Tu non saprai mai il mio buio oscuro,
dove allevo il mio attimo sospeso
dove arde fiamma il rantolo del cosmo
costeggia lo scenario che riluce e tace
e nel taciuto prende corpo il colto
dove il cuore coltiva geloso il suo sole.
Ma ciò ch’affiora non ha alcun porto
il verso vago annaspa senza rimedio
alla deriva del tremito che svela l’io
vasto muto sogno al pianto
come mare e cielo a voce di contralto
culla d’oblio essente a chiave di dio.
Tu non saprai mai mio caro
che nel mio assolo io scelgo il dono
l’essenza più dolce calma al guado
al delirio vasto d’infinito scorcio.

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SERENO FINE SETTIMANA.
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