vedi sfuggire il mondo
immergendoti
nei tuoi scatoloni
che si aprono mostrando
una povera realtà
sotto stelle di carta
con scintillanti polverine
azzurre, negli angeli
promessi, da spiriti
buoni, che aspettano
di ritrovarti, inseguito
da anime buone
pitturando le tue storie
di un color verde smeraldo
Scivolano parole
nell'inquietudine del giorno
e non sai da dove vengono
ma ti fanno compagnia.
Non sai se porteranno
luce nel cuore
ma adesso tienile
in quell'angolo di te
senza rumore, senza dire
forse un giorno
sapranno colorare
il tuo cielo
anche se grigio
riderà ancora.

Desiderare un amore facile
senza star qui
struggendosi la vita.
Giorno dopo giorno
non cambia mai niente.
Ogni notte c’è la luna
di giorno spunta il sole.
Poi piove…
Un temporale estivo
non fa dimenticare.
E il cuore ci muore
desiderando l’amore.
Ma non è tempo
non c’è né…
Finito tutto dentro un fiume
non d’acqua
era pieno di parole
morivano da sole
buttandosi chissà dove.
Mentre tu invece
lo desideravi tanto
un amore facile
struggente…
la vita si consuma
e in un istante
senti la freddezza
che ti porti dentro
stendendola su di un filo
nell'immensa immane
delusione
Piangi e ti domandi chi sei
se c'è una ragione
per vivere, se lottare ha un senso
in questo enorme universo
che per te piccolo si fa
come un bambino
intento a prendere in mano
le stelle, più vicine, ai suoi occhi
sognanti

Bugiardo è il bambino
dice menzogne
ma dopo un po
lui si spaventa
può crescergli il naso
come Pinocchio.
Racconta bugie pure la donna
inventa storie
quando ha un altro amore
poi dopo un po
la storia stanca
lei dice che ha in testa
altre cose da fare.
Bugiardo è l’uomo
lui esce ogni sera
con una scusa
ma sa dove andare
non ha nemmeno
un po di rimorso
poi vuol cambiare
quand'è troppo tardi.
Non raccontiamo bugie
all'ultimo viaggio
forse abbiamo paura
di renderne conto.
Diventiamo buoni
tutto d’un tratto
per poter avere su in paradiso
il posto migliore
per raccontare ancora
le nostre bugie...
nascondendosi nel proprio dolore
ignorando quel che han vissuto
dentro una porta chiusa
che non vede spiragli di luce
ma soltanto sofferenze?
Come sono i loro sentimenti
ad un bivio dalla terra screpolata
con in mano un pugno di sale
e melodiche melodie, per consolarsi
per non piangere, quando la luna
tramonterà ed il mare salirà?
troverai i tuoi lati nascosti
che non sapevi di avere
scoprendoli alla prima avvisaglia
pericolosa, in tumultuosi scompigli
segreti, di rompicapi che induriscono
le arterie, e fanno raggelare il sangue
confondendosi parti essenziali dell'amore
unici nell'avvolgere, un ghiaccio assiderato
Come eravamo
quando i nostri visi
erano fragili e sorridenti.
E quel bambino così piccino
Stava attaccato alla mamma
Si nascondeva
per non essere fotografato.
Come era giovane allora
quell'uomo dai riccioli neri
allegro e spensierato
con pochi soldi in tasca
la sua ricchezza
stava dentro l’animo.
Come eravamo
tutti parenti e amici
con tanta musica nel cuore.
Ed un bambino di quei tempi
giocava ai soldatini.
Non esisteva un calendario
i giorni parevano tutti uguali.
Si brindava alla nuova sposa.
Ed io piccino…
Le regalai una rosa.

Proverò a ricominciare
da dove son partito.
Farò un viaggio con i ricordi
senza farmi troppo male.
Un bel tuffo nel passato
delle storie più belle.
Per distrarre i pensieri
troppo spesso confusi.
Aprirò la finestra
per far prendere aria
al mio cuore deluso.
Proverò…
Non sarà facile
ma ci dovrò riuscire.
A far sparire la nebbia
di questo triste mattino.
Il dubbio attende
quando in lontananza appare
il buio, con i pensieri
che vanno via, lasciando
una scia, una tangibile prova
mescolandosi fra riflessioni
sfiorate dalla mente inconsueta
dove un tormento aggredisce
l'anima, ogni volta che trema
Dispettoso si scaglia contro
quel cuore offeso, che al vento
si abbandona, in quella fangosa palude
e non capisce che stai male
e vorresti volare in alto
ed oltrepassare frontiere
quelle che ti riportano in cielo
a vivere meglio, nel silenzio
di un tempo isolato
La gente non pensa
al tuo cuore perso
fra assurdità di un'esistenza
fuggita a guardare inesplicabili
voli, detti valorosi
che poi non sono, ritorcendosi
su se stessi, nell'imbroglio
solamente, convincendosi di si
mentre il tempo se ne va
nella sera
leggeri quasi aerei sospesi fra cielo e cielo
come i sogni
una danza, li porta lontano.
La linea azzurra dell'orizzonte
sembra indicar loro la via.
I miei piedi affondati nella sabbia
lo sguardo perduto .
Riflessi dorati nell'ora del tramonto
trasformate in briciole laggiù
dove il mare fa l'occhiolino alla luna.
Ricordi riversano il loro peso
sulla sabbia in una brevità protratta
senza voci.
Io giramondo e vagabonda
vorrei vivere come mi va e godere
come voi , la libertà .
Gabbiani, perchè non mi portate
con voi, fendendo l’infinito, questa sera?

Caro curioso,
squarcio il cielo dalla Trinacria son sbarcato,
ellenistici impasti trovomi a logicare,
astuto artista di valli zanclee!
Perduto tempo di un ritrovato tesoro
come globuli prolificano sotto il sudato aratro.
Confusione di dei
chiunque voi siate
a noi il responso!
Sacerdoti di sole e profeti del mare
perfetto immaginario di un disegno accademico,
costrutto di ombre lontane
al quale Winckelmann ebbe riparo,
rami bianchi di un sacro carrubo
come fulcro d’Agosto
pioveva sui cocci un' improbabile acqua,
di siculi lavacri
detergente di mani esperte
che storie di uomini
ne fanno narrare
la luce!
Per un sano curiosare
che risposte dà!
Paralisi di cani macchiettati
Autografi con la X sul becco del tesoriere
Nomi scaraventati in guerra a loro insaputa
Nervi riciclati nel bidone sbagliato
e il bidone forse dimenticato nella cassaforte
Figli ammaestrati da verbi atei all'infinito
Ragni che si calano giù come pompieri
Le ossa non possono che snodarsi nel nuovo millennio
con la carne consumata dalle idee dei vegetariani






