Mi sono giocato il nome
il cognome e la santità,
l'ho fatto nel gioco delle tre carte
dove chi punta è un perdente
e chi perde è un assassino.
Ma che ne sanno i giudici
appollaiati e annoiati
sui balconi e sulle poltrone
cosa ne sanno delle mie trasparenze
dell'altruismo e delle benevolenze
o delle urla di notte
mentre mi contorcevo
e addentavo le mie stesse ombre.
Mi sono giocato le insegne
le luci al neon e le inventive
mentre tracciavo itinerari
convinto di non sbagliare
mentre mi smarrivo nelle strade
che portavano verso il niente.
Ma che ne sa la gente
è troppo indaffarata
a guardarmi dalla testa ai piedi
come fossi un gazza ladra
un aguzzino, un bandito
loro sempre pronti a sparare sentenze
senza degnarsi di aprire le persiane
per far cambiare l'aria.
Mi sono giocato la parte esteriore,
era la mia parte migliore?
Mi sono giocato
la pettinatura e la camminata
ma siccome non credo alle superstizioni
non credo alle firme, ai testamenti
non credo al giudizio divino e della gente
non credo alle promesse
fatte di corsa per compiacere e compiacersi
in qualsiasi momento si può cambiare rotta
e ricominciare nudi dalle esperienze,
come i serpenti cambiare pelle
liberarsi del veleno che non ci appartiene
e che ci hanno messo in bocca
per cercare di essere migliori.
E così che mi riconsegno alla folla
di nuovo, all'alba
e che facciano di me il loro gioco preferito
adesso che sono lindo e pulito
posso ricevere nuove coltellate
nuove imputazioni
nuove sentenze
adesso sono pronto per nuovi omicidi.
... come un treno
che affronta veloce il suo cammino ricco di gallerie ,
...Entro ed esco dal buio della tristezza ….,
nei tratti d'aria e di luce
che mi portano ad un nuovo tunnel...
….Entro ed esco dal grigiore dell' angoscia,.....
tutto è sbagliato,..sbuffo..
il fatto stesso ch'io ancora stia in giro
in questo mio mondo di merda,
Tu mi manchi..
ed io estraneo tra le mie cose,
In un continuo partire e tornare...
Indifferente alla mia sorte,aspetto..
...entro ed esco dai miei sogni ormai vuoti...
è solo un periodo mi dico,
..Un viaggio lungo....
ma non c'è mai un arrivo,
e da troppo ormai
mi convinco che è inutile cercar felicità
perchè essa stessa fugge da me,
..Entro ed esco dall'illusione....
che tutto passerà...
come questo treno che sfila via veloce ..
in vista del suo arrivo....
.. ma senza te ,amor mio,
..già cosi' fugace..,
...già cosi' lontana ....
…..ti amo
C’è il silenzio
nella nebbia che
respiro,
rende grigi anche i pensieri.
Sopra il campo
di terra brulla,
nera come
le ali di un corvo,
rughe aride di vecchia,
dei tralicci dell’alta tensione
e neri merli in volo.
Sembrano voler
scrivere la musica
tra quei cavi,
musicisti inconsapevoli
della loro arte…
Ed io qui,
a ricordarmi
una scintilla
dentro il cuore,
musica d’aria
in un carillon
dove io
vorrei essere
la molla.
Lungo il viale, al giro di boa, lo sguardo
scruta oltre, muovendosi sui colli,
sulle montagne, dove la primavera
si affaccia, nel cieco sorriso di un bimbo,
travolgendo ombre, all’assalto della mente.
Lungo il viale, vivo confuso, inseguendo
nel dipinto arcobaleno, astrusi varchi,
tra facce incise nel cuore, nelle notti buie,
prive di sorti, nel caotico gusto d’infinito,
in sogni, senza luce di ritorno.
All'improvviso, mi ritrovo scalzo
mentre, diluvia sulla primavera di marzo,
e non m’incazzo, pronto a pagare il prezzo,
d’aver vissuto serenamente, senza imbarazzo,
d’aver amato follemente, come un pazzo,
ora Solo, solo Pazzo, lungo il viale, del disprezzo
dove battezzo l’ultimo pianto d’Uomo.
Noi
fuori dal tempo
certezze sconnesse
poggiate su cumuli di sabbia.
Spazi senza dimensione
relazioni fra fantasmi
in celle abbellite
con carta scolorita.
Felicità d'infanzia
infelicità adulta
di chi non vede oltre la nebbia.
Il sole del giorno
scalderà
dopo le assenze.
Filo trasparente
sorreggi, invisibile e potente
come impalcatura d'acciaio.
Creare forme, luci, suoni
illusioni
che fanno battere ancora il cuore.
E fu così che la luna
si guardò allo specchio.
La sua bellezza era pari
solo al suo dolore.
