e non mi scompiglia quest'aria di nubi a sera

di vita

scorie d'attimi

speme

brame ed infiniti stenti

Non mi culla di vita

-tondi di giostre all'annichilirsi di ganci appesi innazi, ovunque-

E fu il cerchio di vite (vita) a rotearmi il solito perché

di luce acceso

poi spento

fugaci alture perse alla vista e

e colline a rammentar l'amore stolto

Ora qui

innanzi a luci d'unghie graffiate

ritrovo i dove ed i perchè

e com'allora perdo voce

tatto

vista...

olfatto d'archi

Ricordo ancora d'essere vita

di vita astratta come i deserti

e d'oasi muoio




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Ugo Mastrogiovanni
+1 # Ugo Mastrogiovanni 20-05-2018 14:26
Il poeta rende alla perfezione il suo pensiero, si arricchisce e ci arricchisce con la capacità di comunicare la sua emozione fornendo alla poesia passaggi attraenti e diversi, risalendo la seducente ed ingannevole china con il ritorno ad una realtà qualificante e decisamente migliore.
Aita Carla
+1 # Aita Carla 16-06-2018 21:50
Ti ringrazio per l'attenzione, Ugo!


Carla

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.