Ei fu!
Si allora “Ei fu” disse Alex,
e se ne andò
col suo cavallo bianco
e la sua mano dentro il corpetto,
con Sant’Elena e L’Elba nel cuore.
ma andò, e scomparve;
qui non va nessuno!
Sono tutti li ad azzannarsi per uno scranno,
a scannarsi in barba ai poveri,
a picchiarsi sbeffeggiando il lavoro.
Qui non se ne vanno!
Arrampicano troni, regni, danaro,
tanto danaro, rubato a chi
non ha nemmeno da mangiare!
Si !  Ei fu,
col suo “mortal sospiro”, e se ne andò;
i Posteri siamo noi che abbiamo capito,
chi saranno i posteri dei “Nostri”?
e ci saranno i Posteri?
I rimanenti capiranno, anche se pochi.
 
Dedicata al 5 maggio….2013
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Riporto qui di seguito quattro stornelli a dispetto
dal mio VERSI ORTICANTI.


Fiore de cardo,                                                                 
Al simposio ce so’ tutti d’accordo,
Magnano la cotenna, l’osso e il lardo.
  
Fiore distrutto,
Ce mettono le mani dentro al piatto,                                   
E mo se so’ magnati quasi tutto.               
                                                                            
Fior de tulipani,
Mo se magnano pure gli stecchini:                                        
Tutta la gente ce batte le mani!
  
Fior de viole,
I poeti so’ come le cicale,
Ce stanno in ozio e scrivono parole.
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Profilo Autore: Luigi Filippetta  

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Aggiungo altri due sonetti sul tema dei precedenti (corona di sei sonetti). 
                                    III
  E’ sempre accaduto nella storia:
  Quando qualcuno tenta a lor signori
  Di togliere privilegi, non la gloria,
  La buttano in alterco sui valori.
 
  E tutto il volgo, ch’è senza memoria,
  Segue il dito che indica i chiarori
  Della luna, ce fa la sua baldoria
  Contro chi gli rivendica i favori.              
 
  Dentro la storia il popolo ce passa
  Dal culto per un idolo tribale
  De legno a un dipinto e ce trapassa
 
  A ‘na parola che cià l’ideale,
  Dentro cui ce sogna e ce collassa
  Ce canta a vòto come le cicale..
 
                        IV
 
Ce straparlano tanto che me pare
Che non ce credono affatto a sti valori;
Gli servono però pe’ camuffare
Intenti d’egoistici sentori.
 
Come quando ce stanno a rastrellare
I voti alle elezioni: agli elettori
Ce promettono tutto nel parlare,
E tutto senza i minimi pudori.
 
Vedi anche come parlano a difesa,
Sempre, d’indissolubile famiglia;
Se ce pensi ce trovi la sorpresa:
 
Ognuno ce n’ha due alla pariglia;
Pe’ questo lui ce fa la grande impresa
Ché l’una tiene e l’altra se la piglia.
 
 

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Profilo Autore: Luigi Filippetta  

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E vai pubblicità!!!!!

Automobili ... zero interessi

incentivi

prima rata sei mesi dopo

a partire da 50 euro al mese

uauhhh che figata!!!!

Lo yogourt che rinforza

le ossa

e se voli una scala intera

ti salva i femori dalla frattura?

Ah la famiglia felice

del mulino bianco

basta una colazione

sana e naturale

con brioches

alla carota

e la vita problemi non ha

Prendi tre

e paghi due

siiii ….

alle sette e trenta del mattino

coda tipo autostrada

il primo di agosto,

davanti al supermercato,

“apriti sesamo”

IPER ALADINO

apre le porte

e come pecorelle smarrite

persi vaghiamo nel mare

dell'imbroglio

dei media pubblicitari

spingendo carrelli

sereni e stupidi ….

Ed alla sera

di nuovo di fronte

al televisore

pronti a bere

altre novità

 

AH LA PUBBLICITA'!!!!!!

