’una stella.
Indistinto pianto al culmine del nulla
rigonfia bolla di nostalgiche balie
allattate la mente mia d’infantile dolcezza
solitudini rinchiuse in memoria
fino a farle divenire fragili archi
rivolti all’indicibile tenerezza dal desio serrato.
Nel nido l’ultimo usignolo recita il verso
ha la follia d’un volo cullante carezze di cielo.
Fluttua muto il trapasso ad onde dissolte.
In alto là dove l'aria smette di respirare
e poi giù in picchiata... in caduta libera
con il cuore rapito d’estasi fuori dal logo,
l'amore raggiunge vette di stordimento, s’eleva
alchimia così leggera da librare l’anima al cielo
con lacrime commosse d’improvvisa felicità.
Il pensiero ormai confuso s’acquieta rapito
dall’emozione che scorre violenta nelle arterie,
deformando e dilatando la percezione spazio tempo
ove si possa perdere la capacità di ritrovarsi
per non più riconoscersi se non nell’unione con l’altro...
Se non in chi... salta nel vuoto dell’emozione con noi
senza nessuna paura del volo al sicuro privo di prese
dove il tutto rifugge la ragione nel desiderio d’Amare.
e poi giù in picchiata... in caduta libera
con il cuore rapito d’estasi fuori dal logo,
l'amore raggiunge vette di stordimento, s’eleva
alchimia così leggera da librare l’anima al cielo
con lacrime commosse d’improvvisa felicità.
Il pensiero ormai confuso s’acquieta rapito
dall’emozione che scorre violenta nelle arterie,
deformando e dilatando la percezione spazio tempo
ove si possa perdere la capacità di ritrovarsi
per non più riconoscersi se non nell’unione con l’altro...
Se non in chi... salta nel vuoto dell’emozione con noi
senza nessuna paura del volo al sicuro privo di prese
dove il tutto rifugge la ragione nel desiderio d’Amare.
Siamo diversi ,niente è uguale
mondo terrestre - mondo paranormale
La scritta lunga o abbreviature
non cambia spirito di un'avventura
Tutto da noia ,anche la noia stessa
senza un 'devi'.. senza una promessa
Disordine del tuo chardonnet -
nel mio ambizioso vin brûlé
Quando da un travaglio d'urla,
fra intrugli di sangue,
un ghiozzo di vita si sputa,
scivola un pargoletto.
Sadiche, le bianche mani
lo levan dalle foibe
ove protetto regnava,
condannandolo al dovere.
Tace e freddo poggia, (nelle lenzuola)
del primo respiro pentirsi dovrebbe,
scalci e sussulti lo portano al pianto
sfociando nel sorriso
dei procreatori colpevoli d'ogni lacrima.
fra intrugli di sangue,
un ghiozzo di vita si sputa,
scivola un pargoletto.
Sadiche, le bianche mani
lo levan dalle foibe
ove protetto regnava,
condannandolo al dovere.
Tace e freddo poggia, (nelle lenzuola)
del primo respiro pentirsi dovrebbe,
scalci e sussulti lo portano al pianto
sfociando nel sorriso
dei procreatori colpevoli d'ogni lacrima.
Foglia ,foglia che cadi porti con te l'emozione della tua estate . Ma un leggero soffio di vento autunnale che ancor non ti vuol lasciare andare, lieve ti culla e ti accarezza per mostrarti con la sua soffice brezza che nel mondo esiste ancor tanta bellezza. Ma tu pensi amareggiata...la tua sorte e già segnata perchè su quell'asfalto sai di essere destinata. Con quel pensiero plani dolcemente mentre un pneumatico ti lacera inesorabilmente . E quell'incanto così delicato si perderà per sempre su quell'asfalto umido e bagnato.
