Letto perfetto
di palquet rivestito,
conformazione del
non dritto apparire
conforme alla reale
pendenza dovuta,
canali per forza
due, ma scentrati
a rotante variato
pure in misure.
Spari non rari
di più gli strike
da campio-natura
Dodici i tornanti
con annesse frane
e arrivi all'estuario.
... game over.
di palquet rivestito,
conformazione del
non dritto apparire
conforme alla reale
pendenza dovuta,
canali per forza
due, ma scentrati
a rotante variato
pure in misure.
Spari non rari
di più gli strike
da campio-natura
Dodici i tornanti
con annesse frane
e arrivi all'estuario.
... game over.
1 commento
Euforia ad emissioni gratuite
la catastrofe nella scoperta umana
Il sangue sa
cosa vogliamo dalle emozioni
Informazioni genetiche
le strofe inventate per provare a stupirmi
Le molecole delle tue mani
sanno dove toccarmi
La scienza
ci ha fatto credere diversi
tra atomi congelati
e neuroni incarcerati
Ma io lo so che sai tutto di me
organismo vivente
nei tuoi pensieri
Dove
Niente
Accade
per esperimento, ma per follia
Doppia catena parallela, io e te
E nessun esperimento
saprà riconoscerci
Nè in laboratorio
e nemmeno ad occhio nudo
Nè in laboratorio
e nemmeno ad occhio nudo
Sale in cattedra un confronto inedito
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
Giochi di potere da qui partono
intrighi d'amore aprono strade nuove
spirali sciolte generano forti allucinazioni
ombre perfette importano luci magiche
suoni confusi creano scompiglio
cieli velati d'agosto attendono settembre
carte veline ricamano figure aliene
io mi diverto giocando con le parole
amori nascosti sognano in grande
applausi scrosciano dal secondo anello
allo stadio si gioca la partita del cuore
nel burrone si nasconde un gatto nero
il fuoco acceso nel camino si ravviva
rami lunghi di salice piangente si spezzano
sbocciano spiragli di luce al tramonto
l'otto volante capovolge l'infinito
e le parole si divertono giocando .
Passa un giorno di inquietudine
con spiragli di luce briosa
giunge una primavera di amori imbrattati
si apre una finestra scura sul porto
mentre giace una giacca stropicciata sul divano
passano giorni di emozioni piene e vuote
credi di sprofondare ma un attimo dopo
risali la china con grande forza d'animo
parole di elementi sfuocati che cambiano
la strada di tempi passati si sta consumando
foreste verdi che stanno perdendo il loro fascino
grida di pensieri sconosciuti si affollano
e la maestosa creatività del poeta di passaggio
che scruta con stupore l'infinito mare tropicale.
con spiragli di luce briosa
giunge una primavera di amori imbrattati
si apre una finestra scura sul porto
mentre giace una giacca stropicciata sul divano
passano giorni di emozioni piene e vuote
credi di sprofondare ma un attimo dopo
risali la china con grande forza d'animo
parole di elementi sfuocati che cambiano
la strada di tempi passati si sta consumando
foreste verdi che stanno perdendo il loro fascino
grida di pensieri sconosciuti si affollano
e la maestosa creatività del poeta di passaggio
che scruta con stupore l'infinito mare tropicale.
