Nella penombra della sera
guardo con occhi rapiti
maestose sagome di pini
emergere nel blu del cielo
piegati dal vento imperioso
rispondono chinando il capo
all'inverno che parla gelido
e sciami di foglie in un vortice
segnano la fuga alla morte
scrivendo un brivido sulla pagina
di un'anima con inchiostro invisibile
all'occhio di un cuore indiscreto
che parla d'amore.

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