Sogno e ti abbraccio
stringo forte il corpo
arde il bambino nel mio cuore.
Mi ribello alla malinconia
l’addio non ha voce
il tuo cuore è lontano,
tempo e incomprensioni
non ci perdonano.
Mi risveglio desiderio
anima morente
più sola di prima.
4 commenti
Mi tenesti la mano
quel dì che amore eterno
giurammo con un semplice “si”
volteggiai nel vento della gioia
farfalla dalle ali profumate di te
Mi tenesti la mano
donando vita alla vita
dei figli nati
dal nostro amarci
l'universo si dischiuse a noi
nei segreti più intimi
Mi tenesti la mano
nei turbamenti che come nebbia
calavano in me
asciugavi le lacrime
con le tue labbra di seta
Mi tenesti la mano
passeggiando lungo il mare
il vento giocava con noi
mentre il cielo si vestiva di stelle,
la notte ci avvolgeva tiepida
Mi tenesti la mano
mille e mille volte
ti dicevo “non lasciarla mai”
Ti ho tenuto la mano
mille e mille volte
sorridevi con gli occhi
dicendomi “non lasciarla mai”
Ora le nostre mani
più non si stringono
ho dovuto lasciarti andare
ma i nostri cuori ho legato
con un filo sottile
Sottile ma più forte della morte
e quando il cielo si veste di stelle
e nel regno della notte scivolo
sento la tua mano nella mia
le labbra tue sul viso
…. e non piango più ...
Nascondere vorrei alcuni ricordi
Obliare sensazioni ed emozioni
Sentire solo un riverbero leggero
Tremolio di lucenti cose antiche
Amarli vorrei senza la sofferenza del cuore
Leggeri come nube o carezza di vento
Grata però alla memoria di averli conservati
Immagini preziose e carezze di sorrisi
Arrivano quando la dolcezza del cuore si espande
Verso l’infinito l’intarsio
frullio ad arco nell’ascesa in volo
Due solitudini divelte nell’assolo
madrepore recise all’indifeso
flusso aureo del cosmo:
non un arrivo a penetrare
lo scorrere del sentire,
non un nome a designare
l’inconfessato allo stupore,
ma incontro a confessione
senza paure o derisione .
La mia fragilità sul tuo cuore
com’inno di giglio all’altura
la forza della resa al pianto
come ferita scarnifica di cosmo
piegata all’istante incontro
dal timore al confronto
dal dialogo al perdono
conservato nell’essenza estrema
della paura guantata d’oblio.
Senza filtri, rivestimenti o corazze
una lotta d’occhi negli occhi
e mani tese all’accoglienza,
solitudine nella solitudine
a specchio di linfa
senza giudizio o distacco
veleggiando armonie dipinte
sull’arazzo liso del tempo.
Sensi accoglienti d’empatia
sino a divenire verginità
vittorie d’intimo spirito
danza di nudi emotivi.
La vita ha la forza del parto
il coraggio del sorriso, il sogno
il sole nel dolore, l’amore.
Velluto dentro e fuori
con la tranquillità delle gocce
che tuffano dove capita
aprendo crateri
squarci richiusi
riveste ogni movimento
il pensiero che lo crea
il suo sentimento
strano nel suo essere
a vista
in quel brusco incontrare
caparbio nel proseguire
fumoso per ispirata volontà
innata
con mancato interesse
per i commenti stranieri
onnipresenti
d'importanza assenti
solo pettegolezzi
dei qualunque avvezzi
i colori cambiano all'umore
fendenti nemici paiono in certe ore
lasciano le catene
quei muri stanchi
anche se bendati
vanno comunque avanti
con la tranquillità delle gocce
che tuffano dove capita
aprendo crateri
squarci richiusi
riveste ogni movimento
il pensiero che lo crea
il suo sentimento
strano nel suo essere
a vista
in quel brusco incontrare
caparbio nel proseguire
fumoso per ispirata volontà
innata
con mancato interesse
per i commenti stranieri
onnipresenti
d'importanza assenti
solo pettegolezzi
dei qualunque avvezzi
i colori cambiano all'umore
fendenti nemici paiono in certe ore
lasciano le catene
quei muri stanchi
anche se bendati
vanno comunque avanti
All’inizio disperazione e lacrime
poi il sol pensiero che tu più non mi guidavi
che dei tuoi consigli attingere non più potevo
questo mi rattristava.
Poi…
Scoprii che delle ali avevo
ancora incelofanate,
le liberai,
le piume d’esse dolcemente
ad una ad una pettinai
e incominciai a saltellare
poi a volteggiare
facendo piccole acrobazie
e infine spiccai in volo.
Un volo senza ritorno …
Volai per tutto il pianeta,
volai da est
ad ovest
e da sud
a nord.
Conobbi gente e culture,
usanze e linguaggi,
tanti paesaggi,
a volte mi sembravano dei miraggi.
Ma poi mi fermai,
stavo invecchiando
e mi mancavi tu,
mi mancava il tuo sorriso
e non aver potuto con te
tutto questo almeno per un attimo
condiviso.
poi il sol pensiero che tu più non mi guidavi
che dei tuoi consigli attingere non più potevo
questo mi rattristava.
