In questa notte perditempo,

pantofole che non son capaci

di far rumore quanto basta

per ricordarmi che io

vivo,

camminerò sul beige antico

di questi muri esagerati,

mi affaccerò alla finestra

per far vedere che io

vivo.

Sveglio come grillo muto,

mi accuccerò in biblioteca,

rileggerò i libri che detesto

così da fare finta che io

vivo.

Così verrà mattino,

pian piano il sole accosterà,

l’azzurro prenderà colore,

il cielo mi convincerà che io

vivo!

***

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Commenti  

Giò
# Giò 10-03-2021 19:00
Una bella fluidità che rende bene l'idea...della tua insonnia! :D
La notte può rendere l'idea della invisibilità agli occhi del mondo.
Forse più suscettibili alle nostre fragilità, tanto da sentirci come assenti.
La mancanza di sonno aumenta l'ansia delle ore e il mattino è sempre più lontano.
Però, intanto, scrivi dei versi stupendi.
Non tutto viene per nuocere!...
Ciao e scusa l'ironia...^.^
Manuele*
# Manuele* 10-03-2021 22:02
Mi è piaciuta, si potrebbe leggere tra le righe una certa ironia su un disagio interiore che a volte ci avvolge e ci spinge a fare cose assurde per sentirci vivi...

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