Son azzurri gli spiriti
fusi nell'ossigeno
nel respiro del cielo
Sciolgono carezze
fra i lunghi capelli
fiori dolci sulle ali
e sogni soffiati
su soffici nuvole
nei giochi del vento
le piccole fate d'etere
danzano festose
sembran eterne bambine
Girandole di luce
appena visibili nei miei occhi
riempiti d'incanto
il volo delle Silfidi
mi sfiora il cuore
e sembro un'eterna bambina
Sogno fenici ardenti
nel cielo notturno
ali tempestate di stelle in fiamme
alla vigilia di un'esplosione nucleare
lo splendore dell'oro più fine
sulle piume incendiate
la luce di mille soli
dentro i loro occhi
a perforare il firmamento
come punte di diamante
gli artigli di diaspro rosso
a graffiare la volta celeste
Sogno fenici ardenti
nel cielo notturno
distruzione e resurrezione continua
come il cerchio infinito dell'Ouroboros
Serpi e draghi danzanti
nel disegno universale
mi salutano le creature cosmiche
celate a chi non sa vedere
ma superbamente brillanti
per chi scruta nello spazio profondo
con le iridi illuminate di un bambino
avide di forme oltre il vuoto
solo apparente
nel cielo notturno
ali tempestate di stelle in fiamme
alla vigilia di un'esplosione nucleare
lo splendore dell'oro più fine
sulle piume incendiate
la luce di mille soli
dentro i loro occhi
a perforare il firmamento
come punte di diamante
gli artigli di diaspro rosso
a graffiare la volta celeste
Sogno fenici ardenti
nel cielo notturno
distruzione e resurrezione continua
come il cerchio infinito dell'Ouroboros
Serpi e draghi danzanti
nel disegno universale
mi salutano le creature cosmiche
celate a chi non sa vedere
ma superbamente brillanti
per chi scruta nello spazio profondo
con le iridi illuminate di un bambino
avide di forme oltre il vuoto
solo apparente
C’era l’imponenza delle piramidi e Cleopatra
che s’era fatta rifare il naso in una clinica
di Stoccolma mentre Antonio recitava
in un film su Marlon Brando. Lizzy aveva
gli occhi viola e se qualcuno giocava
d’azzardo lo murava vivo nell’alcova.
Orlando roteava la durlindana antica
la luna era lontana e l’acqua salmastra.
I sogni sull’aquilone non atterrano mai
il buco della serratura è otturato
se ti spogli, lo spettacolo è solo per me.
C’è avanzato uno spicchio di stella
magari domani lo saltiamo in padella
o lo facciamo flambé. Oggi non c’è
verso di convincerti, ci ho solo provato
per gioco, pensi che finirò nei guai?
Le foto in bianco e nero hanno parlato
c’è un tempo che più non esiste
è sarà così un giorno anche per questo.
Cenerentola ferma la sveglia con un piede
vuole dormire ancora un po'. La fede
è stata fusa con la lava e il tuo pesto
sa di ruggine corrosiva, ora le feste
le ha abolite una legge dello Stato.
Qualcuno si lava le mani, non è Pilato
ma un chirurgo di Bruxelles, la sirena
delle ambulanze oggi è l’unico suono
della città. La televisione è accesa
è il cervello che è spento, l’offesa
è all’umanità intera. C’è un uomo
che prega Dio, eppure non ha una cena
da consumare. L’assurdo è tornato.
Si sono rubati amore la scala del tempo
era conservata in un sotterraneo di Parigi
dicono che stanno succedendo cose strane
in giro, un settantenne col lecca lecca
ha chiesto in ginocchio la mano di Rebecca
senza neanche conoscerla. Le melanzane
del fruttivendolo sono gialle e le croci
delle chiese sono state colpite da un lampo.
Le lancette degli orologi si sono fidanzate
con dei nottambuli pentiti, per il matrimonio
non c’è una data, ma solo una promessa
da marinai. L’anticiclone delle Azzorre
è in sosta vietata, un vigile della Torre
dei bisonti sta provvedendo alla messa
in sicurezza delle offerte di Sant’Antonio.
Le ballerine di tango indossano calze velate.
Le insegnanti del liceo artistico sono in riunione
stanno discutendo del colore della prossima
tintura e dei valori alti della democrazia.
Il bambino del terzo piano suona la chitarra
è una serenata, l’ha imparata a Camberra
quando in estate è andato a trovare una zia.
Nella piazza affollata si sfida il sistema
è ora di cambiare dicono, di fare la rivoluzione.
Domani amore puoi alzarti quando ti pare
nessuno sa che ora sia, da quando anche il sole
è entrato in agitazione non si capisce più nulla.
E magari andare a una mostra di Modigliani
a fare shopping da Prada o da Armani
col cane nella borsa. Hai visto la culla
che scende dal cielo? Stava in un casale
prima di essere sequestrata a un pastore.
