Anche se esistete solo nella mia immaginazione
V'amo così tanto da dedicarvi una canzone
L'amor che ho per voi è incomprensibile
Ma spero tra le rime di renderlo tangibile
Vi proteggerò finché potrò, amati figli miei
Insieme a vostra madre, se mai esser sposato potrei
Ma la preoccupazione mi divora, in che mondo vivrete?
Tutto cade a pezzi, e non sarà in paradiso che crescerete
Chi sarà vostra madre? Spero una gentil donna
Che m'amerà? O penserà ch'io vada di gonna in gonna?
Son troppe le domande a cui rispondere
Ma ragazzi miei, tutto farò per farvi apprendere
Che la vita è complessa, ma i problemi si affrontano
Ché sennò ci si ammala, e montagne diventano
Nicolò, sangue del mio sangue
Porti il nome di grandi personalità
Fa che non sia invano, che il destino si pieghi alla tua volontà
Per te salperei mari e scalerei monti
Ti cercherei dovessi pur trovare dei fiumi le fonti
Ma se saprai che papà è sempre con te nel cuor
Mai dovrai preoccuparti, perché mosso sarai dalla forza di amor
Ambrù, luce dei miei occhi, essenza dei miei giorni
So già che l'obiettivo della mia vita sarà amar te
E tuo fratello, te come una regina ed egli come un re
E so che 'l mondo ti metterà dinnanzi a grandi prove
Perché la vita è crudele, sì, ma una ne abbiamo, e non nove
Perciò combatti, insisti
Scalpita e resisti
Sopporta e ribellati
Sta zitta e rimettiti
Nessuno ti fermerà
Divertitevi, miei ragazzi
Godetevi la vita
Perché una ed una sola è
Ma non rischiatela
Perché io v'amo, v'amo da impazzire
Ma una sola notte senza voi basterebbe
Per non poter mai più dormire
delicata come una rosa.
Il tuo corpo è così bello
che mi manda in palla il cervello.
Il tuo viso è attraente
come un canto di sirena.
Le tue canzoni sono così belle
che fanno sognare il mio cuore,
come l'istinto naturale
di venirti a cercare
tribale.
Un padre è il tuo porto sicuro
passa attraverso il tuo muro,
si prenderebbe il tuo dolore
strapperebbe il male dal tuo cuore,
si sacrifica per darti tutto
ti sorride anche se è distrutto,
un padre lotta e non si arrende
ti da ma non pretende,
soffre in silenzio senza fare rumore
è pronto a correggere ogni tuo errore,
quando lo ferisci ti ha sempre perdonato
ti difende anche se hai sbagliato,
quando sarà troppo anziano ritornerà bambino
e un figlio diventerà padre di suo padre e dovrà stargli vicino,
abbraccialo e stringilo forte finchè potrai
un padre non si abbandona mai,
sarai la sua luce nei suoi momenti bui
tutto quello che sei lo devi a lui.
smarrito in orizzonti sconosciuti
e ti parlo.
Non smetto di parlarti
cercando di spezzare la corazza
che m’impedisce di giungere a te,
nel tuo mondo
popolato di vuoto e di mistero.
Vorrei sondarlo tenendoti per mano,
nel tremore del tuo corpo
riuscire a comprenderlo
per donarti giusto conforto.
Escogiterei giusti piaceri
per riaccendere la luce del tuo volto
riportando equilibrio e speranza
perdute in una vita non vissuta
sfuggita e insoddisfatta
nell’incanto d’un pensiero intrappolato
nel gorgo del letargo.
Ti parlo e ti sostengo
nelle barriere erette dagli stolti,
sarò la tua voce
le tue gambe e le tue braccia
nelle lotte contro l’indifferenza.
Urlerò per te contro le ingiustizie,
difenderò la tua dignità
perché sei speciale,
sei puro nell’anima
e la luce del tuo volto
sarà mio sostegno,
perché tu sei e sarai la mia forza.
Ti amo Santissimo Sacramento
d'amor dono misericordioso
spero di fuggir teco in un momento
a lodar con un canto melodioso.
Sei belta e fortezza; sei protezione.
Sei Amor che desia noi come te Amor.
Ti loda ogni tua bella creazione.
Sei l'unico candor mistico fior.
Be' sacramento, santissimo Amor
non bastan canzoni e tante favelle
per lodar pienamente il tuo favor
Ascoltiam come ti aman le stelle.
in queste notti d'inverno buie e fredde
Te ne sei andata via senza più soffrire
ma hai lasciato in tutti noi un vuoto nel cuore
Mi sono rimasti solo dei bellissimi ricordi di te
La tua assenza è indescrivibile ma ti porterò
sempre nel mio cuore
Buon viaggio zia angelo bianco sarai la mia stella luminosa sul mio albero di natale
E mi afferro ad un filo d'erba
Per non cascare
Nell'immensità dell'universo
Crescevo sotto l'infinito
Ed un turbinio di stelle
Accompagna la mia veglia
Quando riguardavo la mia immagine
Sotto l'orsa a studiar le carte
Vedevo tutto diverso
Come se nel cielo
Il lento muover delle stelle
Avesse cambiato verso.
