per il mio domani
le finestre spalancate
al cuore
sto ballando stretto
con il mio futuro
tutto quel che vuol suonare
suoni
sto cambiando senti
le mie parole
nuove lettere
suonate al sole
tu mi hai detto bene
stammi ancora accanto
che ci salutiamo addio
strade diverse da adesso e poi
se mi vuoi chiama ancora
c'è da innamorarsi e da salutarci
comunque sia
fai col cuore e vai...
dei nostri sogni
nelle nostre carezze
sipario delle nostre debolezze
Impossibile accettare
la nostra dipartita
mentre il sole sorge di nascosto
ed una luna timida si fa notare
Lui non la guarda
l'eclissi può aspettare
eterno gioco di sgaurdi tra astri
Dopo noi non c'è infinito
la morte orgolgliosa
affila i suoi artigli
straccia la carne
di ciò che è stato
e nel grigiore barcolliamo
noi che dell'eterno
non siam figli
ma di umani sentimenti
del desiderio illuso
di un ricordo futuro
dilaniato dal Titano del tempo
Amore come ambizione immortale
realizzata solo
nell'eremo di un sogno.
è che le stelle si spengono da sole
e l'uomo è un folle
perso nel suo tramonto.
Quello che volevo dirti
è che ho camminato
giorni e giorni
mesi e anni
in bilico sul bordo di un fiume salato.
E nel cammino mi sono imbattuto
in meteore, pianeti e luci sconosciute
cercando il capo
nel filo ingarbugliato
delle mie ancestrali paure.
Quello che volevo dirti
è che nella ragnatela
di questo incredibile via vai
ci sono due strade sognate e immaginate
che un giorno si incroceranno
quando l'orizzonte sembra ormai svanire.
Quello che voglio dirti infine è
che questa follia lacera la mente
e mi porterà da te irrimediabilmente
come una esplosione
nel cielo variopinto
di una sconosciuta e unica costellazione.
nero come l'inverno polare
che perderanno l'anima
i tuoi incauti amanti
agnelli sacrificali
sull'altare dell'amore.
Diavola assetata
che ti bevi la disperazione
come fosse miele,
miscelandola nelle vene
con i tuoi globuli avvelenati,
fiele da iniettare
al sapore di baci.
Regina degli inganni
è nei tuoi occhi scuri,
atomi siderali,
che si spengono i soli
e cadono i mondi
di angeli innamorati.
Da quell'oscurità sfuggire
vorrei, se solo sapessi io
-pirata della notte-
quanta luce rubare al cielo
per incidere il tuo cuore
di stelle.
e ho altro viso, altri occhi e altri capelli
tu scrivi e condividi
i miei sorrisi, le amarezze
gli inciampi della vita.
Mentre mi guardo allo specchio
con te non sciupo il tempo
ma la carne si sfalda
fino a diventare liquida esistenza
e scivola in un imbuto di dubbia appartenenza.
Cresce la voglia come una morsa
che soffoca il mio petto
allungo le mani
afferrando un’ombra:
le parole si dispongono strambe per dispetto.
E provo anche eccitazione
sublimazione dei pensieri
nel perverso gioco dell’alienazione.
Portami via da qui
parlami di parole senza senso:
i perché sono risposte avvolte nel vento.
Portami via da questo foglio
mano nella mano
su l’unico scoglio di un Oceano ormai perduto.
si compie una magia
lassù nel buio.
La corsa della cometa,
gira attorno ai pianeti, li sfiora,
li illumina per un secondo.
Bello vedere cosi il mondo
un sogno...rende tutto più facile,
la vita appare più luminosa.
Forse
andrò in paradiso
o forse all’inferno.
Amiamoci
prima che
sia troppo tardi.
negli angoli della notte
appena vissuta,
è giunta timida nelle pieghe
della mia anima.
Al tuo ricordo
trattengo con gli occhi
l'ombra delle spighe dorate
ondulate dal vento,
il profumo del pane
di zagara e di gelsomino.
