Non si può cancellare il passato.
Può far male ricordare il vissuto.
Puoi far tesoro degli errori.
Puoi godere di attimi fuggenti che hanno segnato la tua vita,
troppo importarti per essere messi nel cassetto dei ricordi,
troppo preziosi per non seguirti giornalmente nella mente.
Il passato è fedele, non ti lascia mai.
Si abbandona ai tuoi pensieri.
Aspetta silenzioso che lo invochi.
Sempre pronto a darti insegnamento.
Non essere sordo alle sue parole,
ascoltalo attento e diverrai saggio
perché lui fa parte di te
e ti protegge col suo mantello usato,
per non farti sbagliare,
per non farti soffrire.
Un bagaglio pesante che non finirà mai di crescere
Cari ricordi, cosi severi e cosi eterei,
così padroni e così liberi,
ogni parola, ogni pensiero, ogni affetto rievoca il tuo essere
ma tutto fa parte della tua vita
il futuro è già passato
ma ci sarà sempre un futuro
e ci sarà sempre un passato
Ho dato il meglio di me stessa
Aprendo il mio cuore senza frontiere
Espressione antica di un pensiero moderno
Poesia profana nell’immenso
Così mi voglio esprimere
Così voglio cantare la mia essenza
L’espressione non ha segreti
L’espressione è indice di vita
E come tale va vissuta
Non giudicata ma recepita
E viene assorbita in maniera individuale
Diversa e cresce dentro
Fino a dare sensazioni
Fino a dare…poesia
P ensiero
O de
E mozione
S entimento
I immensità
A more
Non amo le folle.
Macchie incolore tra un pensiero latente
Rumori a raffica davanti ai miei occhi
E tutto ciò che riesco a vedere è niente.
Non temo il silenzio.
Chi mi conosce veramente forse è la notte
Che nel suo vuoto mi risucchia
E dolcemente cura i lividi, le botte.
Fa delle mie lacrime rugiada per le foglie.
E io non so che urlare,
A Labbra mute
Sprofondare nell’immenso
A braccia aperte
Non so che urlare,
ora che il mondo è sordo,
muto,
fermo.
con la mente persa
Niente intorno coinvolge i miei pensieri
Disperata cammino
Il vuoto mi circonda
Voglia di finire
E' buio dentro
nessuna luce si apre all'orizzonte
Sono persa persa persa
senza te
E sapere che questa mia sofferenza
è motivo di disturbo per te!
Lontananza che diventa insopportabile
ma che ti fa rinascere lontano da me!
E scende inesorabile
Ma quanto brucia
Una semplice goccia
che dà tanto dolore….
o tanta gioia
E ti sorprendi per essa
Non vorresti che si liberasse
eppure lo fa.
Lei è libera
Libera di formarsi
Libera di sfogarsi,
nel bene e nel male….
ma libera!
E la invidi…
E vorresti essere lei….
Perché non potrai mai sentirti così.
Non riuscirai mai ad esprimerti come solo lei sa fare
Muta nel suo dolore
Caotica nella sua felicità,
ma sempre scende!
Indefessa!
Anche se un fazzoletto la ferma
Il suo scopo l’ha raggiunto
Far sapere che qualcosa è successo
E sarà sincera
Rispettata o umiliata,
ma mai cambierà il suo essere
di chiamarsi la lacrima
Ce l’ho tra le mani
Tutta colorata
Mette allegria
Facciamola vivere
Le dò la libertà
La faccio cadere
Inizia a saltellare felice
Senza meta
Ogni saltello è il suo senso di autonomia
Mostra al mondo cosa è capace di fare
E si rigira
E sbatte contro gli oggetti
Sembra avere 1000 vite
Alla barba dei gatti
Non vuole fermarsi
Non può perché sa
Che una mano la imprigionerà di nuovo
E allora si gode quei vorticosi momenti
Fino a stancarsi
Fino a perdere le sue energie gommose
Ora il ritmo scema
È quasi ferma
Il gioioso saltellio si tramuta in rotolio
È ferma
Si arrende
È pronta a riprendere fiato in una mano amica
E ricominciare il suo show gommoso e vitale
Cristo non è morto in croce. Cristo muore in croce!
Cristo muore in croce, quando uomini, donne, vecchi e bambini, civili inermi, vengono colpiti dai missili ("intelligenti!" si intende!) di una stupida guerra senza senso.
Cristo muore in croce, quando un bambino viene violentato da un figlio di puttana, che la società, in maniera raffinata, chiama pedofilo, compromettendo per sempre la sua innocenza.
Cristo muore in croce, quando milioni di bambini, giorno dopo giorno, muoiono di fame, mentre i ricchi, un’esigua parte della società mondiale, diventano sempre più ricchi.
Cristo muore in croce, quando l’amore di un uomo viene ricambiato con ceca indifferenza.
Cristo muore in croce, quando un uomo, nel buio della propria anima e del proprio cuore, si fa un buco di dolore.
Cristo muore in croce, quando chi combatte quotidianamente, perché la giustizia trionfi, viene ucciso da chi, governato da sporchi interessi e mosso dalla cupidigia, segue la legge del male, violando il diritto e soggiogando i più deboli, umili ed onesti.
Cristo muore e morirà sempre in croce, fino a quando l’umanità non alzerà la voce, per gridare "no!" alla guerra, al terrorismo, all’ingiustizia e all’odio. Ma soprattutto, alla stupidità, all’irrazionalità umana che li provoca.
