scende all'improvviso
tra le pareti di una camera.
Presenza spirituale
mi onora del suo amore.
Sofferenza sbiadita
dalla patina del tempo,
comunica
estasi di intima comunione
divina.
Rassegnazione tarda a venire;
lotta l'emozione ad armi impari
con la fredda ragione,
sopraffatta dal vuoto della solitudine.
Consapevolezza di fine imminente.
Cuscini e coperte si lacerano via,
un pasto si rifiuta;
una carezza e un bacio,
anima dell'anima mia.
Un rintocco di campana
si connota di significati:
uno è la vita;
una sola è la morte.
Invadi i pensieri
con prepotenza virile.
Ogni cosa parla di te:
un orsacchiotto sconsolato,
un sollevatore poco usato;
un comodo letto
giaciglio di affanni e speranze.
Verranno altri cieli;
caleranno cupi crepuscoli.
Immerso in una notte solitaria,
rinfrescherò secche labbra
ed esalerò l'ultimo respiro
lodando il tuo nome.
Dal vangelo secondo Marco (14,12-25)
Venuta la sera si mise a mensa con i Dodici.
" Io vi dico che da ora non berrò più di questo
frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò
nuovo con voi nel Regno del Padre mio"
Ti ho sempre cercato
ma non sotto le navate dorate
o sotto la cupola dipinta
non alle pareti affrescate
o sull’altare d’incenso
non appeso alla Croce
o sulle labbra della gente .
Ti ho sempre cercato
e ti ho trovato in un angolino
nascosto del mio cuore .
Ti ho sempre cercato è vero
e ti ho trovato
nella meraviglia di una giornata di sole,
nello scroscio improvviso di un’acquazzone,
ma anche nella tribolazione , nella pena , nell’afflizione , nella fusione marmorea
sorretto da Maria .
Li… la mia commozione.
Ma non riesco a trovarti
nel caos infinito
che stiamo vivendo
il mondo
implora un respiro .
“Mio Signore “ basterebbe un tuo piccolo tocco
e cambierebbe la vita di ognuno .
Sfioraci se puoi…
cupi presagi si delineano
sconvolgendo il domani!
Scie di fuoco si confondono
in un cielo che attende...
sprazzi di luce
confondono l'orizzonte
nel suo naturale infinito!
Il cielo si tinge di rosso...
in un cielo che attende...
sprazzi di luce
nel suo naturale infinito...
e l'orizzonte si chiude
sconvolgendo il domani!
che a lungo ogni sera,
con tenerezza infinita,
un tempo trascorso
lentamente la mia madre accarezzò,
nella casa d'Inverno
dalla neve sepolta,
in cui prima che io muoia
ancora le mani voglio immergere,
laddove limpida e immensa scorre la Neva,
verso San Pietroburgo eroica e stupenda,
per lunghi anni
dal crudele assedio straziata
di feroci soldati
dalla divisa del colore dei lupi,
ove, nella bella stagione,
dai ghiacci libera,
la terra mia profuma!".
Timidamente canto a te
Io guardo alla mia vita
Piccola clessidra
La mia vita è come un mare in burrasca
Di abbassa e si rialza
Che vegli dall'alto dei tuoi monti
Perché il mio Dio
Dalla vastità del mare alle gracili pozze
Stendi la tua mano
Alla bassezza della terra
Mostrati come un faro
E mani che bramano il tuo volto
Salivo scale verso un’altezza
indefinita per lasciare indietro
emozioni rattrappite dall’obbedienza
salivo verso un Olimpo di immagini sfumate
di divinità che si accostavano all’uomo
senza sopportarne il peso della sua coscienza
salivo ancora verso un infinito indefinito di luce
a cui non importava nulla di ciò che gli Dei pensassero
o facessero
illuminava semplicemente la via da percorrere
rendendo luminoso anche il più nero degli abissi interiori
salivo finché le stelle non circondarono il mio sguardo
e la beatitudine di una volontà superiore
mi prese portandomi là dove la ragione si ferma.
Rispetto le tendenze, anche io aspetto il Natale,
è di un dolce l’aria di buono suggerita dal cielo,
anche i più apprezzati sensi dell’anima,
cambiano colore in base
alla dolcezza dell’Evento!!
Sdogo tutti i sogni ormai freddi,
della stagione invernale, e mi lego alle riflessioni,
necessarie, il Natale, dà ancora una mano!!
se resto un pò in silenzio ad ascoltare,
offre un bonifico di forze necessarie
l’invito a decidermi a fare il gran passo,
diventando più buono e disponibile,
per dare una mano d’aiuto ai fratelli!!
corona di stelle risplende
come sole dal tuo capo.
Tu che amore hai dato,
d’amore in silenzio hai sofferto
per l’unico tuo figlio
dono di Dio a cancellare
il peccato d’un mondo ingrato.
Sempre nei cuori di chi t’ama,
vivi come l’aurora in preghiere
di un coro che ti canta per placare
con lo sguardo tuo di pace
le inquietudini e le sventure.
Abbraccia ancor questi tuoi figli
con speranza e grazia,
possano in te trovare luce e armonia.
In Assisi
il cielo si inchina all’Uomo.
Di corporea pace
l’ulivo s’invaghisce.
Su, per l’aere toccato da Dio,
s’intensificano battiti d’ali.
Pane, amore e frenesia di Fede
rilasciano echi in opulenta casa
ove preziose stoffe scolorano.
E trema anche un padre
al cospetto d’umano miracolo.
In assise
chiederanno più lumi a quella candela
capace di non spegnersi mai…







