Il Natale disegna

appunti d’invenduta malinconia,

mercanti d’Avvento

i passi dei giorni

sdraiati fra le finestre del silenzio

nel soffio magico del creato,

poesia di Dio,

fra le braccia di dicembre.

Sillabe di neve sospese

bruciano come luce d’inverno,

come ricordi trasandati,

curve di luna, sulle spalle degli anni.

Arpa senza musicista

è quel gruzzolo di felicità

perduto nel crepitio di un camino

come un giorno senza cornice,

come un abete ancora spoglio,

eppure bussa al cuore di ognuno

un apostrofo di dolce speranza

ed il bacio di una stella

mi vive dentro per sempre:

è il canto di un angelo

seduto sul greto della mia anima.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

catilo*
# catilo* 16-12-2025 15:58
Stupenda riflessione intimista sul Natale, imperdibile occasione per ognuno di una introspezionee
Rosà, questa tua poesia racchiude tutta la soave delicatezza dell'atmosfera natalizia, con le sue struggenti malinconie!
Rosà, i tuoi versi mi hanno toccato ilcuore.
Ti abbraccio!
Caterina
Ibla
# Ibla 18-12-2025 20:58
Questa poesia sul Natale è meravigliosa!
Un saluto da Ibla.

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