L’imbrunire… Lo sciame dei rintocchi

e avverto tutto il tempo non vissuto

in onde scure scorrere. Sono occhi

le prime stelle, il vespro intessuto

di suoni indistinti, di acri silenzi. 

Quanto vento, mio Dio, è trascorso!

E tu che incurante sentenzi

ed io, il cuore lacerato, morso.

Quante sere solo ad aspettare!

Mentre la fiamma trema e vacilla,

un’ombra cade su pagine amare

dove le lacrime il dolore distilla.

Forse un giorno fui anch’io felice,

ma non lo so, non ne sono sicuro.

Fisso Cassiopea, lunga cicatrice,

il salnitro diramarsi sul muro.


EE 

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Profilo Autore: Oudeis  

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