Fra tutte le sedie che potevi scegliere
in questa ampia, spaziosa sala,
tutte vuote,
tutte disponibili,
hai scelto proprio quella di fianco alla mia.
Ero disperato per un po’ di solitudine oggi,
per uno spazio buio e silenzioso
dove distendere le gambe.
Te ne sei accorta?
Sono seduto qui ora, confuso, ubriaco,
incollato alla seggiola,
ritmato nel sogno da ogni respiro che prendi.
Siedo fissando il vuoto,
masticando silenziosamente una gomma,
così, per non disturbarti
in alcun modo.

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