Disegnerò albe sottovoce,
echi inscatolati nel silenzio,
petali di luce sbeccati
dal battito del mio petto
e così saprai che il tempo
è uno squarcio di comete
sulle labbra dei miei giorni,
una poesia incompiuta
fra gli orli dell’anima,
sillaba di primavera
cucita al tuo nome soltanto.
Sottovoce scrivo i tuoi sguardi
come passi incerti
fra pianeti sconosciuti,
sottovoce rubo al destino
una carezza d’eternità
per regalarti sottovoce
il bacio dei nostri ricordi.