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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So pendolare
e non ciò niente da vantà
è n'à vita che viaggio
e se me metto con l'impegno
ci uscirebbe un vero libro
su sti pori pendolari.
Eh si!
So pendolare ma che ce posso fà
se m'è capitata sta tortura
de stà sempre a viaggià?
E' sempre n'avventura
sai quando parti
ma non sai quando arrivi.
E poi d'estate
altro che aria condizionata
te senti prigioniera
te manca un pò il respiro
e poi le sudate
che te lo dico a fà?
L'abbonamento lo pagamo
senza sapè
se poi arrivamo.
Son proprio disperata
ogni giorno è na puntata
e me se stringe il cuore
quando penso a mio figlio
che per lavorare
su sti treni tocca stare.
Mah l'Italia è questa quà!
Ve lo voglio proprio dire
ma potete riferire
lavorerei una volta al mese
mandando tutti a quel paese.

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Espongo tutta la merce
sulla mia bancarella,
la voglio mettere in vendita
scontata...
alcuni pezzi li posso
anche regalare,
ormai da troppo tempo
fondi di magazzino.
Voglio vendere la mia merce
perchè devo fare spazio
a nuovi arrivi...
la gente si ferma ed osserva
ma poi tira dritta...
neanche scontata se la porta via,
non la vuole neanche se la regalo.
Il mio magazzino troppo pieno
non riesco proprio a liberarlo,
forse è meglio se lo catalogo
e lo rimetto in cantina.
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Oggi osservo il cielo  e vedo

che la giornata è bella

penso e ripenso alla manovella.

La porto in tasca e mentre cammino

La faccio girare pianino pianino.

Che piacere vederla girare

Quando si muove comincio a godere,

gira e rigira la manovella

Spesso si ferma e diventa più bella

e quando la mano comincia a girare

con la manovella riprendi a godere.

Ma se alla fine ti senti sfinire

Ingrana la retro che stai per venire.-

 

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Correva il somaro, quanto un ghepardo
ma l'intento suo era altra meta,
ché, di seguire il tempo, si,
s'era messo in capo
senza domandarsi se fosse meglio
viverlo da sveglio oppur da morto.
"Non sono veloce assai", si rese conto,
allor, due ali in schiena si legò
e provò a spiccare il volo
dal pizzo di un alto monte
ed al suolo, il "ciuco" si schiantò.

Non parlava come l'uomo, però capiva,
ma l'uomo non capiva cosa volesse il cane;
allor pensò d'ammaestrar la bestia,
coi colpi di un ramo senza foglie;
ma l'uomo non capiva cosa dicesse il cane
poi, la bestia mostrò l'intelligenza
e l'uomo restò allibito del suo fare
perchè del ramo coi denti fece frasca
che nel camino pose accanto al ceppo.

Il tempo non bastò ad una scimmia
per farsi uomo di bel sapiente
come quelli, che dalle grate,
pensavan di familiarizzar con lei
porgendo una banana matura assai
"tanto" dicevan quelli:
"Che sa la scimmia di frutti marci"?
Di subito l'animale sbucciò la sua banana;
la man destra stringeva bucce
la man sinistra teneva il frutto e,
sporto il braccio oltre la grata,
l'infilò in bocca all'uomo stolto.

Fra i tre, il somaro appare il tonto
e tra gli uomini non a caso tal si dice
a chi mostra di sè stupidità banale
seguendo l'indice di chi l'induce
a ripercorrer sentieri, sempre quelli,
per mantenere oscuri i suoi livelli
e l'intelligenza strappargliela di mano
sì, che non vada oltre l'imposto limite,
e rimanga, l'imbecille al suo dire, attento,
per un plauso risicato, mascherante offesa.

Così il poeta scrive il verso
e non si cura di saper se il dire
l'intelligenza onora, se quivi scrive
la parola insulsa, di niente intrisa,
che poi colora di saggia perspicacia
nel blasfemo giudicar l'altrui pensiero
legato al giogo di presunzioni assurde
d'essere il saggio che saggezza inala
all'ebete di turno dalla testa assente,
che di ragionare bisogno non sente
e neppur d'aprire l'occhio, se la sente,
vinto da lusinghe, per lui assai belle.

Così il poeta canta… all'animale un verso.


