Steso in un letto,
annego nel buio.
Le pupille illuminano
quel breve istante
di
tormento interiore.
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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

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E' triste il mio cuore

sarà questo cielo

plumbeo

che in trappola

tiene il sole,

freddo sento

nell'anima

Sarà

la consapevolezza

dell'imperfezione umana

per cui una freccia

dolorosa scocca

dall'arco

senza malizia

priva di intenzioni

crudeli

ferendo un cuore

che amico è

Percepisci il vuoto

vorresti tornare indietro

fa male solo il pensiero,

se si ama il prossimo

e lo si colpisce

la sofferenza

come un boomerang

ritorna a te

lascia un segno

dolente

Non si può

con un colpo di spugna

ripulire il nero

del vuoto creato

clemenza se di debolezza

hai agito

non esiste creatura

perfetta

solo Dio lo è
 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Senza apparenza...
solo fatti, contenuti,
senza pensare
a chi ho intorno
senza far per loro. 

Solo per me
volere essere 
non apparire
e scrivere per me
solo per me.

Senza acun vincolo
senza la metrica 
o quella rima
rima baciata
e mai capito
poi perchè.

Domani io, sarò così
e, per chi mi vuole bene
sono qui
son  solo io,
senza apparenza...
solo essenza.
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Il grigio del cielo

di questa estate

che pare non voglia

spalancare i cancelli

al mondo

crea un accordo armonico

con l'anima mia

che i colori rinnega

dal vestire

Le mie ossa stanche

doloranti affrontano

scoscese salite

nella speranza

di toccare il cielo

e scoprire che il sole

giocando sta a nascondino

scherzando con la mia

immaginazione

Raggiunta la cima

trovo una coltre di nebbia

delusione profonda

dopo si tanta fatica,

allora giù come su uno scivolo

di un parco comunale

mi lascio cadere

ridendo della mia ingenuità

Ad occhi chiusi

rassegnata a trasformarmi

in un burattino di legno

che in pezzi ridotto sarà

atterro su un morbido cuscino

adagiato in un prato

ricco dei colori dell'arcobaleno

assaporo profumi inebrianti

mi disseto dell'acqua fresca

della fonte che dal monte nasce

Ecco l'estate

l'estate della mia anima

afferro al volo questo attimo di pace

per farlo mio e donarlo

a chi come me vive nel grigio

e goderne insieme per l'eternità

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Son parole le tue
che uccidono la poesia
che è dentro me,
che violentano l'anima
gettandomi nel vuoto
di parole attese,
parole che un giorno
daranno l'accenno
di un sorriso.
Una nuova alba
sarà nel mio cielo.

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Cammino nel deserto
con la pioggia negli occhi.


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Profilo Autore: Ladelirante S.  

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Peso
che schiaccia
il cuor,
colmo
di mancanza
di parole
che portano luce
negli occhi.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Ho conosciuto il limbo

in altra mia vita

parallela

il buio era padrone

ma come i gatti

i miei occhi vedevano

Camminavo nella melma

putrida e fetida

ma il lezzo che emanava

veniva dall'anima mia

putrefatta dalla sofferenza

Ferite sulle braccia da

stalattiti anomale

pendevano non dalla volta

nascevano in orizzontale

appuntite come aghi ,

perchè volta non esisteva

sul capo il vuoto immenso

L'arsura mi seccava le fauci

mi dissetavo del sangue

che colava dalla pelle lesa

attingendone la forza

per sopravvivere in quel luogo

antemorte

Godevo di quella situazione

nel contempo volevo fuggire

rivedere il sole

assaporare l'aria fresca

tuffarmi nell'acqua azzurra del mare

L'inconscio riportò alla mente

ricordi dell'altra mia vita

attimi sereni, visi conosciuti

ed amati

Uscii dal limbo

ritrovai la mia vera vita,

un sogno non è stato

sulla pelle porto cicatrice eterne

delle stalattiti anomale




 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Scurdarme
pe’ nun suffrì,
Scurdarme?, ma’ comme ?
che aggiù chiagnute
e’ sufferto assaje.

Chesta lacrima,
o’ sape
ca senza e te,
nun ce stà
a felicità,
che senza di te
vicina ,
nun esiste o’ bene.

O’ ssai,
che aggiù chiagnute
quanno arrivaste tu,
e’ mo o’ faccio
perchè
nun staie chiù cu me.

Voglio sulo,
nun penzà a niente,
e nun farme piglià
da malincunia,
cierti vote e penzieri,
m’assillano
o’ core soffre.

Ossaie ca o’ munno
è a felicità
e tu si o’ munno pe me.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Ho guardato nei tuoi occhi,
ed ho visto un profondo mare,
una barca e un vogatore remare.

Il mare cristallino lascia intravedere
il fondo delle acque e i ricordi del passato
ritornano in superficie,
mentre pietre levigate dal tempo
lasciano nei tuoi occhi il riflesso del dolore,
amori e passioni, speranze e desideri.

Ho guardato meglio ed ho visto
un cuore ferito, lacerato dal dolore,
dolore profondo che arrivava fino
in fondo e l’anima ti prende.

La brezza marina lava ogni filamento,
di lacrime, sospiri che vanno via in un niente,
mentre io calco le tue orme tu non ti lasci trovare.

