Si allora “Ei fu” disse Alex,
e se ne andò
col suo cavallo bianco
e la sua mano dentro il corpetto,
con Sant’Elena e L’Elba nel cuore.
ma andò, e scomparve;
qui non va nessuno!
Sono tutti li ad azzannarsi per uno scranno,
a scannarsi in barba ai poveri,
a picchiarsi sbeffeggiando il lavoro.
Qui non se ne vanno!
Arrampicano troni, regni, danaro,
tanto danaro, rubato a chi
non ha nemmeno da mangiare!
Si ! Ei fu,
col suo “mortal sospiro”, e se ne andò;
i Posteri siamo noi che abbiamo capito,
chi saranno i posteri dei “Nostri”?
e ci saranno i Posteri?
I rimanenti capiranno, anche se pochi.
Dedicata al 5 maggio….2013
dal mio VERSI ORTICANTI.
Fiore de cardo,
Al simposio ce so’ tutti d’accordo,
Magnano la cotenna, l’osso e il lardo.
Fiore distrutto,
Ce mettono le mani dentro al piatto,
E mo se so’ magnati quasi tutto.
Fior de tulipani,
Mo se magnano pure gli stecchini:
Tutta la gente ce batte le mani!
Fior de viole,
I poeti so’ come le cicale,
Ce stanno in ozio e scrivono parole.
III
E’ sempre accaduto nella storia:
Quando qualcuno tenta a lor signori
Di togliere privilegi, non la gloria,
La buttano in alterco sui valori.
E tutto il volgo, ch’è senza memoria,
Segue il dito che indica i chiarori
Della luna, ce fa la sua baldoria
Contro chi gli rivendica i favori.
Dentro la storia il popolo ce passa
Dal culto per un idolo tribale
De legno a un dipinto e ce trapassa
A ‘na parola che cià l’ideale,
Dentro cui ce sogna e ce collassa
Ce canta a vòto come le cicale..
IV
Ce straparlano tanto che me pare
Che non ce credono affatto a sti valori;
Gli servono però pe’ camuffare
Intenti d’egoistici sentori.
Come quando ce stanno a rastrellare
I voti alle elezioni: agli elettori
Ce promettono tutto nel parlare,
E tutto senza i minimi pudori.
Vedi anche come parlano a difesa,
Sempre, d’indissolubile famiglia;
Se ce pensi ce trovi la sorpresa:
Ognuno ce n’ha due alla pariglia;
Pe’ questo lui ce fa la grande impresa
Ché l’una tiene e l’altra se la piglia.
E vai pubblicità!!!!!
Automobili ... zero interessi
incentivi
prima rata sei mesi dopo
a partire da 50 euro al mese
uauhhh che figata!!!!
Lo yogourt che rinforza
le ossa
e se voli una scala intera
ti salva i femori dalla frattura?
Ah la famiglia felice
del mulino bianco
basta una colazione
sana e naturale
con brioches
alla carota
e la vita problemi non ha
Prendi tre
e paghi due
siiii ….
alle sette e trenta del mattino
coda tipo autostrada
il primo di agosto,
davanti al supermercato,
“apriti sesamo”
IPER ALADINO
apre le porte
e come pecorelle smarrite
persi vaghiamo nel mare
dell'imbroglio
dei media pubblicitari
spingendo carrelli
sereni e stupidi ….
Ed alla sera
di nuovo di fronte
al televisore
pronti a bere
altre novità
AH LA PUBBLICITA'!!!!!!
So pendolare
e non ciò niente da vantà
è n'à vita che viaggio
e se me metto con l'impegno
ci uscirebbe un vero libro
su sti pori pendolari.
Eh si!
So pendolare ma che ce posso fà
se m'è capitata sta tortura
de stà sempre a viaggià?
E' sempre n'avventura
sai quando parti
ma non sai quando arrivi.
E poi d'estate
altro che aria condizionata
te senti prigioniera
te manca un pò il respiro
e poi le sudate
che te lo dico a fà?
