Lo stavo lì a guardare,
curiosando tra i suoi immaginati pensieri,
mentre la sua voce,
arrotata su sillabe sbozzate,
accompagnava, spietata, la sua malformità.
E chi, distratto, ne incrociata il passo
tra candide vetrine e luci,
riconoscendolo rideva,
mentre lui, come pazzo, rispondeva alle risa,
coprendole con lo stridente rumore delle sue,
quasi a sfidarli con la sua cristallina insanità
a quello strano tenzone.
E nulla, e nessuno tra gli austeri passanti
che lo stavano lì, fermi, a guardare
lo strattonava
da quel dilaniante supplizio
che ne faceva scempio,
mentre la mia anima incontrava
il suo sguardo, perso
...quanto fu facile
volgere il capo dall'altra parte.
curiosando tra i suoi immaginati pensieri,
mentre la sua voce,
arrotata su sillabe sbozzate,
accompagnava, spietata, la sua malformità.
E chi, distratto, ne incrociata il passo
tra candide vetrine e luci,
riconoscendolo rideva,
mentre lui, come pazzo, rispondeva alle risa,
coprendole con lo stridente rumore delle sue,
quasi a sfidarli con la sua cristallina insanità
a quello strano tenzone.
E nulla, e nessuno tra gli austeri passanti
che lo stavano lì, fermi, a guardare
lo strattonava
da quel dilaniante supplizio
che ne faceva scempio,
mentre la mia anima incontrava
il suo sguardo, perso
...quanto fu facile
volgere il capo dall'altra parte.

Commenti
A volte si fugge da ciò che fa male e di fronte a cui si è impotenti ,anche se questo poi ci fa sentire gretti e piccoli.
Complimenti per la poesia ,scritta magnificamente.
+5