All’ombra del padre giace 

una cassa 

Pareti velluto scivolano

quando passa 

lei

Un tumore è la sintesi di tutta una vita 

ma io sono vestita 

a festa e lui è un viado

(Bimba, non lo sai?)

Il suo membro è un serpente,

ho pensieri sconci

Poi tutto sgrana 

tra angoli ciechi nel campo focale 

e cose essiccate 

E mi lascia a metà.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Commenti  

Paguro
# Paguro 14-01-2025 07:52
Un sogno? Un incubo? È un tempo sospeso tra la morte e la voglia di vita, l' erotismo che irrompe in una scena di tutt'altro contenuto ma che comunque turba i sensi più reconditi.
Bella carica di mistero ed erotismo.
Stupenda Lilith!
Lilith50
+1 # Lilith50 14-01-2025 15:01
Non voglio spiegarla. Alla fine i miei versi sono labirintici come me. Grazie Paguro per il bel commento.
sasha
# sasha 15-01-2025 13:33
Ma infatti i testi nn vanno spiegati... perdono d'intensità perché, potrebbero essere un sogno con risveglio lento o brusco poco cambia; ma sei rimasta senza vedere la fine... Potrebbero essere anche flash visivi, cose immaginate oppure semplicemente la vita e ciò che contiene.
Ma stanne certa! anche se appari come smarrita... troverai la tua strada; la grinta per affrontare ogni situazione non ti manca.
Sono certo solo di quello che dici nel titolo ed anche noi, come le cimici... siamo "fuoristagione"; in ogni senso!!!
Lilith50
# Lilith50 15-01-2025 18:53
Sto riflettendo su questo: "essere nel mondo" vuol dire "essere del mondo"? Ciao G.
Jean-Jacques
# Jean-Jacques 14-01-2025 12:29
Come l’ottimo Paguro che mi precede, anch’io avverto una sensazione di fascinosa e misteriosa intersecazione tra vita e morte, sogno e realtà, erotismo e materia, identità e alienazione, stimmate famigliari e desiderio di autenticità e protagonismo individuale. Spesso i tuoi versi sembrano inabissarsi in misteriose gallerie per poi riapparire alla luce di altri luoghi, come frammenti che si intrecciano ridonando corporeità e orientamenti a quelle pareti che scivolano velluto. Talvolta, tuttavia, le tue poesie sembrano anche dirci che, per quanto cerchiamo di allontanarci dal passato, inevitabilmente siamo poi destinati a riproposizioni e reiterazioni in forme diverse ma di comune e uniforme provenienza. Un po’ come la spuma dell’onda che, assorbita dalla risacca, ritorna poi nel mare assegnandosi a sempre nuovi e inesplorati lidi. Ehhhhhhhhhhhhhh, ma chi ti lascia a metà? Ah ah ah. Bacioooo
Lilith50
# Lilith50 14-01-2025 19:11
Che dire…mi lasci senza parole con la tua disamina. Mi piace molto questa immagine dell’onda. Il tornare e il ritornare ma poi rispetto a quale dove? Il non avere consapevolezza della piena verità ci lascia sempre a metà, secondo me. Poi, a volte, abbandonarsi all’ inconscio è un viaggio entusiasmante. Grazie J-J.

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