e cosi privo del benché minimo interesse
che l ultimo fremito del mio cuore
ha perso la forza del suo battito.
E ti ho visto diventare cosi piccolo
e insignificante,
cosi inesistente
che finalmente libera
ho guardato me
ed ho imparato ad amarmi.
Una luna impertinente fa capolino, cerca la sua stella.
Lo sa mai è andata via è solo questione di minuti e si incontreranno...
Un sole stanco segna un giormo che sta per finire ed io felice attendo.
È questione di ore... lo so mai sei andata via ma domani il mondo tornerà ad essere a colori.
malinconico volto
impresso nell'anima
sentimenti si spengono
con il fuggire del giorno
tuo viso comparirà altrove
siamo frammenti di sensi
per breve tempo posati sulla vita
poi svaniamo nello spazio del mondo
eterni rimangono sospesi i sogni
rossi di luci, lucenti di speranza
i tuoi occhi incatenati ad un orizzonte
infinito rosso
malinconico volto
impresso nell'anima
mille tramonto attraversano luna vita.
Linea di fata
Ardo d’etere quando nell’aria ti trovo
rovo di spine levigate, in seno tuo nutrice eterna
approdo alle rive ove giace il mio battello che tu saccente custode preservi
ristoratrice eccelsa, esprimi nei silenzi d’autore la parte più vera di te
io, incurante del tempo mi perdo nell’onirico regno e nell’impeccabilità dell’istante immortale
che va oltre l’esperienza caduca di una tridimensionalità sterile...
puerile a volte tuttavia ingenuo, godo nell’estasi effimera di piccolezze magistrali
l’osservazione dei tuoi occhi che come oracoli narranti mi seducono e portano via…
sicuro sempre come un fanciullo tra le amorevoli braccia della madre
so di certo che tornerò indietro da qualunque viaggio
ben sapendo che il battello ancorato nella baia del tuo esistere
sarà sempre li pronto a navigare ancora
tra le acque dei nostri desideri inespressi
nel campo delle infinite possibilità.
Una pazza rivincita,
panno verde, sei buche, quindici palle.
Una rivincita? Mi hai già battuto vestita di nero e un sorriso che ha il sapore della felicità.
E così in un luogo folle ci troviamo abbracciati,
Sponde, punti, risate ed un pranzo consumato in piedi.
E... Ho vinto io che ho conquistato la donna più bella del mondo,
E... Abbiamo vinto noi ad aver messo nella buca dei sorrisi questo magnifico pomeriggio.
Una sinuosa linea
la percorro e sogno.
Quella strada è mia,
quei panorami mi appartengano,
me ne hai fatto dono,
ti sei fatta dono.
Ed il possesso, l'amore,
non sono sogni o illusioni,
sono vite,
le nostre, intrecciate così come pensate dall'inizio.
Una sinuosa linea,
la strada più bella del mondo... la tua schiena.
La percorro, la sogno, la posseggo.
È mia!
Prima di incontrare la mamma
il mio cuore ha sofferto come un cane
fuori al freddo alla catena,
senza cibo e acqua per settimane.
L’amore non ti farà morire, ma ne morirai.
E non sarà la fine del mondo, solo del tuo.
Con le braccine sollevate, ora fai la nanna.
Vado a portare una carezza
e dell’acqua fresca a Ser, e zuppa d’avena.
Ora c’è la mamma.
È per te che vorrei scrivere
la più bella poesia d'amore.
La vorrei dipingere
con i colori avvolgenti del tramonto,
perché quando sono tra le tue braccia,
vedo l' infinito nei nostri sguardi.
Con i nostri baci poi,
disegnerei un caminetto,
che ci scaldi dal freddo inverno.
Mano per mano,
camminerei verso il futuro,
perché ho capito che
tu sei tutto per me!
Il cielo lo protegge dagli insulti,
Leggiadre fantasie… mentre l’onda
vicino alla finestra.
Un caffè fumante,
vapore che scompare.
Una lunga attesa
di speranza latente.
Un orologio che colpisce
ore tormentanti.
Una tazza che si svuota
e si raffredda lentamente.
Un tavolo al bar
con una tazza, una lacrima,
e lei che non verrà.
eravamo uno davanti all'altro.
Il buio oscurava le strade,
ma i nostri occhi
luccicavano come stelle,
scoprendo sempre più quell'infinito
ora non più nascosto.
Quella sera,
eri pronto a scoprire l'amore!
Da una carrozza,
come un principe,
mi venivi incontro.
Le tue guance
erano rosse d'emozione.
Le tue mani,
erano pronte a donare carezze.
Le tue labbra,
pronte a donare quel bacio intenso.
Quella sera accanto a te,
non sentivo più freddo,
sentivo solo il nostro amore nascere,
crescere,
diventare unione, passione, favola!
La favola che
ancora oggi mi fa sognare.
Grazie a quella sera!
Come ogni giorno
nell’ombra limpida di un sole pallido
percorro il sibilo del suono stridulo
che fa ogni sole nella sua sera
perdendo il tocco della campana
che segna il tempo che piano chiama.
Come ogni giorno respiro il sale
di questa vita percorsa a folle
e accendo fiaccole sulla mia strada
In questa vita ch’è un vuoto a perdere
dove mi perdo lungo il cammino
e la via d’uscita sembra smarrita.
Come ogni giorno richiamo il sangue
che dalla testa ritorna al cuore
e segna l’ultimo lieve battito
prima che il giorno perda il colore
e come ogni giorno
muoio d’amore.
Gambe lunghe percorse con gli occhi sfiorate dalle dita,
schiena sinuosa che invita ad abbracci veementi,
seno morbido antipasto di sogni fatti e da realizzare,
labbra rosa socchiuse come una porta che invita ad entrare,
capelli oro che incorniciano un viso impresso nella memoria.
Donna hai i più bei doni e come una dea ne fai pozione per sedurmi.
Donna una goccia della tua essenza mi rende uomo, il tuo uomo.
Conoscerti e scoprirti,
questo è il tuo dono perpetuo.
Posso disegnare i tuoi amplessi,
descrivere ogni centimetro di pelle,
scrivere romanzi sul tuo corpo, ciò che ti piace, ciò che ti fa volare...
Eppure ogni volta ti riscopro.
La felicità dicono sia fatta di attimi.
Non è così per me,
la mia felicità ha un volto e rende perenne la gioia e sempre nuovo il nostro amore.
Ti conosco e ti scopro,
voglio passare la vita in questo cerchio che solo tu sai costruire e chiudere.