Il mio inno alla stupidità
Gianni Nachira

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Profilo Autore: Gianni Nachira  

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Italiani pecoroni?
No!!! Ci siamo rotti i ...cassettoni...
Non possiamo più star zitti
Davanti alle angherie di questi guitti
Scusate tanto questo sfogo
Ma il mio cuore è come un rogo
Sta bruciando di rabbia
Perchè è chiuso in questa gabbia
Ho trovato la maniera
Di sentirmi un pò più vera
Esternando con lo scritto
Quel che penso sotto sotto
Voglio essere d'azione
Una nuova Associazione
Riversando il malumore
Nel Movimento "Rivoluzione NEL CUORE"
Cliccate su questa proposta
Ed avrete una risposta
Abbattiamo questo muro
Per salvare il nostro futuro
Questa poesia fa un pò schifo
Ma vi prego.... fatemi il tifo
Per portare sempre più avanti
Questa Italia DI TUTTI QUANTI

Firmato... (una negata per la Poesia)
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Profilo Autore: mary  

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Salve, mi presento,  sono Bratto

Mi posso definir proprio un bel gatto

Un giorno si rivolge a me curioso

Un tizio con un fare pensieroso

E cercando inutilmente le mie fusa

Mi accarezza con la mano tutta tesa

Mentre lancia una pallina colorata

In attesa che gli molli una bordata

Mi sollecita ad alzarmi dal mio letto

Per seguire la sua idea di gioco matto

Io lo guardo con un fare sbigottito

Come a dire: ma che vuole da me sto striminzito?

Io mi stavo crogiolando negli allori

Dei miei baffi e rilecco quei sapori

Che portavano la gioia al mio palato

Dopo un pasto luculliano  consumato

Quando questo mi rivolge quel suo sguardo

Di un curioso, che si crede con riguardo

Di poter sapere dall’intimo mio cuore

Una palla che simbolo può avere

Alzo il mio corpo stanco dal cuscino

Gli rivolgo una mossa tipo inchino

Poi ignorandolo mi affloscio nuovamente

Digerendo il mio pasto impenitente

A quel punto il meschino ci ripensa

Si riprende la palla in prepotenza

E con tanto di sfida alza il dito

Che egli voglia forse essere ubbidito?

Caro amico co Bratto caschi male

Se ti credi che questo povero animale

Lasci stare la sua siesta giornaliera

Perché c’hai nella testa segatura

Chi ti dice che abbia voglia di giocare?

Ti assicuro è più bello stravaccare

E con questo concludo il soliloquio

Evitando di dire uno sproloquio

Ma un consiglio ti do, la voglia è molta

non provare a disturbarmi un’altra volta.


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Profilo Autore: mary  

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Un momento di debolezza capita a tutti…..

Mantieni sempre un contegno

Non deludere col tuo comportamento

Segui sempre una linea

Non farti prendere dal momento

Insegui sempre i tuoi obiettivi

Sii un esempio per la gente

Va tutto bene

È tutto giusto

Ma lasciatemi almeno un attimo per me

NON TOGLIETEMI LA CIOCCOLATA!!!!


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Profilo Autore: mary  

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Venghino signori

Venghino a vedere luminarie  stelle e colori

Oggi è il giorno di  un gioioso ritorno

Si muove la ruota  giungendo più in alto

Rallenta si ferma in un cielo cobalto,

torna giù, torna in basso

con mangiafuoco che fa il gradasso.

Venghino Signori, venghino con i bambini

Sulle giostre ci sono i cavallini,

girano piano, girano lenti con il filato

che si attacca ai denti

oh che bel giorno, in questo lieto ritorno

c’è un musicante che s’improvvisa cantante,

c’è il trenino che rallegra il bambino,

ma quando mi fermo un dubbio mi brama

una vocina  da dentro mi chiama,

è aprendo la porta del cuore caccia la noia

e lo riempie di gioia.

Venghino signori ci sono grandi attrazioni,

in questo luogo regaliamo solo illusioni,

non abbiamo il mare, ma inseguiamo la gioia

insegniamo ad amare.-

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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Nega
se ti lambisce lo scandalo
proclamati innocente
fino a prova contraria!

E' la difesa migliore
usata dall'assassino
che se provato bugiardo
chiede infine perdono.

Ce l'ha insegnato la tecnica
occulta della persuasione
sii sorridente e sicuro
e venderai pure un buco!

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Profilo Autore: michele prenna  

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