
Tra veglia e sonno,
nel torpore del mattino
il tuo soffio dolcissimo
accarezza la mente e il cuore.
E' un dolce cullare
l'emozione che sento
ma anche il ristagno dei momenti
vissuti in una favola rosa
che mi fa apprezzare
questo convivio colmo di pace
immerso nella luce
che va oltre gli spiragli del tempo
donanti spire di sole
carezze di vento
qualche nuvola chiara
ad intrecciare le nostre essenze
in un pulviscolo d'universo
assorbito nella magia del sentimento
sospeso nella beatitudine gioiosa
vissuta attimo per attimo
della nostra vita
che scorre luminosa.
Lascia che a scorrere sia solo un'anima confusa;
lascia che a sorridere sia la scia dello sguardo
perduto tra di noi.
Respira il frutto dei fiori
e gira come l'ape
ronzando tra i miei capelli,
la mia mano leggere ti scaccerà senza toccarti,
giunco tranquillo che tocchi la terra.
Guarda chi si nasconde tra le ceste per casa,
guarda affamato ciò che non puoi udire.
Le sere sono fresche e tu ricordi le cose,
le ricordi coperte di miele.
Così dolce scorrerà nei tuoi ricordi
e tra i cuscini ogni respiro.
Questa sera, sì questa sera,
io ti porterò tra la luna e il sole ad est.
Va! Dove il vento
sfiora i tuoi capelli
e accarezza la tua pelle.
e i tuoi occhi
possono ammirare la straordinaria bellezza
di un senso,
il senso della vita
che brilla come una stella
ed accompagna il tuo sorriso
fantastica compagna.
Va! Lasciati rapire
da questo dolce momento
dove tutto dorme
e solo tu sei sveglia,
riuscendo a percepire
le note d'amore
fischiate dal vento
in questo istante...
Ogni luce, come perle di vetro,
cadevano come stille sugli occhi e le gote.
Così, come le tue tirannìe, come le tue tirannìe.
Ora riposano sulle bianche lenzuola di lino.
Le parole fuggirono ieri,
l'aria le danzava,
il temporale ne faceva casquè.
Che pena un cuore senza riposo,
alla ricerca di un muro tra le rovine: non c'è!
Allora arrivi tu, maestro di letti d'oro
e ricami con fili d'organza,
con limpidi effetti Madeira;
distendi la coltre col tuo gentile cuore,
come un buon Re lo profumi
con essenze di caprifoglio e passiflora
col soffio lieve su quel cuore squilibrato.
Non dormii sul tuo letto per amore,
non mi inquietai tra le tue trame,
resi solo quel mondo alle mie parole.
Esse dormirono calme e anche belle
e nessun rumore le destò.
Sono ferme e gelose in quel diario,
in una pagina color lavanda,
immerse in un caffè del sud.
Solo un pigiama a parti diverse
pende distratto dalla verde poltrona di rattan...
Ora!
due complici amanti?
Cos’è la nostra vita
senza l’uno dell’altro
un sogno non realizzato?
Eppure siamo qui
che ci raccontiamo di noi due,
delle nostre emozioni,
degli attimi che viviamo
come battiti d’ali di una farfalla,
dei colori che hanno i nostri sogni,
o della monotonia e i grigiori
della vita quotidiana,
forse non lo sappiamo quello che siamo,
so solo che ti amo.
o è folle chi
non ha mai amato?
Amare una persona
per un attimo o per l’eternità,
è pur sempre amare,
senza amore non ci sarebbe un uomo
che ruba un fiore,
una lacrima o un sorriso.
Ma soltanto tanti attimi
di una monotona malinconia.