Ti amo nei dialoghi colti e nelle librerie alternative
Nella pseudo cultura di oggi e nei metrò affollati
Nelle strade gelate e deserte di Tallin
Nell'auto bloccata su strade intasate
Nell'ascensore pieno di estranei quando in due s'è già troppi
...non si sa cosa dire e cerco nel mazzo di chiavi quella di casa
Nei cinama d'essai e nelle allegre corse in auto tra nuvole e pioggia
Nelle sale operatorie sature di sedezioni e negli ospizi del pianto
Nei pittoreschi mercati e nei vicoli dove tu non mi scorgi
Nei bar démodé di Lisbona e nei film di Bunuel
Nelle sigarette bruciate di notte e bicchieri svuotati per sognare colori
Nelle campagne d'autunno allagate e nei prati di fiori di prato
Nella casa dei ricordi e nelle file agli uffici postali
Nell' sms che non arriva e nel parcheggio dove invano t'attendo
Nei tuoi modi bruschi le parole non dette e nello schiaffo che brucia ancora
E..... nell'ipotesi in cui non mi ami e neppure mi pensi
ti dimenticherò nelle strade affollate di Mosca
nella vertigine delle danze dervisce nei bistro parigini
gettando la maschera con un sorriso
brindando alla vita e voltando pagina
Tu dimentichi
di alzare
gli occhi al cielo
per guardare il sole,
dimentichi che
nelle giornate trascorse
forse qualcuno aspetta.
Aspetta un sorriso regalato,
un abbraccio non dato,
aspetta sofferente
guardando
lo scorrere delle ore
con ansia e paura
del domani.
Tu dimentichi
il dono delle parole
che impresse
restano sulla pelle e
a volte fanno miracoli,
curano ferite e
fanno camminare
abbracciando il buio
che è del mondo!
Ho imparato a leggere negli occhi
La falsità di una stretta di mano
Ho voluto di nuovo fidarmi
Di un amore sincero e profano
Ho potuto guardare nel cuore
Di chi nel baratro vuol navigare
Quante cose la vita ci insegna
Com’è strana la voglia di nulla
Se un robot è programmato a dovere
Per agir senza cuore e potere
Come può un umano intelligente
Non riuscire a governar la sua mente?
Una macchina non mente
Una macchina non ruba
Un sorriso può celar cose infide
Una parola a volte ti uccide
Il tempo scorre lento, cancella il ricordo
e mi lascia immortale
senza un perché.
Raccolgo me stesso Alzando lo sguardo,
cancello quel tempo che scorre
senza un perché.
Mi ritrovo al tramonto e mi accorgo
Che il tempo è finito
Senza un perché.
Non è vero che sono cattivo
Il viso sfigurato
Non l’ho certo cercato
Se a volte la natura si diverte alle mie spalle
Non è certo colpa mia
Cosa devo fare?
Vendicarmi contro il mondo perché sono un mostro?
Diventare un serial killer per giustificare il mio aspetto?
Perché dovrei cedere a questo ricatto morale?
No, il mio aspetto è un orrore
Ma il mio cuore è sereno
La luce del sole mi riscalda come tutti
Lo stesso alito di vento che sfiora il volto di un bimbo, sfiora anche il mio
Il profumo di un fiore mi inebria le narici
Anche a me piace ascoltare il silenzio
È dolce il silenzio
Mi fa pensare a tutto quello che succede nel mondo
E allora mi chiedo
Ma sono proprio io il mostro?
Due piccole lettere
Un incontro di una vocale ed una consonante
Un significato enorme per chi ama
TU
Un semplice pronome
O un infinito che può riempire il cuore
Un niente che può dar tutto ad una vita
Un’importanza giornaliera che regola il senso della realtà
Prima di conoscerti questo TU aveva un significato comune
Un TU come tanti
Un movimento dell’indice
Poi l’incontro
E il TU più importante della mia vita si è manifestato
Dove era rinchiuso questo TU fino a quel momento?
Magari nel ricambio di un’insignificante biro
Oppure sulla punta di una lingua distratta
Ora questo TU ha un nome
E questo nome è inciso nel mio cuore
Un inchiostro indelebile lo ha stampato
Che nessun altro pronome potrà mai cancellare
Un semplice TU è diventato un pronome di vita
T…eneramente
U…niti
È un fremito della penna
Una verità dell’anima
Una pretesa del cuore
Una sensazione di sensazioni
Ti entra in testa e non ti va via
Finchè la mano si avvicina ad un foglio
Ed escono le prime lettere
Poi le seconde
E ancora le terze
E quando termina l’attimo
Ti chiedi se era proprio così
Che voleva esternarsi
Ti chiedi se era proprio così
Che volevi farla arrivare
E il dubbio rimane
Finchè in qualcuno si riflette il tuo fremito
E lo rivive in sè
Vecchio aspetti
qualcuno
che si accorge di te,
per raccontare
le tue storie,
i tuoi amori,
le tue passioni,
per poter rivivere
le emozioni di un tempo!
Eccomi sono qui per te
ti ascolto mentre con te
mi abbandono tuffandomi
nel tuo passato,
ti guardo
e mi accorgo
che i tuoi occhi brillano
per la felicità
di non essere più solo!
Sei vecchio e forse nessuno
ti vuole più,
ma io ti ascolto
e tu vecchio mi regali
un'emozione grande
che porterò con me!




