La certezza dei tuoi occhi
è un inchino di mare
in un tramonto di maggio
ed il miele dei tuoi abbracci
un raggio di sole ad indicar
l’indirizzo del mio tenero io.
E siamo cuori della stessa vita,
parole della stessa anima mia,
l’indice dei miei giovani pensieri,
la carezza del mio tempo più bello.
Cara madre,
scrivi per sempre i miei alfabeti,
naviga nei miei silenzi
come un marinaio
ad inseguir le stelle,
consola il pianto dei miei inverni,
son qui, a rileggere
il diario dei nostri battiti.

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