Radicato come un albero
cammino verso casa
tra finte scorciatoie,
percorrendo la bellezza
dei miei vicoli interiori.
 
E come filo di lana
attorno a un rocchetto
arrotolo il mondo
tra le dita.

 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Lungo le scogliere dell’anima
muove la risacca dell’orgoglio
e s’infrange in insenatura
di sabbia fine.
 
Nei boschi della coscienza
s’incunea il vento della ribellione
e strapazza assurde audacie
intrise di falsi miti di libertà.
 
S’addensa l’ombra del desiderio
nelle radure del cuore
fra virgulti di felicità
e il giallo delle ginestre.
 
 
 

 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Mi guarda
bestiale chimère
in cima
alla chiesa,
Nostra Signora
piange,
sue lacrime
rimbombano
sulla mia anima
cascata di dolore
appesa
alle guglie
della vita.
 
Lasciatemi
andar via
troppa pena
porto,
nel fisico
carico
pesi immani
di esistente agonia.
 
Lasciatemi
andar via
da estati
non vissute
da inverni
subiti,
da sguardi nascosti
di indifferente malinconia.
 
Lasciatemi
andar via
affogare
nel profondo mare
d’un abissale oblio,
perder l’eco
di questa
triste follia.
 
Solo
una piazza
un mercato
accoglieran
lo schianto del
mio corpo,
non batteran
più campane,
il rimorso
suonerà
nel cuore
di incantevole
zingara
a morto
sotto
il severo
compassionevole
sguardo
di una
chimère.
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Sfuggevole è il pensiero
di un ombroso punto di domanda
nel silenzio dell'incerta luce del mattino.
Prepara il suo fardello con lentezza
per ovviare al peso che sta per caricare
mentre le spalle si irrigidiscono
di una rugiada un pò troppo ghiacciata
per questo sole tondo. 
E mentre il cuore accelera il passo
il capo si nasconde in un inchino servile
poggiando gli occhi a terra
con, nello sguardo, ancora lo specchio dell'orizzonte. 
La schiena si curva sotto cellule impazzite,
brividi di scelte che si fanno sentire. 
E così se ne va col suo peso sulle spalle
con un pensiero lasciato all'alba
camminando lento verso il tramonto, 
raccogliendo altri sassi 
che un giorno, forse, lancerà dentro un lago. 
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Profilo Autore: LaPioggia_  

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E il tempo si addensa
sotto i passi di chi si riempie di cielo
mentre il sole ti guarda storto.
Trascini le scarpe su buche sconnesse
al ritmo di una canzone che si inceppa
ma non vuole finire. 
E la fatica fa la sua danza sulle tue spalle,
piegando la schiena, 
piangendo sudore. 
Mentre il buio ti incatena alla luce 
di una squallida scoperta,
diventi sordo e cieco
e anche il respiro ormai pesa. 
Se solo tendessi la mano 
troveresti un altro cielo lì vicino,
qualcosa che non marcisce,
nè si secca,
anche nell'autunno più crudele,
nella buona e nella cattiva sorte. 
Perchè forse basta un filo d'erba 
per respirare un pò di primavera, 
forse, e dico forse, 
basta solo una Stella
per farci sotto un gran bel cielo.


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Profilo Autore: LaPioggia_  

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La luce perdo

e l'anima di grigio

si colora

le stille di sudore

che la fronte imperlano

dall'afa estiva

sono cloni di lacrime

che agli occhi miei

più non appartengono

Violenza uso al corpo

tirando fili fittizi

burattinaio di me stessa,

respirano a fatica

i polmoni

anneriti dal fumo

delle sigarette bruciate,

debilitati dall'atonia mentale

che pur alle membra si espande

All'apparenza via d'uscita

si nega,

lascio errare nei lidi

dell'universo il mio ego

nell'ardente sperare

che una stella

illumini il mio cammino

e ritrovare sfumature di colori

che mi riscaldino l'anima

 





 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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I miei mattini
si frantumano
in rivoli ghiacciati.
 
Le mie sere
si sfaldano
in fondo a un bicchiere.
 
Le mie notti
si consumano
nel tormento dell’anima.
 
 
Luci della ribalta
danno senso
ai miei giorni.
 

 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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L'edera indigesta
ha turbato il mio risveglio
e nei polmoni...
sbattono falene 
e nella testa
pesci pagliaccio ridono.
I pensieri non esistono
ma dal vetro bussano.
Tutto è ovattato e spento.
Solo discorsi
echeggiano in lontananza
misti a silenzi assordanti.
Piangendo
li ho uccisi.
Farfalle volano
ad ogni respiro
via.
Bulimia d'aria!
Vomito verde
e immersa nel vuoto
galleggio.
Senza voci, senza pesci, senza farfalle, senza edera...
sola.

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Profilo Autore: Ladelirante S.  

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Sipario cala
triste esibizione
di evanescenti colori
assume sembianza di
timidi pagliacci
proiettati verso
un colorato
oblio.
 
Disperata risata
lascia
il palco, copre
frastuono di
applausi bugiardi,
rimbombanti
come
rumore di ipocrita
grancassa.
 
Ultimo volteggio
in lente
piroette
di mesti acrobati
incombe
su lacrime
di bimbi,
verdi foglie piangenti
trasportati via
dal vento
di un’arida
età adulta.
 
