Frate Francesco,
fiorì il tuo canto di fede
e andò mendicando per il mondo
disegni di pace e carità
ed il tuo spirito cieco d’odio
fu strumento di Dio
fatto carne e preghiera
a benedire tutta la Terra.
Oh, Poverello d’Assisi,
tu che hai sposato con devozione
la povertà del tuo umile saio,
squarcia col tuo amore divino
le stigmate di questo mondo ferito
e rendici degni nel nostro piccolo cuore
della grandezza e della bellezza di tutto il Creato.

Commenti
Francesco riesce ancora a sorprenderci: dopo ottocento anni non è mai anacronistico!
Un fraterno abbraccio!
Caterina