Così rimembro io
La perduta voce
Di quell'amore che volle
Lasciarmi solo
Ma più tremendo
Insieme con il corso
Del cielo trepidante
Ed il filo d'erba che mi sostiene
Cambia al variare della stagione.
Ventuno a Novembre
mentre fuori l’ultima foglia
si adagia alle radici e
l’aria sa di primula neve .
Se penso all’infinità dei tuoi occhi
se penso alla tua giovinezza
non sciuparla per inutili parole.
Vorrei l’azzurro sopra la tua testa
e un crepuscolo trapelato di stelle
nell’incavo di una lacrima che cade
un sorriso e centinaia di carezze.
Non cedere alle lusinghe di altri bagliori
rimescola i sogni
dimentica le delusioni
dai a tutte le tempeste un canticchio di sole .
Ama la vita , c'è tanto splendore
insemina la gioia e raccoglierai l'amore .
" 28 Novembre " Buon Compleanno Maria Grazia
Sei volata via in un momento solo,
come un fiore fresco che cede al vento,
sei fra le braccia di papà e mamma,
mai più nessuno ormai, può farti male.
Non guarderai ancora il mio terrazzo,
non alzerò più gli occhi al tuo balcone,
vivrò solo i ricordi ed i pensieri belli,
non smetterà il cuore di sanguinare.
Ti ha voluto Dio ed anche presto,
ma ancora non capisco il suo pretesto,
forse per Lui è giusto ed ha un senso,
quel che per me è arcano o lo penso.
Sorella Serafina, mia adorata,
chissà cosa darei per riaverti,
mille sono le cose da rievocare,
ma devo stare zitto e sospirare.
Respiri profondi, gioie e dolori,
può farli ed avere chi ancora vive,
la vita però, non è solo in terra,
è anche lassù in cielo, senza la guerra.
Cara Italia,
Quando penso alla mia terra mi emoziono, sono nata in mezzo al nulla con nulla, intorno a me palazzine marcite e amianto nelle guarnizioni dei garage, eppure quando cammino
sento sempre poesia.
Ti assaporo in ogni trama dei tuoi paesaggi, sei romantica
Quasi timida, per raggiungere le meraviglie della tue terre bisogna scovarle
Astratta perché ampia e intricata anche nella tua bruttezza
E le storie delle tue città più importanti, soprattutto quelle dei quartieri malfamati, piene di tragedia e teatralità.
Sei è un’artista, un’amante, sei passione
Se potessi con tutti i soldi del mondo mi candiderei in politica, una nazione che ha il cuore spezzato mostra il volto del suo popolo e l’italiano è nelle sue radici. Giù al paesino dove vive mia nonna ci sono poco più di 4 gatti e due vecchi, tra cui mia nonna e i parenti di mia madre. Ovunque cammini in quelle vecchie stradine da marciapiedi del secondo dopoguerra qualcuno è pronto a offriti caffè e bicchiere d’acqua. Noi Italiani sembriamo vecchi e logori , incattiviti dalla vita ma se soltanto entrassimo un attimo in quelle strade malconce ci accorgiamo che il paesaggio è rivelatorio, siamo fatti in questo modo: amiamo e ci consumiamo in nome di questo amore.
E io amo la mia Italia e da politico reincarnerei questi valori, questa speranza di vedere risorgere la mia amata nel nome dell’equità, della gentilezza e dell’educazione. Non mi venderei a nessuna alleanza di facciata, non lascerei che i miei interessi finiscano per condizionare i miei valori e distorcerli. Se avessi tutti i soldi del mondo mi sacrificherei per lei, lavorerei tutti giorni della mia vità affinché essa abbia l’opportunità di dare il meglio di sé, perché si tratta di avere le stesse opportunità fin dalla nascita, opportunità scolastica, economica e affettiva. I tre grandi pilastri: istituzioni educative, lavoro e famiglia. Cose che dovrebbero essere sacre e che dobbiamo assolutamente tutelare, cose che Io ho intenzione di tutelare o ne avrei intenzione in questo futuro Utopico,
Se avessi tutti i soldi del mondo io brucerei e mi consumerei per te.
Perchè Mia cara Italia ti amo,
Come fiori appassiti
i loro passi stanchi
scrivono ai miei ricordi
e le loro fragili carezze
bussano al mio cuore.
E le rivedo a cenar
coi miei malinconici silenzi
nel fiato di questa sera d'ottobre,
curva su un tramonto d'autunno.
Cari nonni,
ho apostrofi delle vostre vite
nel palmo della mia mano,
le regole infrante dei giochi,
coperte di stelle i vostri abbracci,
estati d'anima spensierate,
romanzi di consolazioni,
morsi di sbagli e consigli.
Vi abbraccio e difendo
il bacio dei nostri ricordi.









