E’ primavera distratta di parole
fiori nascosti sui ritorni di memoria
a colmare crepe di celata malinconia
ombre allungate sui muri a cappa
in una mente di rughe non più coinvolta
con la promessa vergine di fuggire via.
La bimbetta cerca la terra fra dita di cielo
riccioli d’anima sorpresi a regalare sorrisi
rose di un tempo profumato di cuore
lontano nel sole cullante occhi di gelsomino
ritrovato istinto al bianco smarrito, irriverente
intrecciato d’armonie come farfalle in gioco
affettuose acrobazie saltellanti di rime
scritte sull’onda di un gesto d’amore.
Distratto il cane abbaia alla paura
l’aria ha suono flebile di dolce cantilena
una nenia invade il petto immerso di poesia.
Non salverà il passo indietro
indicando l’argine rotto alla natura.
fiori nascosti sui ritorni di memoria
a colmare crepe di celata malinconia
ombre allungate sui muri a cappa
in una mente di rughe non più coinvolta
con la promessa vergine di fuggire via.
La bimbetta cerca la terra fra dita di cielo
riccioli d’anima sorpresi a regalare sorrisi
rose di un tempo profumato di cuore
lontano nel sole cullante occhi di gelsomino
ritrovato istinto al bianco smarrito, irriverente
intrecciato d’armonie come farfalle in gioco
affettuose acrobazie saltellanti di rime
scritte sull’onda di un gesto d’amore.
Distratto il cane abbaia alla paura
l’aria ha suono flebile di dolce cantilena
una nenia invade il petto immerso di poesia.
Non salverà il passo indietro
indicando l’argine rotto alla natura.

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