L'abbonamento lo pagamo
senza sapè
se poi arrivamo.
Son proprio disperata
ogni giorno è na puntata
e me se stringe il cuore
quando penso a mio figlio
che per lavorare
su sti treni tocca stare.
Mah l'Italia è questa quà!
Ve lo voglio proprio dire
ma potete riferire
lavorerei una volta al mese
mandando tutti a quel paese.
sulla mia bancarella,
la voglio mettere in vendita
scontata...
alcuni pezzi li posso
anche regalare,
ormai da troppo tempo
fondi di magazzino.
Voglio vendere la mia merce
perchè devo fare spazio
a nuovi arrivi...
la gente si ferma ed osserva
ma poi tira dritta...
neanche scontata se la porta via,
non la vuole neanche se la regalo.
Il mio magazzino troppo pieno
non riesco proprio a liberarlo,
forse è meglio se lo catalogo
e lo rimetto in cantina.
Oggi osservo il cielo e vedo
che la giornata è bella
penso e ripenso alla manovella.
La porto in tasca e mentre cammino
La faccio girare pianino pianino.
Che piacere vederla girare
Quando si muove comincio a godere,
gira e rigira la manovella
Spesso si ferma e diventa più bella
e quando la mano comincia a girare
con la manovella riprendi a godere.
Ma se alla fine ti senti sfinire
Ingrana la retro che stai per venire.-
Correva il somaro, quanto un ghepardo
ma l'intento suo era altra meta,
ché, di seguire il tempo, si,
s'era messo in capo
senza domandarsi se fosse meglio
viverlo da sveglio oppur da morto.
"Non sono veloce assai", si rese conto,
allor, due ali in schiena si legò
e provò a spiccare il volo
dal pizzo di un alto monte
ed al suolo, il "ciuco" si schiantò.
Non parlava come l'uomo, però capiva,
ma l'uomo non capiva cosa volesse il cane;
allor pensò d'ammaestrar la bestia,
coi colpi di un ramo senza foglie;
ma l'uomo non capiva cosa dicesse il cane
poi, la bestia mostrò l'intelligenza
e l'uomo restò allibito del suo fare
perchè del ramo coi denti fece frasca
che nel camino pose accanto al ceppo.
Il tempo non bastò ad una scimmia
per farsi uomo di bel sapiente
come quelli, che dalle grate,
pensavan di familiarizzar con lei
porgendo una banana matura assai
"tanto" dicevan quelli:
"Che sa la scimmia di frutti marci"?
Di subito l'animale sbucciò la sua banana;
la man destra stringeva bucce
la man sinistra teneva il frutto e,
sporto il braccio oltre la grata,
l'infilò in bocca all'uomo stolto.
Fra i tre, il somaro appare il tonto
e tra gli uomini non a caso tal si dice
a chi mostra di sè stupidità banale
seguendo l'indice di chi l'induce
a ripercorrer sentieri, sempre quelli,
per mantenere oscuri i suoi livelli
e l'intelligenza strappargliela di mano
sì, che non vada oltre l'imposto limite,
e rimanga, l'imbecille al suo dire, attento,
per un plauso risicato, mascherante offesa.
Così il poeta scrive il verso
e non si cura di saper se il dire
l'intelligenza onora, se quivi scrive
la parola insulsa, di niente intrisa,
che poi colora di saggia perspicacia
nel blasfemo giudicar l'altrui pensiero
legato al giogo di presunzioni assurde
d'essere il saggio che saggezza inala
all'ebete di turno dalla testa assente,
che di ragionare bisogno non sente
e neppur d'aprire l'occhio, se la sente,
vinto da lusinghe, per lui assai belle.
Così il poeta canta… all'animale un verso.
Il mio inno alla stupidità
Gianni Nachira
No!!! Ci siamo rotti i ...cassettoni...