Poi…
Scoprii che delle ali avevo
ancora incelofanate,
le liberai,
le piume d’esse dolcemente
ad una ad una pettinai
e incominciai a saltellare
poi a volteggiare
facendo piccole acrobazie
e infine spiccai in volo.
Un volo senza ritorno …
Volai per tutto il pianeta,
volai da est
ad ovest
e da sud
a nord.
Conobbi gente e culture,
usanze e linguaggi,
tanti paesaggi,
a volte mi sembravano dei miraggi.
Ma poi mi fermai,
stavo invecchiando
e mi mancavi tu,
mi mancava il tuo sorriso
e non aver potuto con te
tutto questo almeno per un attimo
condiviso.
Non piangi ma vorresti tanto
e fisso è lo sguardo,
incantato,
mentre la mente
vive i suoi deja vu.
E non respiri per l’emozione,
eppure il cuore ha gli stessi
miei battiti, ti scoppia.
… Li sento se mi stringi al petto…
Non tentare mai di essere una dura,
tanto lo so,
sei pasta di mandorla,
tenerissima, dolce,
quasi quanto me,
direi…
… Eh già, lo vedi che sorridi?!...
… Andiamo, nonna,
prendimi per mano e stiamo vicine.
… Facciamo un bel po’ di strada insieme…
e fisso è lo sguardo,
incantato,
mentre la mente
vive i suoi deja vu.
E non respiri per l’emozione,
eppure il cuore ha gli stessi
miei battiti, ti scoppia.
… Li sento se mi stringi al petto…
Non tentare mai di essere una dura,
tanto lo so,
sei pasta di mandorla,
tenerissima, dolce,
quasi quanto me,
direi…
… Eh già, lo vedi che sorridi?!...
… Andiamo, nonna,
prendimi per mano e stiamo vicine.
… Facciamo un bel po’ di strada insieme…
Raro il bacio eterno
un balzo azzurro
istante sospeso
e la tenerezza accolta
riflessa in un specchio
all'incontro del bimbo
trattenuto al petto.
La manina amorevole
tesa a raggiungere
come a voler fermar la pioggia
nel cuore d'un tramonto
materna melodia
il carillon del tempo.
Immobile e indifesa
al surreal sussurro
la poesia si trattiene attimo
sospeso di soffio vitale
sussulto ferino a ricalcare
contorni cesellati d’estro
sulla scia a lama d’anima
alma appena tremula,
d’acque limpide
sul fondo vivo, cristallino
come fosse culla di sogno
estasi ad occhio di volo,
risuonante acrobazie d’aironi .
Quanta purezza abbagliante
fluttua in tal mondo pio
e quant’amore nascosto
ricamo di pizzi e merletti
è tempo di perdono.
Muta sospesa alla memoria
una vecchia casa,
confortevole dimora cara:
la quieta malinconia
che ama sognar poesia…
A sé versi fioriti alla natura
penduli riccioli d’un silenzio divino
nati dall’amore d’un cuore bambino.
Scorre fluido l’inchiostro del cuore
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
Quando io ero la tua donna,
i raggi di sole ti venivano a salutare al mattino.
Quando io ero la tua donna,
le tue camicie erano sempre stirate.
Quando io ero la tua donna,
le tende erano colorate,
ora sono logore e semplici stracci.
Sul balcone le margherite e i gerani erano sempre annaffiati,
ora ci sono solo dei vasi vuoti.
Lei cosa ti sta facendo?
Ti sta rovinando la vita.
Sì, questa è la realtà.
Svegliati amore mio, svegliati da questo sonno ipnotico che lei ti ha causato.
Svegliati, e distingui la verità dalla menzogna.
Quando io ero la tua donna,
l'auto da corsa era sempre in garage, pulita e luccicante,
ora l'auto l'hai venduta perché a lei le avevi promesso una vacanza strabiliante!
Per me questi sacrifici,
tu non li hai fatti mai,
ma io come tu sai,
non te li avrei chiesti mai.
Perché solo l'amore per me contava,
ora conto i giorni da che mi hai lasciata,
permettimi che in punta di piedi
io ritorni a far parte della tua vita.
Ma fallo presto amor mio,
perché è da tempo che ti aspetto
e non so per quanto ti aspetterò
anche se di te io sono ancora follemente innamorata e tormentata.
i raggi di sole ti venivano a salutare al mattino.
Quando io ero la tua donna,
le tue camicie erano sempre stirate.
Quando io ero la tua donna,
le tende erano colorate,
ora sono logore e semplici stracci.
Sul balcone le margherite e i gerani erano sempre annaffiati,
ora ci sono solo dei vasi vuoti.
Lei cosa ti sta facendo?
Ti sta rovinando la vita.
Sì, questa è la realtà.
Svegliati amore mio, svegliati da questo sonno ipnotico che lei ti ha causato.
Svegliati, e distingui la verità dalla menzogna.
Quando io ero la tua donna,
l'auto da corsa era sempre in garage, pulita e luccicante,
ora l'auto l'hai venduta perché a lei le avevi promesso una vacanza strabiliante!