Raccolgo in un cesto
farfalle e papaveri rossi
l'erba taciuta dei grilli
sospiro lanterne di lucciole
sotto un cielo di stelle.
E come una foglia
nuda all'inverno
siedo sulla neve e aspetto
un ruvido bacio di sole
sul mio petto.
Che bello, in cerchio,
soffiare acqua di sapone a farne bolle!
Che meraviglia!
- Guarda, nonna, com'e' grande!
soffia, soffia, soffia ancora ... -
Poi si stacca e leggera vola.
Danzano nell'aria le bolle colorate
col sole che le attraversa
in arcobaleni di luci e di magia.
E ti diverti ad afferrarle con le mani
attenta a non scoppiarle,
ma, ecco, sul nasino, una si spiaccica e via!
Che bello il tuo sorridere e che gioia,
realizzo che basta cosi poco a regalarci allegria!
Poi chiedo cosa ti sembrano le bolle di sapone
e mi sorprendi:
- Nonna sono come le favole,
mi fanno volare nel mondo della fantasia! -
E stiamo ancora un po' sul balcone a soffiarle,
dall’alto a vederle roteare, con la realtà riflessa
in trasparenze colorate,
finche’ di acqua e sapone … non c’e’ n’e’ piu’!

E ti rivedo attraversare il ponte,
sospeso penzoloni tra opposti dirupi rocciosi
e fare il salto.
Il tuo equilibrio è precario sulle doghe consunte dal tempo,
assemblate da funi lise che fungono anche da corrimano.
Non puoi permetterti di cedere al baratro del vuoto
al vortice del nulla:
gli avvoltoi stanno sempre lì, in agguato!
Nel buio del letargo in cui ti trovi a navigare
una luce progressivamente avanza:
sono carezze che morbide sfiorano le tue mani.
Un fremito ti scuote a sorpresa
e strizzi lacrime al suono delle fresche voci
che ti riconsegnano a noi:
- Dai, nonno, andiamo, dai, portaci ai cavallucci! –
L’incubo frantuma nella consistenza del presente.
Ora si che i sensi
sono così:
come quando la pioggia
cade dal cielo
in una serata d'agosto.
E le tue mani
in quel momento
sono come il vento caldo
del deserto
quando fa volare la sabbia
facendola diventare un vortice
ed avvolge tutto
come il tuo desiderio
d'avvolgere un caldo abbraccio
dentro il tuo corpo sensuale,
così il fuoco della pelle
può esplodere in qualunque momento.
Ora si che lo sai
piacevolmente femmina
dentro quel bel vestito scollato
con sotto niente
ma solo la voglia
dell'essere donna.
Ogni goccia di sudore,
i sospiri,le parole,
danno profumo al tuo respiro.
E diventi come il mare
con le onde che cominciano a volare.
Ora si,
sei così....
Bellissima dentro quel deserto
un vertiginoso vortice
ed avvolgi i sensi
in quel tuo trasparente pudore.
Ed il tuo vestito diventa suo,
come la tua voglia
e tutto il resto...
da i miei primi passi.
Vagabonderò tra le vie del mondo
alla ricerca del tuo amore,
raggiungerò quegli orizzonti
dove il cielo e la terra
si incontrano,
finchè le nostre anime
non si apparterranno.
a guardare
l'aurora
e le prime e lievi
note di luce
posarsi
sulle lenzuola
di lilla e di lavanda,
diradarsi
poi nell'ombra
e nei respiri
di pane e anima
scompigliare
le lenzuola di briciole
e carezze implose
in sillabe
appena sussurrate.
Ora è un cielo
azzurro
e pieno di voci
e ti sorrido amore.

con quel sorriso impossibile
distillato dal vino
e da una carezza violenta
mi domandò se fosse giusto
aspettare l'amore
tra noi
però mi volle accanto a se
tra le sue poesie
e
i suoi tradimenti
ora resta impavido
sulla mia spalla
un breve infinito ricordo
di Lei
dal nome impossibile