Nessuno più cerca quella scala, sta bene
così a tutti, le giornate possono finire
ancora prima di cominciare e i doveri
sono vietati da un articolo appena approvato
della Costituzione. Ogni matrimonio è stato
annullato con un decreto, anche i cimiteri
non servono più, chi non nasce non può morire
ora il cielo è più chiaro e senza catene.
era conservata in un sotterraneo di Parigi
dicono che stanno succedendo cose strane
in giro, un settantenne col lecca lecca
ha chiesto in ginocchio la mano di Rebecca
senza neanche conoscerla. Le melanzane
del fruttivendolo sono gialle e le croci
delle chiese sono state colpite da un lampo.
Le lancette degli orologi si sono fidanzate
con dei nottambuli pentiti, per il matrimonio
non c’è una data, ma solo una promessa
da marinai. L’anticiclone delle Azzorre
è in sosta vietata, un vigile della Torre
dei bisonti sta provvedendo alla messa
in sicurezza delle offerte di Sant’Antonio.
Le ballerine di tango indossano calze velate.
Le insegnanti del liceo artistico sono in riunione
stanno discutendo del colore della prossima
tintura e dei valori alti della democrazia.
Il bambino del terzo piano suona la chitarra
è una serenata, l’ha imparata a Camberra
quando in estate è andato a trovare una zia.
Nella piazza affollata si sfida il sistema
è ora di cambiare dicono, di fare la rivoluzione.
Domani amore puoi alzarti quando ti pare
nessuno sa che ora sia, da quando anche il sole
è entrato in agitazione non si capisce più nulla.
E magari andare a una mostra di Modigliani
a fare shopping da Prada o da Armani
col cane nella borsa. Hai visto la culla
che scende dal cielo? Stava in un casale
prima di essere sequestrata a un pastore.
Nessuno più cerca quella scala, sta bene
così a tutti, le giornate possono finire
ancora prima di cominciare e i doveri
sono vietati da un articolo appena approvato
della Costituzione. Ogni matrimonio è stato
annullato con un decreto, anche i cimiteri
non servono più, chi non nasce non può morire
ora il cielo è più chiaro e senza catene.
L’ultima comunista s’è nascosta
nella foresta amazzonica, veste
Prada e beve champagne col fantasma
di Guevara. Angie è bella e sensuale
quando recita Majakovskij alle cicale
o canta Brecht nuda con la lama
di una scimitarra in mano. Il teste
interrogato ieri non l’ha tradita.
Non è più sola da qualche giorno
ora che ha incontrato quel tipo strano
con la voce da attore e una penna
nelle tasche della tuta arancione.
S’è perso inseguendo un aquilone
a sette strati dalle parti di Vienna.
Il regista di un reality padano
li ha scritturati per l’inverno.
La foresta si sta animando, c’è l’uomo
col basco da paracadutista, s’è lanciato
da uno strapiombo dell’Aspromonte
ma il vento l’ha spinto da queste parti
gira con la lupara e spara ai morti
dicono che ha una mira eccellente
quando ha mal di denti. C’è poi il prelato
con la bandana che grida ad Angie ti amo.
C’è una sfilata di moda oggi, è Angie
che l’ha organizzata, ha disegnato abiti
da sposa perfetti per le scimmie
del quinto piano della sequoia in fondo
alla foresta. Finirà con un girotondo
improvvisato e una degustazione di ciliegie
farà l’amore sotto le stelle, gli invitati
sono partiti, la foresta profuma di spezie.
nella foresta amazzonica, veste
Prada e beve champagne col fantasma
di Guevara. Angie è bella e sensuale
quando recita Majakovskij alle cicale
o canta Brecht nuda con la lama
di una scimitarra in mano. Il teste
interrogato ieri non l’ha tradita.
Non è più sola da qualche giorno
ora che ha incontrato quel tipo strano
con la voce da attore e una penna
nelle tasche della tuta arancione.
S’è perso inseguendo un aquilone
a sette strati dalle parti di Vienna.
Il regista di un reality padano
li ha scritturati per l’inverno.
La foresta si sta animando, c’è l’uomo
col basco da paracadutista, s’è lanciato
da uno strapiombo dell’Aspromonte
ma il vento l’ha spinto da queste parti
gira con la lupara e spara ai morti
dicono che ha una mira eccellente
quando ha mal di denti. C’è poi il prelato
con la bandana che grida ad Angie ti amo.