Pulsioni
nell'atmosfera incantatrice
sguardi vicini, sorrisi lievi
rovesciano il senso di colpa
delle parole
servite a poco nel parlare
ruvidi accenti
accorate
sottaciute
sovvertono
lo scirocco del cuore
sfregiando
la smagliante immobilità
delle domande discrete
Sguardi vicini, sorrisi lievi
due universi che si cercano
procedendo per attese
sulla strada maestra
ingannata dalle tracce
passaggi di pigrizia
segnali di cedimento
d'inebriato sentiemento.
nell'atmosfera incantatrice
sguardi vicini, sorrisi lievi
rovesciano il senso di colpa
delle parole
servite a poco nel parlare
ruvidi accenti
accorate
sottaciute
sovvertono
lo scirocco del cuore
sfregiando
la smagliante immobilità
delle domande discrete
Sguardi vicini, sorrisi lievi
due universi che si cercano
procedendo per attese
sulla strada maestra
ingannata dalle tracce
passaggi di pigrizia
segnali di cedimento
d'inebriato sentiemento.
Ode a te
che sai di luce
e sei lo specchio
delle mie giornate.
Semplicemente donna
dalle mille risorse
ode senza fine
nata per amare
non per un giorno ma per sempre
amore mio
sei il mio d.n.a.
romantico e infinito.
Ode a te donna
non solo in questo scritto di carta
ma nel profondo dei miei sentimenti
ti dico mille volte amore...
che sai di luce
e sei lo specchio
delle mie giornate.
Semplicemente donna
dalle mille risorse
ode senza fine
nata per amare
non per un giorno ma per sempre
amore mio
sei il mio d.n.a.
romantico e infinito.
Ode a te donna
non solo in questo scritto di carta
ma nel profondo dei miei sentimenti
ti dico mille volte amore...
E’ nella dolcezza lasciata detonare
la maestria della carezza al fianco
il sasso lanciato nel lago del pensiero
quando la notte si rifugia clemente nel silenzio
e si scopre diamante in fondo al cuore
per osservare i guizzi dell’amore irrorato.
la maestria della carezza al fianco
il sasso lanciato nel lago del pensiero
quando la notte si rifugia clemente nel silenzio
e si scopre diamante in fondo al cuore
per osservare i guizzi dell’amore irrorato.
Sgocciolo l’attesa,
la sgrano,
come chicchi di un rosario
e coloro di sorrisi
vaga immagine di te.
E mi stringo in questo sogno:
un abbraccio caldo ma irreale,
quasi di fata.
… Goccia di fiume,
nutrita da nettare celeste,
sarai voce, scorrerai
e finalmente sarai perla,
oro tra le mani.
… Ed io qui,
a sfiorare i tuoi contorni,
a parlare al tuo silenzio.
… A te, bolla d’amore,
estensione magica,
che accorri alle mie carezze
e mi sgusci sotto le dita.
… E un respiro, ti rubo,
quel profumo di latte e vaniglia,
mentre imprigiono
fugaci percezioni, segni vivi
della tua presenza.
… E ti accomodo qui,
nel cuore,
mentre spingo le ore
perchè consumino i giorni.
… Vieni, ti aspetto all’uscio!...
Sarà quel che sei:
coccola d’amore
per la favola più bella…
la sgrano,
come chicchi di un rosario
e coloro di sorrisi
vaga immagine di te.
E mi stringo in questo sogno:
un abbraccio caldo ma irreale,
quasi di fata.
… Goccia di fiume,
nutrita da nettare celeste,
sarai voce, scorrerai
e finalmente sarai perla,
oro tra le mani.
… Ed io qui,
a sfiorare i tuoi contorni,
a parlare al tuo silenzio.
… A te, bolla d’amore,
estensione magica,
che accorri alle mie carezze
e mi sgusci sotto le dita.
… E un respiro, ti rubo,
quel profumo di latte e vaniglia,
mentre imprigiono
fugaci percezioni, segni vivi
della tua presenza.
… E ti accomodo qui,
nel cuore,
mentre spingo le ore
perchè consumino i giorni.
… Vieni, ti aspetto all’uscio!...