Ora, porto nei miei occhi il tuo dolore
e la tua voglia di emergere dal fondo.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

Questo autore ha pubblicato 67 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Quando i ricordi
prepotenti
vengono a galla
e non ti lasciano più vivere,
senti quel dolore
che ti toglie anche il fiato,
e vorresti guardare avanti,
ma rimani bloccata
indietro,
e non vedi una via d'uscita,
un barlume di luce
che ti dia la speranza
di uscire dal tuo labirinto,
e ancora ti senti morire
una due tre...cento...
mille volte ancora,
e ti senti stanca,
e vorresti chiudere gli occhi
e non pensare più al futuro,
quel futuro che sai
che non potrai più cambiare,
dove i sogni
si son dispersi
in una valle di lacrime
annientati
sciolti come neve,
e ti vedi in un deserto...
arido e infuocato
senz' acqua...
e questa maschera
che non riesci a togliere
e che vorresti buttare via,
liberartene per sempre.

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Si è spento il sogno
della vita mia
lo hai gettato
in fondo al mare.
Vorrei cercarlo
tra onde impetuose
ma non ho forza
per restare a galla.
La debolezza dell'anima
uccide il meraviglioso
che era dentro me!
Non fai nulla
per ricondurre il sogno
agli occhi miei!
Annego nella solitudine
dei miei pensieri!



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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Il tempo grigio e piovoso

di questo giorno

di un maggio anomalo,

si sposa con il grigiore

che pervade il mio cuore

riportandomi indietro nel tempo

quando anomala ero io

nel vivere la vita

Sento l'odore acre

delle lacrime rosso sangue

che dalla mia pelle scaturivano

rigagnoli di dolore

nate dalla siccità degli occhi miei

che lacrime più non versavano

Il sapore amaro

non addolcito nemmeno

dall'inebriante gusto

del nettare di Bacco,

calato in gola sperando

di perdermi nell'oblio

di una ubriacatura,

per risvegliarmi poi

da un sonno agitato da incubi

con lo schifo di me nell'anima

Ricordo il desiderio

di vedermi spuntare le ali

e spingermi in un viaggio

eterno senza ritorno

sparire tra le nuvole

diventare nuvola

irriconoscibile tra migliaia

di nuvole

Un raggio di sole penetra

la stanza

un invito a tornare alla realtà

la pelle non piange più lacrime

rosso sangue

lacrimano gli occhi di serenità

ed un sorriso rivolgo al cielo




 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Talvolta mi chiedo:
Esisto?

Ho un nome, un lavoro
una vita
eppure al risveglio
mi assale l’ansia del vuoto
e che tutto sia finzione
un film già girato
incollato alla paura.

Paura di tutte quelle voci
che gridano dolore
dell’esistere e non esistere
sempre con lo stesso interrogativo
allo spegnersi del sole.

Vedrò ancora
la sua luce Domani?


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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Nelle acque profonde della nostra vita
nella carnevalesca crudeltà sono finita.
Getti di luce scoprono scene d'orrore
e vicino all'ancora delle lacrime aspetta il mio dolore.
Grotte umide con anime sparse per terra senza protesta
coprono brandelli di rabbia e ira funesta.
In fondo alla grotta appeso a testa in giù
il risentimento umano respira guardando acque blu.
Muffa di umido copre il suono della paura
cerco l'uscita da questa profonda grotta azzurra.
Nuoto avanti per ricomporre le mie idee
scappando della parte umana senza le dee.
Scoprendomi viva, in fondo ad un isola sono arrivata,
di esseri senza morale, mi dice qualcuno, è abitata.
Vi danzano anime con il partner il loro misero pudore,
nei ripetuti gesti di svestire e vestire di sabbia il loro sudore.
Spirale di musica attira la mia anima spaventata e disgustata
prendo la gondola e sugli scogli della frustrazione in un'attimo son arrivata.
Puzzle umano, cercano di ricomporre l'immagine del loro risentimento
nella vana speranza di un sorriso soddisfatto, ma nessuno lì è mai  contento.
Chiedo un favore al mio dolore, di visitare l'ultimo scoglio
ove scorgo in lontananza anime sepolte nel loro orgoglio
-nulla vi è lì, di cosi interessante, risponde il dolore
e sotto le sue ali voliamo via all'istante.
Dall'alto sbircio alle spalle del mio dolore
e odo voci felici, ecco, trovai un posto per me, batte il mio cuore.
Ultima fermata ottengo, dopo uno sguardo supplicante...
se proprio ci tieni, risponde il dolore all'istante.
Un'isola bella e tranquilla penso distratta
forse delle lacrime ancorate mi sono disfatta
Qui è tutto così bello, è qui che voglio stare
  e nella tristezza che vedo, il dolore mi lascia andare.
Ecco la mia scelta nella ricerca oramai disperata
-è quella giusta!
mi dice un'anima dal nulla spuntata!
Sorrido ai volti di luce intorno e chiedo il nome del posto
da me tanto sognato.
Nessuno risponde, allora vedo un castello
con tante rose come cornice adornato.
Entro lì dentro cercando e ammirando cotanta ricchezza
e vedo seduti sul trono i regnanti nella loro grandezza.
Con la mano sul cuore vi sono anime che fanno inchini
donando con sorriso suon di quattrini.
Mi avvicino a questo re così ammirato
il nome di questa isola loro di sicuro sapranno!!!
Mi guarda il re, e dice con voce burro e miele dorato
benvenuta speranza, nell'eterna isola dell'inganno!

+

ogni riferimento ad altre opere è puramente casuale!!!!!!

 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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