Alzano i tacchi scarpe a un sole che non s'alza mai
rimanendo fra cirri di bambagia a snocciolarsi il giorno
Cadono sette rime di quattro settimane
riverse sul giglio che mi condanna il bianco
esule di ganci e accappatoi appesi
La guancia del settembre mi ricondanna al limbo
in terra di nessuno
rimanendo fra cirri di bambagia a snocciolarsi il giorno
Cadono sette rime di quattro settimane
riverse sul giglio che mi condanna il bianco
esule di ganci e accappatoi appesi
La guancia del settembre mi ricondanna al limbo
in terra di nessuno

Commenti
Non so... mi ha fatto venire voglia di partire.
Ciao.
l'estate è una voragine interminabile, almeno a queste latitudini dove il sole è allo zenit dei nostri pensieri
come un Dio implacabile che vorrebbe riprendersi tutto e rimescolare le carte.
belle immagini però mi fai leggere.
ciao
Però mi faccio leggere
Grazie!
Ciau