C’è una sfilata di moda oggi, è Angie
che l’ha organizzata, ha disegnato abiti
da sposa perfetti per le scimmie
del quinto piano della sequoia in fondo
alla foresta. Finirà con un girotondo
improvvisato e una degustazione di ciliegie
farà l’amore sotto le stelle, gli invitati
sono partiti, la foresta profuma di spezie.
Se alzo lo sguardo oltre l’orizzonte
vedo soli combacianti come gemelli
siamesi, cieli di schizzi colorati
e paracadute in discesa sulla terra.
Se è questa la bellezza perché è guerra
per nasconderla in fondi interrati
e in grotte umide e buie? I cavalli alati
sono appiedati e traballante è questo ponte.
Poi scorgo due amanti sotto una pioggia
di coriandoli turchesi, gialli, rosa e rossi
due corpi stretti e un solo enorme ombrello
per ripararsi dalla tristezza. Un attore
all’angolo sta recitando battute di Moliere
la sua collega cita Lucrezio, il bello
è che finiranno per capirsi, gli orsi
chiedono alle stelle la risposta più saggia.
Un marito ha scoperto la losca tresca
è fuggito con una bambola di pezza
comprata al mercato delle pulci. La fune
non arriva ancora al palazzo di fronte
servirà un lenzuolo di seta e tante
preghiere perché ci giunga. Ci sono dune
nel deserto e lune d’argento, la corazza
è sbriciolata, ora qui l’aria è più fresca.
La donna con la pipa e il braccio rotto
da quando è caduta da cavallo
durante una perlustrazione del bosco
con l’amante cinquantino, un tipo losco
e focoso, ora gira con un nuovo casco
in testa, comprato dal parrucchiere basco.
La sera indossa vesti di raso in giallo
ora è sola, perché l’amante è morto.
Finisce sempre che ci si fa male
quando è il cuore ad agitarsi, ad andare
di fretta, a Caltanissetta non è diverso.
C’è un convento in salita e preghiere
da recitare, tra squarci di sole e ringhiere
ai bordi del fossato. E’ stato un successo
incontrarti, ma se è un prendere o lasciare
mi rimetto al fato o vado ad Acireale.
C’è la fata Turchina a guidare Pinocchio
il secchio è vuoto, ma se c’è una magia
per tutto, può farlo diventare un palazzo
incantato o il luogo della prossima vita.
Lo so che questa non è ancora finita
c’è un vortice alla finestra, un pazzo
urla per strada, ha incontrato la sua follia
non sa come si chiama, forse è uno specchio.
C’è una scala che conduce su una nuvola rossa
è nascosta da una imponente quercia secolare
lo sanno solo in tre dove poterla trovare
una bimba con una bambola di ceramica
un carpentiere con l’hobby della chimica
e un ladro di cianfrusaglie e di lampare.
Chi ha provato l’ebbrezza dell’amare
ora ha perso un orecchino e dice messa.
L’ultimo che è salito su una nuvola verde
ha avuto lassù un attacco di panico
e un principio di congelamento.
Perché nessuno vuole più provare
quella sensazione unica di volteggiare
nel cielo di maggio sospinto dal vento?
C’è ancora speranza ma un comico sadico
e strabico ha deciso di spezzare le corde.
È stata di passaggio una nuvola viola
di ritorno forse da una gita in Australia
con una scuola di pittori col colbacco.
Un marinaio con i baffi l’ha ripresa di fianco
per venderla al mercato delle pulci sottobanco.
L’ha ceduta a una ballerina di tango col tacco
e a un marito fedifrago in partenza per l’Italia
con una valigia di cartone e una pistola.
L’ultima nuvola avvistata era trasparente
c’era sempre stata ma nessuno se n’era
accorto. Tra l’indifferenza generale
aveva scrutato in ogni angolo della terra.
Aveva avuto pietà dei morti in guerra
e di chi era in fin di vita in ospedale.
Il pianeta era allo stremo, poi in una sera
d’inverno si fermò il cuore del serpente.
