Indifesa carcassa
all'assalto dei corvi
Son io
E' la carne che si mostra senza censure,
è la ribellione dominata
Un po' di distacco critico.
E' solo un sogno!
- Che succede dopo? -
Esco dallo specchio
Sto camminando su cocci di vetro
come i miei occhi fissi.
…
Sono ancora dentro.
all'assalto dei corvi
Son io
E' la carne che si mostra senza censure,
è la ribellione dominata
Un po' di distacco critico.
E' solo un sogno!
- Che succede dopo? -
Esco dallo specchio
Sto camminando su cocci di vetro
come i miei occhi fissi.
…
Sono ancora dentro.

Commenti
Grazie per il tuo intervento!
snifter d’assenzio,
amaro come il riflesso già visto
che scorrere sullo specchio.
Qualcosa di privato, ancora
che si illude di non esser lì.
Rincasando credo di avere
pensato che delle vetrine mi piace
confondere l’esterno con l’interno
quando viene buio.
Insinuando la testa nel vetro
cerco un riflesso che mi assomigli,
forse per potergli sorridere.
in questa poesia ricercata quanto spontanea .
Apprezzata
un saluto Lilith
avevo semplicemente letto e apprezzato.
Buona domenica a te
all'assalto dei corvi
Sono io
Carne senza censure,
ribellione dominata
E' solo un sogno!
E poi,
esco dallo specchio
Sto camminando su cocci di vetro
come i miei occhi
fissi.
…
Sono
ancora
dentro.
ciao :)
Ti spiego come l’ho concepita.
L’immagine che avevo io era quella folle di una paziente sotto ipnosi. Ecco perché la voce fuori campo. Un abbraccio, amico.