E quel batticuore che ritorna nei versi
come a scapigliarsi, un’acconciatura diversa
per ogni volta e la rotta sconosciuta
è un rimorso che risuona lento, che batte le ore
a intermittenza. Poi ci sono solo suoni
a intrecciarsi, sillabe e pensieri complessi
nel torto di avere ragione. E l’alba di un’immagine
che ci sfiora, veloce e sensuale, di bocche
che si toccano ancora e di sensi al galoppo
in prossimità del traguardo. C’è il groppo
alla gola e il rischio di prendere stecche
nell’esecuzione perfetta del canto. L’origine
si sposta ogni volta, come il confine, gli stessi
non saremo più, filo e ago, a volte bottoni
di camicia bianca o anche fiamma e candore
sul palco della vita, ti avrò o ti ho già avuta
poco cambia, se in questo sfogliarsi alla riversa
c’è il gioco che ci contiene e il nostro amarsi.
che tu mi chiami amore,
ma che tu lo faccia per amore,...
solo per amore,
perché lo provi con il cuore.
Sai, mai ho visto un sentimento
che nasce nella mente e poi duri nel tempo,
dagli occhi non nasce mai l’amore,
se non lo nutri con il cuore.
Tu chiamami pure amore,
io ho bisogno di sentirtelo dire,
a chiare lettere,
sotto la pioggia o il sole,
non smettere mai
di chiamarmi amore.
Son felice nel sentirtelo dire,
perché il vero amore è mai un sentimento
che può finire,
sia che nasca maturo o adolescenziale;
l’amore non ha età,
quando nasce dentro il cuore.
Tu chiamami amore,
te lo chiedo ogni giorno: non smettere mai
di chiamarmi amore
e la nostra vita supererà ogni difficoltà e dolore,
se tu continuerai a chiamarmi amore.
Guarda che luna
è tutta piena
ha tutto intorno
tantissimi cuori,
sono le stelle amore.
Sai ogni tanto
ne cade una
se in quell'istante
tu chiudi gli occhi
e pensi a qualcosa
che per te è importante
quello è un desiderio
e si potrà avverare.
Guarda che luna
amore mio
se osservi bene
ci siamo dentro noi
con la nostra vita
passata insieme
e la gioventù
che mai più ritorna,
invecchieremo insieme
ti dissi una volta,
la luna era la stessa
e noi siamo sempre uguali
due cuori dentro un cielo
che aspettano una stella...
Quella dei desideri.
anche se ho tanto freddo
mi fa bene al cuore.
Parlare mentre m'osserva
ed io emozionato
non so cosa pensare.
Anche alla mia età
si può morir d'amore
non c'è nessun perché
e non è un caso,
dell'innamoramento non esiste età.
Parlare d'amore
anche se fuori piove
e sembra ancora inverno,
con lei che continua ad osservarmi
senza parlare, curiosa ad ascoltare.
Il cuore mio che batte forte
vorrei baciarla, ma non so quale sia
il momento giusto
e così continuo a parlare
fino a che le sue labbra
per farmi tacere
parcheggiano nelle mie...
Ti ho cercata da sempre,
nelle passeggiate in centro,
negli occhi di ogni donna che incontravo,
ma in quelli, vi ho visto solo la mia solitudine.
Ti ho cercata nei baci ricevuti da altre donne,
ma di quelli mi è rimasto
solo l’amaro sulle labbra,
che non si lavava via.
Ti ho cercata in chi mi diceva d’ amarmi,
ma l'anima mia soffriva d’amore,
perché di sesso non puoi riempire il cuore,
se manca l'amore.
Solo quando non ti ho più cercata,
tu sei arrivata a sconvolgere la mia vita,
perché anche tu come me,
volevi vivere il vero amore.
Valle di lacrime blu
cascate senza freni
scendete giù
imperlate gote scavate
monti di zigomi come impervia montagna
da attraversare nel buio
piccole grotte gli occhi
sono laghi d'amore che tracimano
mano traccia piccoli sentieri
ricolmi di tristezza
arrivano al cuore
volgo lo sguardo su farfalle leggiadre
che tingono con pigmenti
un mondo incolore
che trae dall'anima immota il suo essere.
amore lontano...atavico
perso in quel tempo che e' stato sole
e che strappa baci.
rintraccia tra i rovi
la gemma che fu luce
ora l'eco di un canto
porta dolci note soffuse
tramutando il pianto in riso.









