Così di me farò fantasma:
ombra del sole a mezzogiorno,
nera in notte senza contorno,
soffio informe che non si plasma.
Sarò vuoto nell'infinito,
assenza nuda in falsa strada,
goccia in pioggia prima che cada,
urlo d'amore mai brandito.
Sarà vento il mio sol sostegno:
non voglio occhi né mani finte.
Siedo al buio dietro le quinte,
starò fuori d'ogni disegno.
Senza lacrime né sorrisi,
serro tutto dentro al cemento:
schegge di cor sul pavimento.
Sotterro muta i sogni uccisi.

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