"Anima sola,
..di sogni vestita
cammina insicura
e con lo sguardo basso
di chi al buio s' è perso..

Anima innocente
nel paese dei balocchi
di apparenze sei regina.
Hai l' estate sulla bocca
e un inverno sotto al cuore

Anima nera
risorta d' un tratto
quando Amore ti guarda
dentro un gelido pianto..
E gli strappi il sorriso
muti amore in dolore
lui s' incanta al tuo sguardo
d' incantevole ardore..

Anima folle
lui ti guarda tremare
in preda a sogni e paure
ma ai tuoi occhi sono lì
fantasie diventare orrore

Anima ingenua
ti atteggi ad uno specchio
che riflette il tuo dolore
hai una maschera sul viso
di rossetti e d' illusioni

Ma c' era un uomo accanto a te,
non ha mai smesso di guardarti
ha parlato coi tuoi mostri
per convincerli a lasciarti

Anima forte
Un incantesimo ti salva
un pianoforte d' oro e argento
ti ha rubata alla realtà..
E la tua anima balla,
sopra un palco di luci
sotto un mare di sguardi..

La bambina indifesa
che lui voleva salvare
è diventata regina..
Lui osserva quell angelo
quelle gambe ondeggiare
in una libera danza..

e ora, senza salvezza
è solo lui... "

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Profilo Autore: fedyeva  

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Tu fantasia,
che supplisci
le manchevolezze
della memoria,
apri il cassetto,
cerca le idilliache storie
in bianco e nero,
poi a colori,
pescate un tempo
dalla tua fresca sorgente;

segui le parvenze
del vero,
amplifica
il tuo fertile
rigoglioso immaginario,
miscela tutte le idee,
emergerà davvero
il tuo fantastico
capolavoro:
l'atto creativo.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Luna,
dopo migliaia d'orazioni
di tanti poeti
ed artisti,
anch'io ti canto.

Solo tu,
indssi il manto di stelle
che irradia di luce
la romantica
notte dei tempi.

Dipingi l'aria
di gentili bagliori
e trasformi
in un battito d'ali
il broncio del dì.

Scolpita nei cieli,
come opera d'arte
dalle incantevoli
sfumature,
trasmetti emozioni.

Appari umana,
unica e disceta testimone
d'intense passioni,
emani ogni giorno
la tua positività.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Empatia, dimmi chi sei:
sono un flusso affettivo,
un accordo tacito,
un dire senza dire.

Un rispondere senza parole,
un fluido impalpabile,
un'intesa rassicurante,
un sentimento che sboccia.

Una risonanza interiore,
una sublimazione dei sensi,
un soffio dell'anima,
una poesia della vita.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Nella notte
nacque un sogno,
forza motrice
dell'anima,
all'apparir
dell'incantevole alba,
il sole s'alzo,
iniziò la luce,
il sogno fu vita
la vita fu sogno.

Mi librai a volo
nel vuoto in cielo
con Icaro,
né illusione
né finzione
né rovinosa caduta,
ma emozionante
lieve realtà,
un suggestivo sogno,
sogno con le ali.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Dacché l'uomo
apparve sulla terra
guardò al cielo,
un grande libro
che lesse tutto d'un fiato;

vide scorrere nubi ovattate
come batuffoli di cotone,
fantastiche, bizzarre, viandanti,
pennellate di rosa
al tramonto;

luna argentea in quell'alone di luce,
stelle nitide nel loro brillare,
visse all'alba il sole della vita;
radioso quadro naturale,
allora pensò all'Immenso.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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L'ultima foglia
dall'albero
grida smarrita
il suo pianto
tra le nebbie
d'autunno,
una folata
di vento
la strappa ai rami,
s'adagia tristemente
alla terra
pensando d'essere
inutile
alla pagina della vita
perché non sa.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Vivo in una trincea scavata

Non ho né numero né pari

Sulla destra c'è una casa con il numero 13

Sulla sinistra è la ventiduesima casa

Non ho ancora pareti o centrini o acqua

Ho finestre

Due

Ampi, con vista in campestre

In cantina cespugli di basilico

E fungo dell'esca bagnato

Appiccicato su un armadio

Sui rami  attaccapanni

Bassi

Dalla mia sala vengono fuori

Raggi di luna che

Crollano tenero

Sugli stivali di gomma




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Profilo Autore: daniela marculet  

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E' l'alba, lascia il letto,
scendi tra i prati umidi 
di guazza;
tuffati nel bosco,
rompi per primo
le trame dei ragni
i cui fili di seta
sono perlati dalle gocce
di rugiada.

