Di là dal mare,

nell'oltre martoriato dalle fantasie,

nella regione dell’ultima ragione che rimane,

di là dal mare il cielo si abbassa.

Si china, prostrato e consenziente,

a dare in prestito un po’ di blu che abbonda

per riversarlo appena sotto l’orizzonte.

Noi poeti siamo piccoli,

noi che in un verso reclamiamo verità,

siamo una goccia della nostra riva.

Le prime luci che accendono la baia

spengono di già il nostro ardire

e rimaniamo qua, a raccontarci i fatti della terra.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 30-07-2019 17:30
... E il mare ti ascolta, rapito, mentre racconti...
Un saluto da Ibla.

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