Un tunnel invisibile da percorrere
in un nano secondo dalla montagna
al mare e mille miglia da cancellare
con un colpo di spugna. Le nuvole
sono strane se è dal mondo delle favole
che le guardi, accenni sussurrati d’amore
in creme caramel. Dietro la lavagna
c’è un sogno che corre verso l’imbrunire.
È già un altro paesaggio, il grigio spento
della città ora è rosa pastello, l’aereo
è in ritardo, è atterrato sulla spiaggia
il pilota ha un appuntamento a Foggia
e i passeggeri hanno fatto il bagno
guardati a vista da un burattino di legno.
Due sconosciuti fanno l’amore, ciao
è quanto si sono detti per il momento.
Sono giorni che il passaggio a livello
è chiuso, l’inferno è inaccessibile
ai dannati dell’ultima ora. L’angelo
caduto sulla terra è finito in un ospedale
di periferia con una commozione cerebrale.
C’è chi è andato a trovarlo con il Vangelo
in mano e il crocifisso nell’impermeabile:
un generale e la proprietaria di un bordello.
L’indicibile è stato detto, un ti amo
in quattro atti e trecento confetti
da regalare al figlio del prete a Pasqua.
Non c’è bisogno che tu nasca di nuovo
ti ho conosciuta mentre recitavo
poesie allo specchio dopo una questua
per strada. I documenti sono corretti
questi sono i fatti e tali siamo.
in un nano secondo dalla montagna
al mare e mille miglia da cancellare
con un colpo di spugna. Le nuvole
sono strane se è dal mondo delle favole
che le guardi, accenni sussurrati d’amore
in creme caramel. Dietro la lavagna
c’è un sogno che corre verso l’imbrunire.
È già un altro paesaggio, il grigio spento
della città ora è rosa pastello, l’aereo
è in ritardo, è atterrato sulla spiaggia
il pilota ha un appuntamento a Foggia
e i passeggeri hanno fatto il bagno
guardati a vista da un burattino di legno.
Due sconosciuti fanno l’amore, ciao
è quanto si sono detti per il momento.
Sono giorni che il passaggio a livello
è chiuso, l’inferno è inaccessibile
ai dannati dell’ultima ora. L’angelo
caduto sulla terra è finito in un ospedale
di periferia con una commozione cerebrale.
C’è chi è andato a trovarlo con il Vangelo
in mano e il crocifisso nell’impermeabile:
un generale e la proprietaria di un bordello.
L’indicibile è stato detto, un ti amo
in quattro atti e trecento confetti
da regalare al figlio del prete a Pasqua.
Non c’è bisogno che tu nasca di nuovo
ti ho conosciuta mentre recitavo
poesie allo specchio dopo una questua
per strada. I documenti sono corretti
questi sono i fatti e tali siamo.
La città ritrovata sul fondo dell’oceano
non è Atlandide, né il cimitero dei pirati
è un luogo dello spirito, il rifugio per artisti
in cerca d’ispirazione, attori dilettanti
cantanti liriche col corpo da sirena
poeti romantici con la tuba e per la balena
di Moby Dick. La folla degli aspiranti
è in una lista scarna, chi concede i visti
è uno squalo con i vestiti firmati e stirati
di fresco e due cambi due nello zaino.
I pesci colorati sono rimasti di sasso
dinanzi ai quadri di Kandinsky, la bellezza
è aperta al sorriso nel mondo sotterraneo.
I delfini hanno vinto la medaglia d’oro
alle olimpiadi nel salto in alto, quello
che ha scelto il passo del gambero è bello
ma è stato squalificato, niente alloro
invece per le meduse trasparenti, il neo
è che nessuno le ha viste in sella
alle loro biciclette, il vincitore è un asso.
Ulisse è stato qui, a incontrare Nausica
Omero si è sbagliato, vi ha scritto la Norma
Bellini, è stata scambiata per una ricetta
siciliana alla moda nelle terre di sopra.
Gli ossi di seppia di Montale sono un ricordo
del suo fugace passaggio in questo fondo
sconosciuto. C’è il bacio etereo e la capra
che bruca la libertà, la luna in offerta
e i fantasmi nel sottomarino giallo, il karma
senza condanna e le sirene che inventano musica.



