Ritorno ad Itaca,
dopo un viaggio di millenni.

Il cielo m'acceca la fioca vista, il sole riversa,
e questi luoghi, questi luoghi assordano,
incessanti, il mio roco respiro.

Le vele, spesso, mi hanno tradito,
i compagni, immaginati, dispersi,
e nulla, nulla di te più mi sfiora,
nemmeno Penelope tesse più la tela
nella sua stanza, ormai muta dal tempo.

L'anima s'inarca, mille volte tradita
dalle albe dei troppi inutili risvegli, cosi lontani,
di questi scogli rigogliosi
che hanno visto il giovane Telemaco invecchiare e (poi) morire,
e dei miei figli partoriti

tra gli inganni ed il dolore dell'inutile ritorno.
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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Commenti  

Vera Lezzi
+3 # Vera Lezzi 05-02-2017 08:53
...Questo, il passato...di Telemaco...
MA TU, AMICO, guarda al PRESENTE TUO e metticela TUTTA PER FARLO DIVENTARE DAVVERO futuro...
vita nuova, TUTTA tua!
E' il mio augurio alla TUA POESIA.
BUONA VITA! :-)
Hera
+3 # Hera 05-02-2017 14:23
Straordinaria davvero............C omplimenti!
Giò
+2 # Giò 05-02-2017 20:01
Un'amarezza profonda e tanta sofferenza dell'anima.
Immagini e metafore molto belle. Complimenti!
Un caro saluto, ciao... ^.^
Francesco Falconetti
+1 # Francesco Falconetti 05-02-2017 22:24
Grazie :-)

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