Spettacolo finisce
in deserto
di sentimenti,
sgomenti figuranti
implorano
un ultimo
inutile bis.
 
Amari calici
d’amor
bevono
attori consumati
dall’annoiato
erotismo
di attrici
vanitose, mentre
un mimo,
maschera
dolce di
gemente Pierrot,
sparge nell’aria
commoventi gesti
ad una
assente platea vuota.
 
Luci,
fiamme incandescenti
di oscuro
mangiafuoco
rischiarano
palchi dismessi
incapaci di dar
senso
ad un addio
non più
ipotetico.
 
Attore recita
l’ultima sua parte
con in testa mille
pensieri, armadio
pieno di valigie
spegne
il trasporto dionisiaco,
fredda esibizione
rende più amaro
il gusto
dell’addio.
 
Fuori
gelida alba
di un ottuso mondo
accoglie
afflitta carovana,
ballerine senza
volto guidano
le danze
di una grigia
partenza, carri
vanno lungo
sentieri da
compassionevoli alberi
costeggiati,
lenta marcia
di saltimbanchi
accompagna
docili muli trainanti
tutto il peso
di uno spettacolo
morente.
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Lo strazio che soffoca
l’ultimo grido non è una moda
dal frastuono più facili schianti
presumendo esistenze di terra
ancora terra che muore, piove
su di te saliva dai sospiri, lieve
dalla gola il bolo secco a picco
libero da trasformazione odora
di personalità in crisi, gorgheggi
 
da un doppiaggio border-line fra l’ascolto e la carie del falsetto
l’angoscia tartaro sul cuscino sfonda il materasso, s’abbandona
all’esaurimento della prima infanzia, la preziosità di un secondo
                                      solo per te.

Potrebbe essere eternità
il disamore folle per ogni singola parte che t’inchioda
alla vita che rapisce e non sequestra e non costringe
penetrazioni non lubrificate, in galere sempre figlie
il rifiuto s’acuisce, succhiandoti il midollo cronicizza.
 
Come la mancanza d’entusiasmo
conoscendomi potrei uscire per cercare senza slancio
resti in luoghi comuni che forgiano e non mi sovrasti.
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Profilo Autore: scoria  

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Un'alba nuova

mi ritrova sulla spiaggia

virtuale dove tutto il mio tempo

vivere vorrei

il sole una palla di fuoco

rosso come l'amore

rosso come il sangue

ora già distende i suoi raggi

sulla mia pelle

indorandola di ambra

Cammino lungo l'arenile

spruzzi di mare

pungono le membra,

cammino

calpestando con forza

la sabbia dorata

le orme profonde

voglio riempire

di pensieri, parole

emozioni,

il tutto ormai vecchio

trito e ritrito

poltiglia fetente

che irrora la mia anima

Lascio cadere squame cutanee

secche, morte

avanzando tra le onde

sciogliermi nel mare

ritrovare me stessa

in un forziere abbandonato

sui fondali marini

da pirati di un tempo,

rivestita di luce bianca

rinascerò

come la Nereide Anfitrite

sarò dea del mare

del mare della mia vita

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Camminando per la vita odi
il rumore della pioggia sottile,
il rumore del tuo cuore
che ti narra la tua solitudine,
e non odi la sua voce che ti dice:
domani.

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Profilo Autore: pucci  

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La rabbia repressa

nei lustri passati

stagione dopo stagione

avevo imprigionato

in corridoi di filo spinato

Condannata senza processo

carcerata per errore

in giudizio

Il tutto viveva nell'anima mia

che persa vagava

dove ancora non so,

muta urlavo il dolore

lasciavo tracce insanguinate

da nessuno capite

Le spine mi stringevano la gola

sentivo che non era

il mo tempo per morire,

strappai a nude mani

quel filo maledetto

a morsi mi aprii un varco

lacerai la pelle

le labbra

e rinacqui una seconda volta

come amazzone guerriera

pronta a combattere

per non cadere più

*****

 

Modulato va questo sentimento

come una musica,

esente da note troppo alte

stonate, marcate

ma il cuore ora libero

da voce alle sensazioni

che più non reprimo

E dalla bocca fuggono

parole appuntite

frecce avvelenate, feriscono

involontarie, impulsive

anche chi ami

Nell'attimo stesso

le labbra mordi

a stillare sangue

come boomerang

tornano a te, e quanto fan male

Non servono lacrime

non giovano scuse

solo l'amore immenso e vero

come vive in noi,

tu che della mia vita

sei l'essenza

riportare può la pace

di un'alba nuova

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Taverne perdute
agli angoli di strade
senza volto.
Uomini ricurvi
su
banconi spavaldi
bevono gocce
amare di
umiliazione.
Bicchiere senza fondo
inghiotte
mille malinconie
disperazione
riempie
solitudini
incomprese, vite
ferme
inchiodate
Calvario di
speranze sacrificate
su uno spietato
Golgota.
Rivoli di vita
persi
assetati d’amore
affogati
dall’indifferenza
scorrono
in un mare
di desiderio
infinito
supplicanti
innominata
pietas.   
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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La nonna
piegato il capo al sol del mattino
porge il fianco all'orizzonte.

Da li a poco conoscerà le stelle.
Da li a poco sarà parte di esse.
 
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Profilo Autore: lightWolf  

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