Prendo il cuore e lo massacro
Con le pietre dell’incomprensione         
E poi fuggo incespicando
Tra lodi senza meta
Seguendo un orizzonte
Nel tramonto di un’alba incerta
Mi assicuro che nessuno mi segua
Non voglio futili parole
Sopra la mia schiena
Una scimmia è già abbastanza
Mentre il tempo avanza
Con l’assurda insinuazione
Di conservare una vana condizione
Nella quiete artefatta scorgo
Facce spaurite da parole inaudite
La luce delle stelle si perde
Tra ricordi soffusi
Dell’inestinguibile dolore
Un letto di smarrimento è pronto
Per accogliere la fine
Basta preamboli stringendo i denti
La paura vanifica i miei accenti
Nella fuga la mia lotta è sola
Contro le sfaccettature dell’amore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Commenti  

Eleonora Carullo
+1 # Eleonora Carullo 27-03-2025 21:32
"Una poesia davvero bella, che cattura profondamente l’emozione e il conflitto interiore. Complimenti per la tua capacità di evocare immagini così potenti e significative!'
Buonanotte Francesco :-)
Francesco Gallina*
# Francesco Gallina* 29-03-2025 21:09
Grazie infinite, Eleonora, per la tua particolare attenzione ai miei versi.
Sogni d'oro :-)

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