Cammino al bordo della strada
assorta in pensieri prepotenti
Non vorrei immergermi in tristezza gratuita
La strada mi scorre sotto i piedi come una linea scontata
Il buio mi avvolge senza pietà
E io continuo a camminare senza meta
Finalmente un bagliore mi ridona speranza
Un bagliore vitale nella notte vivida
Il cuore esulta
Si aggrappa a quella luce come un bimbo alla vita
Sul viso tenebroso un accenno di un sorriso
E il passo si fa prepotente
Quasi a raggiungere un alito di vento ristoratore
Quel lampione timido mi rigenera la memoria
E tutt’a un tratto pensieri dolci e miti si impadronisco della mente stanca
Quella luce pur se fioca mi giunge come un bel volto radioso di fanciulla
e mi rassicura comunicando teneramente la sua vitale energia
e tutto torna a sorridermi intorno
e il percorso si abbrevia.
Quella dolce signora mi illumina la via.
Aspetterò il giorno avviluppato da quel timido bagliore
appoggiata a quel lume di speranza
e mi godrò il sorgere del nuovo giorno.
Scrollandomi di dosso quel torpore benefico
riprenderò il cammino verso i miei pensieri certi
che giorno per giorno affollano la mia vita.

Commenti
dolce e delicata metafora della vita.
grazie!