Mia madre
cappotto
rosso
passeggia
innamorata di
Perugia.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Poso sul cuore di una madre

un briciolo di sole ed una margherita,

i confini dei ricordi bruciano

come nenie e voli d’altalene,

passeggiate in fondo all’anima,

baci rubati all’invidia della luna.

Poso sul cuore di una madre

diari di mille carezze,

giochi in un vespro d’estate,

echi di coccole affaccendate,

scampoli di consolazione,

labbra di saggi consigli.

Poso sul cuore di una madre

la piccola mano

del suo dolce bambino.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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      Dai monti al mare 
      sono costretto a nascondermi
      per salvarmi.

      Lascia che io sia
      pellegrino fra tanti,
      avvolto dalla fede,
      in una penombra 
      di chiesa...

      Un giorno tornerò 
      libero ma adesso
      lascia che io sia....


      ( A tutti gli agenti infiltrati)
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Ricordami
se vuoi
come e quando
fosti
innamorata
di me.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Prendo vita nel naso

mi rivelo in uno spruzzo

a volte in uno sputo,

in un colpo son starnuto


attacco e stizzo il muco

non riesco a stare muto,

posso esser trattenuto

ma sfogato son starnuto


faccio festa con il pepe

a raffica emetto sbuffi,

allergia con allegria

son starnuto e non mi stufo.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Ci sono momenti

in cui mi ritrovo in silenzio

davanti a un paesaggio

che sembra ascoltare

più di quanto io sappia dire.

Il cielo si allarga,

il vento passa leggero,

e dentro di me

qualcosa si scioglie piano.

In quella quiete

i pensieri diventano più veri…

e quasi senza accorgermene

finiscono sempre

per riportarmi a te.

Nonostante il tempo

e le distanze,

c’è ancora un luogo nel mio cuore

che si accende

quando ti penso.

Non è nostalgia che punge,

né attesa

di qualcosa che deve tornare.

È uno spazio semplice, sereno,

dove il tuo ricordo

non pesa

ma scalda.

Un angolo silenzioso

che non ha mai sentito

il bisogno di cancellare,

solo quello

di custodire.

Ed è questo che mi sorprende:

la dolcezza

con cui continuo a volerti bene.

Senza rumore,

senza pretese,

senza chiedere risposte

al destino.

Solo con quella tenerezza quieta

che resta

anche quando tutto cambia,

e che mi ricorda

che certe emozioni

non hanno bisogno di spiegazioni

per essere vere.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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Nasci lieve sovrappensiero

svolazzi sul bianco, leggero,

sei arabesco, viola del pensiero

agile dondoli come un veliero


un giro veloce con la biro

decori le pagine di un papiro,

ti accendi nell’arco di un respiro

evapori nel mentre di un sospiro


ghirigoro ghirigoro

non sei capolavoro

non sei telelavoro

sulla carta io ti coloro.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Tracce di profumo tra le braccia,

frecce tricolori tra le nubi,

tracce di cipolla sulla faccia,

trecce di focaccia tra le labbra


trecce di neve sulle rocce,

gocce di pino sul cuscino,

facce di tolla in giardino,

trecce di pizza con la provola


tracce di trecce sul tuo viso,

torce di fuoco all’improvviso,

sboccia un ironico sorriso,

trecce di tracce senza avviso.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Su vetri appannati riveli il tuo stato,

invisibile incanto sospeso nell’aria,

sei corto in corsa ed affaticato,

rimani strozzato tra mani tremanti


a sbuffi esprimi rabbia e rammarico,

buffo mistero una vita a perdifiato,

sei fiato sprecato in un muto parlante,

sei trattenuto in un cane senza fiuto


sfilato ti esprimi solenne in musica

da un flauto rinasci in dolci melodie,

se manchi un istante sei sconcertante,

in un clarinetto sei voce suadente.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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In un mondo pieno di rumore,

tu sei il mio silenzio preferito.

Con te ogni cosa si calma,

anche quando tutto intorno

corre veloce.

Non servono parole

quando ci sei tu:

bastano i tuoi occhi

per sentirmi a casa,

il tuo abbraccio

per sentirmi al sicuro.

Sei la quiete

che il mio cuore cercava

senza saperlo,

il silenzio che parla

più forte di qualsiasi suono.

E in quel silenzio,

io scelgo te.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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Avrei voluto non scriverti,

ma arrivare da te,

bussare alla tua porta

e perdermi nei tuoi occhi

 

Portarti via senza domande,

magari verso il mare,

dove l’orizzonte confonde i pensieri

e il tramonto illumina il tuo volto.

 

Avrei voluto non scriverlo,

ma guardarti

e dirti soltanto

quanto sei

importante per me.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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Vorrei trovare un verso che contempli
l’esatto mio sentir la vita e il senso.

Non cerco cieli d’alta poesia,
speciali effetti per aver consensi,
o d’ode un canto da pensare eterno.
Questa scrittura è solo liso specchio.

Soltanto, vado a caccia di parole,
le più giuste per scriver d’un enigma.

Se non ci fosse morte a sconquassare
persino i sogni che eludono arcano,
direi che - sì - la vita avrebbe un senso.
Ma come dirlo in verso che mi appaghi?

*
Roma, 14/01/2026
Dedicata a Piero Colonna Romano con il quale spesso si parlava di questo tema e con il quale spesso avrei voluto continuare a parlarne. Ciao Amico caro…
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Quando il sole scivola piano

oltre l’orizzonte,

e il cielo si accende

di fuoco e malinconia,

ogni colore

sembra sussurrare

il tuo nome.

In quell’istante sospeso,

dove la luce

abbraccia il silenzio,

il tempo smette di correre

e resta lì, immobile.

Come se volesse concederci

un ultimo momento

solo nostro.

Un attimo eterno,

in cui i nostri cuori

si cercano ancora,

sotto lo stesso cielo

che si spegne piano,

ma non smette mai davvero

di brillare

per noi.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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Ci sono giorni in cui basta un saluto,

una parola lasciata andare come un petalo nel vento, per sentirsi ancora parte di qualcosa che non c’è più.

Sono quei momenti in cui il cuore si accende da solo, come se riconoscesse una musica che non suoniamo più, ma che vive ancora da qualche parte dentro di noi.

E in quello scambio lieve, quasi invisibile agli occhi del mondo, succede qualcosa di dolce: non torniamo al passato,

ma lo sfioriamo con la punta delle dita,

come si accarezza un ricordo amato.

Non è bisogno, non è mancanza.

È amore che ha imparato a stare in silenzio,

ma non ha dimenticato come si sente.

Perché certe storie non finiscono davvero:

semplicemente cambiano forma,

restano aria, luce, battito.

Restano in quel modo in cui, a volte,

basta una parola per ricordarci

che un pezzo di noi ha conosciuto la meraviglia. 

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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Questa notte

mi è parso di udire la tua voce,

ma era solo un desiderio.

Di vedere il tuo sorriso,

ma era solo un miraggio.

Mi è parso di sentire il tuo profumo,

ma era solo un’illusione.

Di ascoltare il tuo cuore

battere più forte del mio,

ma era solo il rumore

dei miei pensieri.

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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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