Mi carezzi il viso

mi inondi il petto

fuoco amico

impetuoso conforto

di serate opache.

Quasi ti venero

mi piego a goderti

e dimentico...

Calda la coltre

delle tue fiamme

lingue vive e suadenti

che cercano il volo

catturate nell'aria.

Sinuose, le osservo

in morbida ascesa

unirsi in abbracci

poi sciogliersi libere

e danzare vezzose

come sirene.

Chiudo gli occhi

e non penso...

mi scrollo di dosso

come polvere fine

ore sbiadite

e corse insensate.

Spengo ogni barlume

di tedio e patemi

vischiosa scia

di pensieri informi...

Lascio oltre la soglia

gli oscuri perché

e le risposte

ferme a mezz'aria.

Mi riempio

del tuo molle tremore

languido amante serale

che al buio lambisci

e bruci ancora...


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Motolese  Ciro
# Motolese Ciro 04-09-2012 13:45
"mi scrollo di dosso come polvere fine ,ore sbiadite e corse insensate....." ...bel verso

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