Io non conosco te
e reciprocamente ma 

mi colora, 
di rosso e un po' di nero, 
l'acuto d'un istante
quando s'accende
il tuo sguardo semiassassino, 
(piccola) Lucrezia Borgia del duemila, 
sforzandoti di capire
la curvatura impossibile (sorpresa!) dei miei pensieri,
e circumnavighi spazi
tra corridoi scandinavi, d'inverno,
e calzoncini corti
infocolandoti 
di finzioni di severità pacata
mentre remi tra accenti acuti e semibrevi, 
ti mescoli ai tuoi discepoli, all'occorrenza,
e ti fai bere 
come un liquoroso San Marzano
mentre la tua lingua batte
denti di parole croccanti (crack di gamberi cinesi)
che s'assottigliano, nel ricordo
e volano via,
lontano.



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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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Commenti  

amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 13-04-2014 14:10
Caspiterina che acume!!!! C'è una visione pop della realtà ironica e leggermente demenziale con innesti trigonometrici ed Einsteniani sulla curvatura gluteica...insomma questo è lo scritto che oggi Domenica delle Palme dedicata alla Pace mi ha sobillato l'intelletto con fulmini geniali di formicoli........... ......OTTIMO!!!!!
Francesco Falconetti
+1 # Francesco Falconetti 13-04-2014 17:45
Grazie Amilcare :-)

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