"Ti prometto: aprirò tutte le porte,
ma tu quest'anno..."


E cammino in una pioggia di foglie,
tra frammenti di luce e folate.
Della mia vita neanche le spoglie,
neppure illusioni dimenticate.

Ascolto i passi e mi avvedo
che niente più mi appartiene.
Fra i tetti e gli abbaini intravedo
strisce scarlatte, sangue dalle vene.

Per questo gli occhi sono asciutti,
mentre le feste empiono la via
e io penso ai miei sogni distrutti
con un sorriso di falsa allegria.

E vado tra mulinelli di voci,
saluto qualcuno, svagato, assorto.
Gli altri non sanno quanto sia atroce
fingersi vivo, se dentro sei morto.

0-5 EE Sil. 10
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Profilo Autore: Oudeis  

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Commenti  

catilo*
+1 # catilo* 20-12-2025 08:56
Che meraviglia questa poesia!
Felice giornata!
Caterina

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