Taglia la pelle il vento
a una lacrima respirata
scaccia l'insonne rammarico
d'aver arrecato danno

Il beneficio del dubbio
dove si scagliava il mare
beffardo l'ho lasciato
a farsi ammirare

Dovevo cedere esibendo miseria
in un tempo incerto a ferire
Sconterò giusta sentenza
da ipocriti moralisti emessa

Ho chiuso e perso la voce
registrando onde nel cuore
percorro il silenzio del dolore
con intima eco sommessa

dita irrigidite e addomesticate
nei  codici della pena
sfogliano inutile passione
ad un addio respinto

Non aspetto più nulla dal cielo
bacio la realtà che m'imprigiona
Nella luce delle fiaccolate
tutto si dimentica.


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Profilo Autore: Lina Sirianni  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 29-07-2011 07:52
Molto intensa e vibrante
Noa Amin
# Noa Amin 31-07-2011 15:27
sembra scritta all'ombra di un malessere interiore tanto è sentita e trasmessa anche al lettore
mary
# mary 07-08-2011 16:22
la tua tristezza mi dice che una grande sofferenza è dentro di te e mi piacerebbe leggere righe più serene che indicherebbero che tu abbia superato tanta angoscia.

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