Sarà quel che sei:
coccola d’amore
per la favola più bella…
(A Gianluca per i suoi 18 anni)
Le labbra di una madre
pronunciar osano
solo parole d’amore,
seppur strane, possono
risuonar ai figli, nell’udirle.
Labbra che han pur sempre
donato consigli veri,
che nascono dal cuore
che invitano all’ottimismo
e al coraggio nel guardar
verso il futuro.
Obblighi, doveri, diritti,
i diciotto anni ora ti pongono,
ma in petto batte ancora
il cuore tuo bambino.
Diciotto mattoncini conquistati,
insufficienti ancor
per costruire, tutto il tuo avvenire.
Viaggia intanto senza arresa,
con chicchi di speranza sempre in tasca,
e quando il terreno fertile ti sembrerà,
qualcuno lascialo cadere,
donandogli le necessarie cure.
Concimalo con la forza della tua gioventù,
e coi consigli ricevuti, innaffialo,
i frutti non tarderanno a maturare.
Vola, sali in alto, più in su che puoi,
con la spinta dei tuoi giovani anni,
e dalla nuova prospettiva ammira il mondo,
scoprilo, conoscilo, vivilo,
e quando di esso ne avrai scoperto
tutti i segreti, le meraviglie,
la bellezza, l’opportunità, non fermarti ancora,
e schivando, con scaltrezza,
i pericoli celati, in agguato e
d’intralcio al tuo viaggiar,
lanciati, vai senza arrenderti.
Come vero artista,
stendi un’immensa tela bianca,
e coi colori più brillanti, vivi e allegri,
dipingila col futuro e le scelte tue.
Quale arma, tieni fermo il tuo pennello,
con la forza, il coraggio e la caparbietà,
che fin da piccolo ti fanno compagnia,
e combatti, vinci a duello
le sfide della vita.
All’amore, infine, non chiudere
giammai il tuo tenero cuore,
seppur mascherato da corazza,
apri le sue porte,
con rispetto e dolcezza ama
quanti accanto ti staranno,
e dei valori respirati in casa tua
fanne tesoro.
Le labbra di una madre
pronunciar osano
solo parole d’amore,
seppur strane, possono
risuonar ai figli, nell’udirle.
Labbra che han pur sempre
donato consigli veri,
che nascono dal cuore
che invitano all’ottimismo
e al coraggio nel guardar
verso il futuro.
Obblighi, doveri, diritti,
i diciotto anni ora ti pongono,
ma in petto batte ancora
il cuore tuo bambino.
Diciotto mattoncini conquistati,
insufficienti ancor
per costruire, tutto il tuo avvenire.
Viaggia intanto senza arresa,
con chicchi di speranza sempre in tasca,
e quando il terreno fertile ti sembrerà,
qualcuno lascialo cadere,
donandogli le necessarie cure.
Concimalo con la forza della tua gioventù,
e coi consigli ricevuti, innaffialo,
i frutti non tarderanno a maturare.
Vola, sali in alto, più in su che puoi,
con la spinta dei tuoi giovani anni,
e dalla nuova prospettiva ammira il mondo,
scoprilo, conoscilo, vivilo,
e quando di esso ne avrai scoperto
tutti i segreti, le meraviglie,
la bellezza, l’opportunità, non fermarti ancora,
e schivando, con scaltrezza,
i pericoli celati, in agguato e
d’intralcio al tuo viaggiar,
lanciati, vai senza arrenderti.
Come vero artista,
stendi un’immensa tela bianca,
e coi colori più brillanti, vivi e allegri,
dipingila col futuro e le scelte tue.
Quale arma, tieni fermo il tuo pennello,
con la forza, il coraggio e la caparbietà,
che fin da piccolo ti fanno compagnia,
e combatti, vinci a duello
le sfide della vita.
All’amore, infine, non chiudere
giammai il tuo tenero cuore,
seppur mascherato da corazza,
apri le sue porte,
con rispetto e dolcezza ama
quanti accanto ti staranno,
e dei valori respirati in casa tua
fanne tesoro.










