e che impone i pensieri piu' nobili,
i miscugli di ricordi,
i propositi malsani.
ossessione:memoria di una offesa ricevuta
che non riesci a perdonare;
ma ti industri con accanimento a ricambiare.
Rimpianto di importante decisione,
non adottata al momento propizio,
E il tempo presente riprende aspramente
la costante insicurezza.
Ossessione:cemento disincrostabile
di sincero amore,
offerto a chi non ti ha capito,accettato corrisposto.
Ossessione:preghiera rituale recitata
con tanto amore,in un santo rosario,
che consacra,fortifica,
dona consolazione.
Sganciandoti dalla satanica ossessione.
come bruma mattutina
s’incunea in sentieri
di torva malinconia
tra sensazioni attenuate
e vendette dimenticate.
Il sonno è un ricordo lontano
e la nostalgia è solo un’inquietudine.
E mi sublimo in ansie disilluse
svincolando frustrate aspirazioni.
Tra interludi di cose perdute
e tracce incerte d’inutili memorie
m’immergo in brezze immaginarie
e in frastornanti crepuscoli.
Nel cielo alto e chiaro
contemplo la bellezza della sera
che muore placida
tra imperiture passioni.
vorrei poter complicare le parole
invece di complicarmi la vita e il cuore
mettere un punto dove incomincia a far male
solo una virgola, per respirare e ricominciare
sarebbe tutto davvero più semplice
anche un errore si potrebbe correggere
cancellare tutto con la gomma della biro
e riempire gli spazi vuoti con l'inchiostro nero
vorrei poter complicare le parole
scriverle senza alcuna punteggiatura
come quando mi batte così forte il cuore
da doverti dire tutto, di corsa, per paura
sarebbe tutto più facile
strappare il foglio dove è inutile
spendere altre parole e pagine
perchè l' amore, alle volte, è futile
vorrei poter complicare le parole
invece di cancellarmi il cuore
scrivere senza problemi la parola fine
senza dover poi... sentirmi… morire.
con gli occhiali della vita
mi accorgo
che ognuno
ha una propria ferita.
Una donna
che apparentemente
può sembrare
allegra ed appariscente
in realtà,
se vogliamo dir la verità
può nasconder
dentro di sé
una depressione
sorprendente.
Un uomo
che sembra
non aver nessuna ferita,
può nasconder
dentro al cuor
un reprimente dolor.
Una ragazza
che si comporta malamente
da pensar tra te e te
" guarda che
che impertinente!"
ha una famiglia
che di lei
non si è mai curata
perciò
non giudichiamo
e gli occhiali della vita
ogni tanto indossiamo
così comprendiamo
che in ogni vita
c'è una salita
da fare
per poi la gioia conquistare!
come un lamento
inascoltato.
Ancora, stagnante
e famelica dietro
un angolo, tra le incertezze
e le stagioni senza
tregua, un'ombra.
Arroccata, dal primo giorno
sul riflesso del mio credere
e ancora
sperare, oltre il confine
dove al suolo,
inerme, si congeda
ogni domanda.
Ma fuori dal conflitto
anche la morte,
si fa lontana
così come un'ombra
si dissolve
nell'inaudito, allo svanire
dell'ultimo bagliore.
rumore di vento incerto,
rumore di passi sul selciato,
rumore di pioggia intermittente.
Sussurro di brezza sconosciuta,
mormorio di margherite tra gli ulivi,
tremolio di parole stanche,
brusio di voci nella notte.
Dormo come una pietra
in mezzo all’erba.
Impasto infernale di date
Che poi troveremo siffatte
Soltanto nel duemila centotredici.
Chissà se saremo a contare
Quegli anni lontani e futuri
Con missili come siluri
Che vanno per non ritornare
La terra sarà popolata
Da tanti umanoidi clonati
Circuiti mentali dotati
Di mera coscienza inventata
Saranno i circuiti adeguati
Ad ogni esigenza datata
La vita e la morte segnata
Secondo i sistemi assegnati
L’Europa sarà tutta nera
E l’Africa solo un deserto
Il mare vedranno coperto
Da corpi di morti in crociera
Vedranno le macchine andare
Da sole a cercare gli umani
Che fuggono senza un domani
Lontani con nulla da fare.
Chissà se l’ossigeno ancora
Farà respirare i viventi
O tomba saranno gli eventi
Dell’ultima fredda dimora.
in un giorno qualunque
pensando di riuscire ancora
a farmi male
ma non sa
che non può più farlo
non sa
che non glielo permetterò più
adesso ho capito.....
adesso sono più forte
non riuscirà più a rigirarmi
con le sue belle parole
adesso basta soffrire
la vita va avanti
anche senza di lui
voleva farmi credere
che senza di lui
non sono nessuno
ma non ci è riuscito
anzi mi ah dato la forza
di far diventare realtà
il sogno della mia vita
gli dimostrerò
che valgo qualcosa.
tra gli alberi,
una rosa spande
indefinita melodia.
Chiaro di luna
nelle strade
e strani brividi
su verdi foglie.
Porpore distanti,
ombre fugaci,
come in un sogno
incompleto.
Il futuro è una nebbia
che cinge il mio cuore
e il domani sa di oggi
appena intravisto.
guardo la mia immagine
e vedo ogni cicatrice dell'anima
e mi trascinano lontano i pensieri
su ogni minuzioso istante
in cui lame taglienti e fredde
hanno reciso legami apparentemente stabili
liquefatti in acquitrini fangosi
Imparerò
imparerò ancora
a non inseguire le emozioni
ma a viverle e lasciarle andare
quando giungeranno alla fine del percorso
a cadere ferita
rialzandomi
dopo aver disinfettato le ferite
con lacrime amare e sudore
a tamponare il dolore
e ad anestetizzare ancora il cuore
imparerò
ancora e ancora
dai miei errori
a farne di nuovi
e ad uscirne stropicciata
ad andare ancora avanti
verso quell'orizzonte che pare lontano
ma è ad un passo dal presente
a trovare le giuste parole
da tramutare poi in versi
e a comporre sublime poesia
Imparerò
a volare con le ali rammendate
in questa vita
che tutto insegna a capire
coi fatti
ciò che non si riesce
a vedere con gli occhi
scandito e maledetto;non ho ragione di proseguir un proponimento;
non tengo il tuo passo frettoloso;reso malconcio e sconfitto
da una lotta ardua e impossibile;
vane risa rotolano sulla via;riso inane acquistato al mercato.
Un commerciante lo vendeva a buon costo:affare scontato;
ma quel riso era di altra taglia;non si affacciava sulla bocca.
Provai a restituirlo
Il commerciante disse:" il riso non si rende,il riso si regala;
io ne produco a iosa
e la gente paga anche caro per avere una cosa che ha gia' con se'".
toglie i contorni alle cose
e lascia ombre sfuggenti
nelle incastonature
della collina.
Incerta esistenza,
memoria torva,
fiume lontano,
angustie di cancelli.
Bellezza di vita
si rallegra
nella frescura di acque
e in arrossato tramonto.
il cielo stellato.
Il missionario caduto in un'imboscata
trucidato al suono sinistro di una risata,
il soldato isolato e senza piu' braccia
caduto mentre aziona la mitraglia col furore di denti,
da questo cielo non piove mai sporca tempesta
solo una pioggerellina di acqua tersa,
gocce irroranti il terreno di incrollabile speme.
voglia di combattimento,desiderio ardente di rinnovamento
il cielo regala ai pavidi e villllllllli;
eterno sorriso di firmamento
chiarore che illumina lo smarrimento