Odora i profumi freschi
inebrianti della natura;
osserva la multiforme veste
di cui si ricopre la terra;
corri sui campi,
renditi ragione
del senso di libertà;
vivi la gioia naturale
che ti pervade.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Se tu fossi Ermione
ti direi su dove piove
con lessico poetico;
uso un linguaggio dimesso
per non indurti in soggezione

Il pianto a catinelle 
le foglie suonate dal vento
ll cielo con le pecorelle
non ti reciito

Né ti canto che casca
su piante rare,fiori e allori
nè sull'orto che pare risorto

Allora? Dopo che l'ombrello
m'ha preso il volo
sotto una tettoia dove di sotto
il picchiettio mi annoia

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Profilo Autore: anthoine mario  

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Fossi Chisciotte per vanto
non di botte ai mulini a vento
ma stando dalla parte dei tapini.

Eroe dai cento onori
impugno le armi
oppure sogno amori

Per le poppe di Dulcinea
tralascio per un poco l'epopea
senza pretese di gloria 
se di nascita non cortese
ne conosco il galateo 

Sfido  chi vuole  al torneo in carosello
di re non servo, senza scudiero o  castello:
nemmeno costruito in aria


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Profilo Autore: anthoine mario  

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Senza più manto
né bianco destriero
nessuna spada al fianco
offro le labbra a ore
a bocche poco ricettive

Il risveglio assicuro
sfiorandole soltanto;
se occorre con pressione

Possono testimoniare
varie donne
l'abilità della mia bocca:
una principessa ho ridestato 
da letargico incanto;
ma quella volta
era di passione il bacio

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Profilo Autore: anthoine mario  

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Batteva il tamburo
un eco di guerra
tremavan le foglie
quel giorno.

Un giovane figlio
sognava vendetta
troppo sangue han versato
i suoi cari fratelli.

Batteva il tamburo
fumava quel monte
la giovane tigre
assetata dall'odio,
non vera pace
né in cielo né in terra.
Disse l'Indiano:
oggi muoio da eroe.

I cavalieri spavaldi e spietati
non lasciavano erba
solo un fiume di sangue.

Un giovane figlio
divenne una tigre feroce
una notte di fumo e di fuoco.

Il sole ormai era alto
ed il giorno s'era spento
solo pianti e sgomento.

Era lì che giaceva
tra rottami ed odore di morte...
Un grande guerriero
era Tigre Ruggente
ma di lui oramai
non si sa più niente.



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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ali grandi, di piume bianche

e vibrare libera

come Icaro nel firmamento,

so che il sole non le brucera'

L'astro mi è amico

appare nel cielo dell'anima mia

quando nuvole cupe la ricoprono

illuminandomi lo spirito

riportando il sorriso sul viso

ricordandomi quanto è bella la vita

Questa vita viaggio nel tempo,

asperso di attimi lunghi come lustri

brevi come battiti di ciglia

densi come la nebbia a Novembre

limpidi come l'aria a primavera

Ali grandi come l'albatro

sorvolare la terra meravigliosamente bella,

così bella da spaccare il cuore di felicità ….

Ali grandi per te, io Penelope odierna

tesserò di giorno e smantellerò di notte,

aspettando il tuo ritorno

ed insieme spiccheremo il volo

quando non lo so per i cieli azzurri,

sanguineranno i nostri cuori


per la felicità e continueremo

a volare, volare …. volare ….
















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Profilo Autore: Cristina Biga  

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                  Presto sarà alba silenziosa
                  ad accogliere il mio spirito stanco.
                  Attenderò l'aurora
                  consumando i miei attimi
                  nell'ultima cena d'addio
                  oppure sognerò la prima colazione
                  che non consumerò.
                  Presto la luce illuminerà il mondo
                  ed il mio sbadiglio insoddisfatto
                  non potrà abbracciare il suo germano
                  di riposo soddisfatto.
                  Solo nella solitudine dell'ore uscure
                  attiro il tempo dell'altrui inconscio
                  nel negativo del mio vedere
                  in attesa d'impossibile sviluppo.
                  Vorrei poter portare la croce
                  per sentirmi vivo
                  e fermarmi alle stazioni della sofferenza
                  per dare un senso
                  all'incuria del falso immortale
                  ma l'odore e la linfa della vita
                  che scarlatta  ad assorbire sono costretto
                  non dura che il lampo oscuro
                  d'una notte troppo breve
                  per essere ricordata.
                  Vorrei volare nel cielo azzurro
                  senza il radar cieco d'anima
                  che dalla nascita automatico mi pilota
                  verso orizzonti di nero impietoso
                  e vorrei dimenticare il rosso del vespro
                  maggiordomo di notturne follie
                  per barattarlo col rosa rinfrescante
                  di giardini d'aurora infiorescenti.
                  Presto sarà ancora alba silenziosa
                  sacerdotessa luminosa sin dalla notte del tempo
                  che a me nega la luce per mortalmente vivere.

                       (TRATTO DAL DIARIO DI UN VAMPIRO PENTITO)
                   
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Profilo Autore: alsemer  

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