Era sola
come sempre
e nulla
poteva cambiare il suo destino
ma lei lo desiderava
aveva bisogno
di quel calore che non aveva
di quell'amore che non sapeva dare
e di quella carezza che poteva guarire.
Sognava di immergersi nel mare
fino a quando
avesse smesso di brillare
solo così, forse
non avrebbe più desiderato vivere.
alla follia non risponderò
un aiuto risponderà
silenziosamente
staccando la spina
di un invisibile cuore
nelle volte di nuvole
grige
al diniego
che non pesa le parole
ma agita il vento soltanto
componendo canzoni
che non cantano
al mattino
sul petto
dello stanco sentir
Ho rinviato il tutto a data da destinarsi
il mio incontro con Dio, con me stesso
con il processo alla mia identità
E rimango di ghiaccio
ibrido, un sasso
a contemplare il silenzio
senza farmi scalfire dal vento
Capisco che questo momento
non può durare in eterno
devo far fronte alle scadenze in agenda
devo raccogliere tutte le forze
e il coraggio che a volte mi manca
E così divento vulnerabile
mi faccio trascinare nel pozzo di sete
dove uno sciame di insetti appestati
ronza nelle poche chiazze di luce
E così nelle baraonde di sangue
ci nutriamo d'amore e carezze
sotto un cielo di piombo
che comprime le nostre teste.
E fuggire a che serve?
La morte sfonda tutte le porte.
Amore rimani stasera
acquieta quest'uomo che ha paura del buio
ma nel cuore ha un frullo d'uccello
che vola nel cielo della sua libertà.
Come spesso accade
piove fuori e dentro me.
Mi ritrovo ancora
a vagare nell'oblio
che è il mio mondo
lo stesso mondo
che non mi appartiene.
Non capisco
e nulla mi porta a capire
il buio sovrasta la luce
come di consueto
ma in fondo
è li che mi piace stare.
La mia unica sicurezza
è crogiolarmi
e lasciarmi andare
nella mia oscurità
dove vado continuamente
a rifugiarmi
perchè non conosco altra salvezza.
La notte
il buio
l'ombra
le tenebre
l'oscurità
sono l'unica casa che ho.
Ancora una volta sono vento.
TU QUESTO BIANCO
La neve bianca
segno di purezza
serenità ai cuori
e benessere alla terra
dona
Ma nell'anima mia
cosa c'è?
Tutto questo bianco
mi acceca
come il sole splendente
disturba la mia voglia
di solitudine
Vedo il mondo in una
sfumatura di grigi
e mi sento in pace
eppure piango
lacrime di fango
Un colpo di spugna
per ripulire il tutto
aprire le finestre del cuore
inondarmi di luce
ed amarmi un pò di più
NON SONO
ANCORA PRONTA
E non importa da dove
se da un taglio di capelli
o dal pianto disperato
in una stazione di provincia.
E non importa come
se strisciando come un verme
o picchiando la testa
sulle sponde di un fiume,
o magari guardandomi allo specchio
seguendo le tracce delle rughe
che riflettono sbagli, cadute e ricadute,
o succhiandomi il sangue dai polsi
e inarcando la schiena
ad angolo convesso
sulla croce delle mie perplessità.
Non ci si può affossare in eterno
nutrirsi di aghi e di fumo,
un uomo ha anche due ali
lacrime e coraggio
da qualche parte nascosti
nello stomaco o nella gola
nell'impotenza di non poter risorgere
ma ricominciare, questo sì è possibile
ma solo sulla terra
su l'unica vita in cui credo.
Ricominciare è una parola dura
che pone sempre fine a qualcosa
ma è anche un inizio
e la vita è solo una;
la cenere brucia
il tempo è sabbia
e negli occhi si spengono incendi
di amori, speranze ed eterne illusioni.
E sfiorivano i fiori
nella tarda primavera dell'autunno
mentre il vento soffiava
tenue e ibride sensazioni
e m'affacciavo alla finestra
per rivedere i colori
del mio vociare
chiamavo amici sordi
rispondevano i nemici
e mi tendevano tra le mani
lame d'acciaio e acero
e i cipressi mi facevano ombra
nel meriggio salato di gennaio
vivendo la mia estate
decisi di togliermi la vita
vivendo
sorseggiando l'acqua pura del
mio avere
essere mi dicevo
non divenire ripetevo
oggi suonano stanche e antiche
queste parole
gli amici stanno in osteria
a bere il brodo caldo
Ascoltarti e non sentire.
Guardarti e non vederti,
come in una notte silenziosa
di lucciole tra i cespugli,
come angeli senza le ali
che balbettano la vita.
Ascoltero’ per te le parole del mare,
e delle onde mi vestiro’,
ne faro’ musica,
e quando navighero’tra le nuvole
per un lungo viaggio
mi nascondero’ tra i capelli
aspettando il vento
ritrovando per sempre
la mia sola presenza