Non possiamo più star zitti
Davanti alle angherie di questi guitti
Scusate tanto questo sfogo
Ma il mio cuore è come un rogo
Sta bruciando di rabbia
Perchè è chiuso in questa gabbia
Ho trovato la maniera
Di sentirmi un pò più vera
Esternando con lo scritto
Quel che penso sotto sotto
Voglio essere d'azione
Una nuova Associazione
Riversando il malumore
Nel Movimento "Rivoluzione NEL CUORE"
Cliccate su questa proposta
Ed avrete una risposta
Abbattiamo questo muro
Per salvare il nostro futuro
Questa poesia fa un pò schifo
Ma vi prego.... fatemi il tifo
Per portare sempre più avanti
Questa Italia DI TUTTI QUANTI
Firmato... (una negata per la Poesia)
Salve, mi presento, sono Bratto
Mi posso definir proprio un bel gatto
Un giorno si rivolge a me curioso
Un tizio con un fare pensieroso
E cercando inutilmente le mie fusa
Mi accarezza con la mano tutta tesa
Mentre lancia una pallina colorata
In attesa che gli molli una bordata
Mi sollecita ad alzarmi dal mio letto
Per seguire la sua idea di gioco matto
Io lo guardo con un fare sbigottito
Come a dire: ma che vuole da me sto striminzito?
Io mi stavo crogiolando negli allori
Dei miei baffi e rilecco quei sapori
Che portavano la gioia al mio palato
Dopo un pasto luculliano consumato
Quando questo mi rivolge quel suo sguardo
Di un curioso, che si crede con riguardo
Di poter sapere dall’intimo mio cuore
Una palla che simbolo può avere
Alzo il mio corpo stanco dal cuscino
Gli rivolgo una mossa tipo inchino
Poi ignorandolo mi affloscio nuovamente
Digerendo il mio pasto impenitente
A quel punto il meschino ci ripensa
Si riprende la palla in prepotenza
E con tanto di sfida alza il dito
Che egli voglia forse essere ubbidito?
Caro amico co Bratto caschi male
Se ti credi che questo povero animale
Lasci stare la sua siesta giornaliera
Perché c’hai nella testa segatura
Chi ti dice che abbia voglia di giocare?
Ti assicuro è più bello stravaccare
E con questo concludo il soliloquio
Evitando di dire uno sproloquio
Ma un consiglio ti do, la voglia è molta
non provare a disturbarmi un’altra volta.
Un momento di debolezza capita a tutti…..
Mantieni sempre un contegno
Non deludere col tuo comportamento
Segui sempre una linea
Non farti prendere dal momento
Insegui sempre i tuoi obiettivi
Sii un esempio per la gente
Va tutto bene
È tutto giusto
Ma lasciatemi almeno un attimo per me
NON TOGLIETEMI LA CIOCCOLATA!!!!
Venghino signori
Venghino a vedere luminarie stelle e colori
Oggi è il giorno di un gioioso ritorno
Si muove la ruota giungendo più in alto
Rallenta si ferma in un cielo cobalto,
torna giù, torna in basso
con mangiafuoco che fa il gradasso.
Venghino Signori, venghino con i bambini
Sulle giostre ci sono i cavallini,
girano piano, girano lenti con il filato
che si attacca ai denti
oh che bel giorno, in questo lieto ritorno
c’è un musicante che s’improvvisa cantante,
c’è il trenino che rallegra il bambino,
ma quando mi fermo un dubbio mi brama
una vocina da dentro mi chiama,
è aprendo la porta del cuore caccia la noia
e lo riempie di gioia.
Venghino signori ci sono grandi attrazioni,
in questo luogo regaliamo solo illusioni,
non abbiamo il mare, ma inseguiamo la gioia
insegniamo ad amare.-
se ti lambisce lo scandalo
proclamati innocente
fino a prova contraria!
E' la difesa migliore
usata dall'assassino
che se provato bugiardo
chiede infine perdono.
Ce l'ha insegnato la tecnica
occulta della persuasione
sii sorridente e sicuro
e venderai pure un buco!