Per me questi sacrifici,
tu non li hai fatti mai,
ma io come tu sai,
non te li avrei chiesti mai.
Perché solo l'amore per me contava,
ora conto i giorni da che mi hai lasciata,
permettimi che in punta di piedi
io ritorni a far parte della tua vita.
Ma fallo presto amor mio,
perché è da tempo che ti aspetto
e non so per quanto ti aspetterò
anche se di te io sono ancora follemente innamorata e tormentata.
Ed ora datemi
di quel rosso Dionisiaco
dentro profumati calici
con i suoi fiori del male.
Datemi
di quel rosso esilarante
così che il sangue pulsi
e il petto scoppi.
Ebbrezza ritrovata!
A rintracciarne il Ditirambo
e il divenir giocoso:
rincorrersi e trovarsi
onde assaporar frutti proibiti.
Datemi...
per rivalutar gli istanti
e le tiranne ore;
a mitigar sconforto ed amarezza.
Rosso porpora
per languide espressioni
con inceder di carezze
sulle tue scultoree forme.
Orgasmi dello sguardo
spasmi del pensiero.
Segni erotici
sul letto morbido di piume.
E ancor...
...rosso rubino,
a rintracciarne
il Ditirambo e la Menade.
Datemi,
or che è sera…
…per ricominciare nuova danza !

di quel rosso Dionisiaco
dentro profumati calici
con i suoi fiori del male.
Datemi
di quel rosso esilarante
così che il sangue pulsi
e il petto scoppi.
Ebbrezza ritrovata!
A rintracciarne il Ditirambo
e il divenir giocoso:
rincorrersi e trovarsi
onde assaporar frutti proibiti.
Datemi...
per rivalutar gli istanti
e le tiranne ore;
a mitigar sconforto ed amarezza.
Rosso porpora
per languide espressioni
con inceder di carezze
sulle tue scultoree forme.
Orgasmi dello sguardo
spasmi del pensiero.
Segni erotici
sul letto morbido di piume.
E ancor...
...rosso rubino,
a rintracciarne
il Ditirambo e la Menade.
Datemi,
or che è sera…
…per ricominciare nuova danza !

E che si può vedere
in un vecchio quadro,
in una grande opera ,
se non la faticosa contorsione dell’artista
che si sforzò di infrangere
le due barriere opposte;
che ebbe il coraggio
di rintracciar la sua sacra provenienza,
di scartar l’abituale,
e render vero il proprio sogno.
Cosa c ‘è da vedere
se non l’opera nell’opera!
Lui …tragico giocattolo,
a rifondare l’uomo.
in un vecchio quadro,
in una grande opera ,
se non la faticosa contorsione dell’artista
che si sforzò di infrangere
le due barriere opposte;
che ebbe il coraggio
di rintracciar la sua sacra provenienza,
di scartar l’abituale,
e render vero il proprio sogno.
Cosa c ‘è da vedere
se non l’opera nell’opera!
Lui …tragico giocattolo,
a rifondare l’uomo.
Fine settimana
stress e stanchezza
sono padroni del corpo.
Per fortuna
arriva l’aperitivo
fresco e brioso.
Un’emozionante serata
in una notte di luna piena
fa dimenticare la stanchezza.
Nonostante
un piccolo incidente di percorso
un intoppo.
Che non basta
a spegnere
la luce della passione.
La calma
l’autocontrollo
risolve tutto.
La cena vegetariana
conclude questa notte di stelle
in una magica atmosfera.
Un popolo felice
ha una città felice.
La città è come l’individuo...
...ha un anima
E’ figlia di derivato calcolo,
di complesse equazioni,
e maneggiati numeri.
Di spirito puro,
e contemplati classici equilibri:
l’architetto……scrive forme
che crea in ore sacre.
Ecco, le dispone
per chiarezza,
in rapporti di intima bellezza,
armonia, compostezza.
Creatore
di plastiche emozioni
con suscettibili elementi
da inebriarne i sensi.
Da esaudirne i desideri!
Son chiasmi addizionati,
sottratti , moltiplicati
e convulse consonanze.
A seminarne godimento!
A seminarne godimento!
Quel che è stile
diventa sentimento
e ci risveglia…
… Ci commuove!
Onesti materiali
che consentono
forme adirezionali,
spazi fluidi e dinamici.
…Passi poetici!
Pochi pilastri,
esili e sottili
a sostenere mille piani,
mille cuori.
Sospesi volumi
senza alcun sostegno.
Forme pure
le voltate cupole
gigantesche e leggerissime.
Muri che si fan vuoti
e i grattacieli salgono;
Il vetro che trionfa
trasformando
sofferenti
sofferenti
divise spazialità
in luminosissimo splendore .
Ellenistiche esigenze
di decoro ed evasione
con magnifici palazzi.
Metalliche facciate a rispecchiar
la mente del paesaggio:
della stagione, il suo colore,
dei mesi, il loro profumo,
dei giorni, il loro amore.
E Sistemi
d’ingegno difensivo
con Ninive… non più leggenda!
Architettura d’anima,








